Una Ducati 750 Super Sport “Green Frame” del 1974 approda all'asta di Mecum Monterey sabato 15 agosto 2026, rappresentando una delle opportunità di acquisizione più prestigiose per i collezionisti di moto d'epoca. Questo esemplare non è una semplice moto storica, ma un simbolo del DNA racing di Borgo Panigale che influenza ancora oggi il mercato del collezionismo globale. Come riportato da Ultimate Motorcycling, l'importanza di questo lotto risiede nello stato di conservazione quasi immacolato, un fattore che eleva drasticamente il valore di un modello nato per essere spinto al limite in pista. Per l'appassionato italiano, vedere una tale rarità passare sotto il martello negli Stati Uniti conferma l'egemonia internazionale del marchio Ducati nel segmento delle "blue chip" motociclistiche.
Ducati 750 Super Sport Green Frame: l'origine di un mito

La Ducati 750 Super Sport "Green Frame" nasce per celebrare il trionfo di Paul Smart alla 200 Miglia di Imola del 1972. Per rendere omaggio a quella vittoria, Ducati produsse tra la fine del 1973 e il 1974 un lotto limitato di 401 esemplari. Ogni motore venne assemblato direttamente nell'officina corse della fabbrica, rendendo queste moto di fatto delle racers omologate per la strada.
Il celebre soprannome "Green Frame" deriva da un curioso errore di percezione cromatica. Ufficialmente, il colore della carrozzeria era l'azzurro metallizzato. Tuttavia, il telaio venne verniciato con una tonalità di verde rimasta dagli stock di vernice utilizzati per i motori diesel e i fuoribordo Ducati. Questa particolarità è diventata nel tempo il marchio di fabbrica di una serie ricercatissima.
Sotto il profilo tecnico, il bicilindrico desmodromico raffreddato ad aria e carburato erogava oltre 70 horsepower a 9.000 giri al minuto. Grazie al cambio a cinque marce, la moto raggiungeva una velocità massima di circa 217 km/h (135 mph), cifre straordinarie per una moto stradale del 1974.
Rarità e valore della Ducati 750 Super Sport Green Frame

Il valore di questo specifico esemplare risiede nel fatto di essere una "survivor". È una moto che ha avuto solo due proprietari e che non è mai stata restaurata. Lo storico Ian Falloon l'ha classificata come uno dei soli dieci esemplari rimasti al mondo in questo stato di conservazione. Conserva i componenti originali e un chilometraggio ridotto, un miracolo per un modello spesso distrutto o modificato durante l'uso agonistico.
La rarità è accentuata dai numeri: degli originali 401 esemplari, ne sopravvivono circa 225. Solo l'80% di questi mantiene l'accoppiata originale tra telaio e motore. In un mercato dove circolano molte repliche costruite con carter ristampati o telai riprodotti, un esemplare certificato e originale è estremamente prezioso. Anche i cerchi in lega Borrani sono oggi quasi impossibili da sostituire.
L'asta di Mecum Monterey vedrà questa moto competere insieme a un'altra rarità, una Ducati 750 Imola del 1972, uno dei soli otto esemplari costruiti. Per la 750 Super Sport Green Frame, le stime suggeriscono che il prezzo di aggiudicazione possa superare i 200.000 dollari.
Questa vendita sottolinea come la Ducati 750 Super Sport Green Frame rimanga un pilastro fondamentale per chiunque voglia investire nel patrimonio storico del motociclismo italiano. L'evento di Monterey, che si terrà dal 13 al 15 agosto presso il Del Monte Golf Course di Pebble Beach, sarà il momento decisivo per stabilire il nuovo benchmark di prezzo per questo modello. Restate aggiornati su MotoPaddock per ogni evoluzione del mercato delle moto d'epoca.
