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Moto d’epoca a buon prezzo: ecco i regali più belli da farsi

Scopri il fascino delle moto d'epoca senza spendere una fortuna. Le medie cilindrate offrono occasioni uniche per collezionisti con un budget massimo di 5.000 euro.

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Moto d’epoca a buon prezzo: ecco i regali più belli da farsi

Entrare nel mondo del collezionismo motociclistico non deve essere necessariamente un "bagno di sangue" per il portafoglio. Se il mercato delle piccole cilindrate è già stato esplorato come miniera d'oro per i neofiti, è salendo verso le medie cilindrate che si trovano le occasioni più ghiotte. Con un budget massimo di 5.000 euro, infatti, è possibile mettersi in garage pezzi di storia che, oltre a un fascino intramontabile, offrono spesso condizioni meccaniche migliori rispetto alle piccole, solitamente più "spremute" dai precedenti proprietari.

Come diceva Napoleone, parlando dei suoi generali, è sempre meglio averne uno fortunato che uno bravo: la ricerca dell'affare richiede occhio, ma anche un pizzico di buona sorte. Ecco due proposte intriganti per chi vuole farsi un regalo speciale senza svenarsi.

Aprilia Motó 6.5: l’arte di Philippe Starck (4.000 – 4.500 euro)

Questa moto rappresenta un caso unico nella storia del motociclismo. Nata da una visione di Ivano Beggio, allora presidente di Aprilia, non fu progettata da un ingegnere nel senso tradizionale del termine, ma affidata alla matita del celebre architetto francese Philippe Starck. L’obiettivo era ambizioso: creare un mezzo dedicato a un pubblico generalista, lontano dai canoni tecnici dei "super esperti", privilegiando un design d'avanguardia che subordinava la tecnica allo stile.

Lanciata a metà degli anni Novanta, la Motó 6.5 fu accolta con freddezza, forse perché troppo in anticipo sui tempi. Oggi, però, è diventata un vero oggetto di culto. Sotto le sue linee tondeggianti batte un cuore Rotax monocilindrico da 650 cm³, capace di 43 CV a 6.250 giri/min. La particolarità tecnica risiede nella distribuzione a doppio albero a camme in testa con cinque valvole radiali (tre di aspirazione e due di scarico). Prodotta in soli 4.000 esemplari tra il 1995 e il 1996, la Motó 6.5 ha un valore simbolico altissimo: era l'unica moto di cui Beggio volle conservare un esemplare personale al momento della vendita del Gruppo Aprilia a Piaggio.

BMW K 75: l’alternativa a tre cilindri (2.500 euro)

Se cercate solidità teutonica e un’architettura fuori dal comune, la serie K di BMW è la risposta. Dopo il lancio della K 100 nel 1983, che segnò il distacco della casa di Monaco dai classici bicilindrici contrapposti, arrivò nel 1985 la K 75.

Il cuore di questa moto è un tre cilindri in linea da 740 cm³ disposto orizzontalmente (il celebre layout "a sogliola"). Per eliminare le vibrazioni tipiche di questa frazionatura, BMW adottò un contralbero di bilanciamento. La costruzione richiama quasi il mondo automobilistico, con motore e cambio separati. È una moto che ancora oggi si trova a prezzi estremamente competitivi, perfetta per chi cerca un mezzo affidabile per viaggiare con uno stile d'altri tempi.

Perché conviene oggi?

Per il motociclista italiano, acquistare modelli come questi significa poter accedere alle agevolazioni previste per i veicoli di interesse storico. Una volta superati i vent'anni dalla costruzione, iscrivendo la moto ai registri storici (come FMI o ASI), è possibile beneficiare di riduzioni sul bollo e, soprattutto, di tariffe assicurative agevolate dedicate alle moto d'epoca.

L’impatto pratico è evidente: si acquista una moto con una svalutazione ormai nulla (anzi, con potenziale rivalutazione), si spende poco per il mantenimento fiscale e si cavalca un mezzo che non passa inosservato durante i raduni o la classica uscita domenicale. Il consiglio è di agire con "una mano sul cuore e l'altra sul portafoglio", cercando esemplari il più possibile originali per preservarne il valore nel tempo.

Fonte: inSella.it

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