Icona in Luce, la Vespa diventa scultura luminosa alla Galleria Deodato
La Vespa si trasforma in "Icona in Luce", una scultura luminosa che sarà presentata alla Galleria Deodato Arte di Milano il 29 aprile. Unisce design, arte e il fascino intramontabile dello scooter.
La Vespa non è mai stata un semplice scooter; è un simbolo di libertà , un frammento di storia del costume e, oggi più che mai, un oggetto del desiderio che trascende la sua funzione meccanica. In un’epoca in cui il design industriale si fonde sempre più spesso con l'espressione artistica, il celebre "vun-vun" di Pontedera si trasforma in una scultura luminosa. Il progetto, battezzato "Icona in Luce", sarà presentato ufficialmente il prossimo 29 aprile alle ore 18:30 presso la prestigiosa Galleria Deodato Arte di Milano, segnando un punto di incontro inedito tra il mondo del collezionismo motociclistico e quello dell'arte contemporanea.
Come riportato dai colleghi di Moto.it, l'iniziativa nasce dalla visione di Dino Bruscino, designer irpino classe 1992, in collaborazione con una firma storica del Nuovo Futurismo italiano: il maestro Marco Lodola. L’operazione arriva in un momento cruciale per il marchio Piaggio: il 2026 segnerà infatti l'ottantesimo anniversario della Vespa, un traguardo che celebra quasi 20 milioni di esemplari prodotti e una presenza capillare in cento mercati mondiali.
Tra Nuovo Futurismo e tradizione: le tre marce dell'arte
Il cuore della collezione è rappresentato da tre opere uniche, significativamente denominate Prima, Seconda e Terza. La scelta del nome non è casuale, ma un tributo diretto al cambio al manubrio delle versioni storiche, in particolare alla mitica Vespa 50 Special prodotta tra il 1969 e il 1972, modello scelto come base per questa metamorfosi.
Le tre sculture seguono la sintesi cromatica della luce (RGB): rosso, verde e blu. Ogni colore racconta una storia diversa. La Vespa rossa è il palcoscenico per le iconiche figure stilizzate di Lodola, celebre per le sue installazioni in perspex e neon. Quella verde, invece, rende omaggio alle radici di Bruscino, integrando i cornicelli della tradizione napoletana in un gioco di contrasti tra sacro e profano. La versione blu rappresenta infine la sintesi finale, il punto di equilibrio tra la materia metallica dello scooter e l’immaterialità della luce.
Meccanica e artigianato: il cuore continua a battere
Per noi appassionati di tecnica, l'aspetto più affascinante del lavoro di Bruscino Design risiede nel rispetto per l'ingegneria originale. Nonostante la Vespa diventi una "scultura luminosa", non perde la sua anima meccanica. Secondo quanto diffuso da Moto.it, i motori a miscela sono stati completamente ricostruiti, mantenendo vivo il legame con l'officina.
L’estetica è arricchita da dettagli che strizzano l'occhio al mondo del lusso e della nautica: le pedane sono realizzate in teak (posizionato su un solo lato per enfatizzare l'asimmetria artistica), mentre le selle sono frutto di una lavorazione artigianale con impunture personalizzate. In questo contesto, la luce non è un semplice accessorio estetico applicato a posteriori, ma un elemento strutturale che definisce e modella i volumi della carrozzeria, rendendo le opere immediatamente riconoscibili come "Lodola", ma profondamente radicate nel mito Vespa.
Per chi non riuscirà a partecipare all'evento milanese di fine aprile, il viaggio di "Icona in Luce" non si fermerà all'ombra della Madonnina. Dopo l’esordio in galleria, le opere partiranno per un tour estivo che toccherà l'esclusiva cornice di Porto Cervo, per poi concludere il percorso espositivo nella sede romana della Galleria Deodato Arte. Un'occasione imperdibile per vedere come il metallo di una 50 Special possa ancora, dopo oltre cinquant'anni, illuminare il futuro del design italiano.
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