Primavera 2026: il “Café Racer Run” dello Slimey Crud Motorcycle Gang segna il record di partecipanti
L’aria frizzante del primo mattino nel sud del Wisconsin, la prima domenica di maggio, non ha fermato gli appassionati. Il cielo, prevalentemente sereno, ha regalato la cornice perfetta per l’edizione primaverile 2026 dello Slimey Crud Motorcycle Gang Café Racer Run, che ha registrato il più alto numero di partecipanti di sempre. Secondo quanto diffuso da Ultimate Motorcycling, l’evento affonda le sue radici negli anni Settanta, quando un gruppo di studenti dell’Università del Wisconsin-Madison fondò lo Slimey Crud Motorcycle Gang, dando vita a una tradizione che ancora oggi si rinnova.
La particolarità? Nessuno sponsor, nessuna iscrizione formale. Ci si ritrova, in sella, nel piccolo villaggio di Pine Bluff (conta appena 175 anime) nella contea di Dane, per poi disperdersi lungo le strade asfaltate che attraversano la regione, senza un percorso prestabilito né un orario fisso. La meta ideale, per molti, è il villaggio di Leland, nella contea di Sauk, a nord del possente fiume Wisconsin. Quello che un tempo era un raduno di nicchia, poco frequentato, è oggi — quando il meteo promette buone condizioni — uno dei più grandi raduni motociclistici dello Stato, secondo solo all’Harley-Davidson Homecoming Festival di Milwaukee.
Un appuntamento che segna l’inizio e la fine della stagione
A differenza di molti eventi, lo Slimey Crud Motorcycle Gang propone un doppio appuntamento annuale. La corsa primaverile, la prima domenica di maggio, funge da inaugurazione ufficiosa della stagione di guida in Wisconsin. La replica autunnale, la prima domenica di ottobre, ne segna invece la chiusura. Curiosamente, come riportato dalla fonte, è spesso l’evento autunnale a godere del clima più mite, con il sole dell’Estate di San Martino che regala giornate asciutte e temperature gradevoli, prima dell’arrivo delle piogge fredde e del nevischio di novembre.
In questa giornata di maggio, l’aria si è progressivamente riscaldata, il cielo è rimasto limpido e il vento ha iniziato a soffiare. Tra i partecipanti, il giornalista di Ultimate Motorcycling ha incontrato i suoi compagni di lunga data: Dean Massoglia, proveniente dall’Upper Peninsula del Michigan, e Tony Fransen, di Prairie du Sac, Wisconsin. Il weekend è iniziato il sabato con un giro esplorativo tra le strade secondarie, con tappa al suggestivo White Mound County Park, nella contea di Sauk. Da lì, il gruppo si è diretto a Reedsburg per visitare Triumph of Sauk County, una delle concessionarie Triumph di punta dello Stato.
Tra concessionarie e moto d’epoca: il cuore della scena custom
Parlando con Scott Phetteplace, membro del team di gestione, è emerso che la concessionaria — che opera anche sotto il nome della casa madre, Jay’s Power Center — vanta uno dei più ampi inventari di Triumph del Wisconsin. Oltre al marchio di Hinckley, Jay’s distribuisce un portfolio variegato che include Benelli, Beta, CFMoto, Can-Am, Kayo, Lynx, Polaris, Ski-Doo e Sea-Doo, coprendo un ventaglio che va dalle moto agli scooter, passando per ATV, UTV, moto d’acqua e motoslitte.
La domenica mattina, la temperatura ha richiesto un abbigliamento più pesante e resistente al vento, magari con un doppio strato di base per adattarsi al progredire della giornata. Le previsioni parlavano di nuvole sparse e un lieve rischio di rovesci mattutini. Dean e l’autore hanno percorso le 40 miglia da Lone Rock, mentre Tony li ha raggiunti direttamente a Pine Bluff. Nonostante l’arrivo poco prima delle 10 del mattino, trovare parcheggio — persino per le moto — si è rivelato un’impresa. I parcheggi e i lunghi tratti di strada erano già saturi, con lunghe file di moto in arrivo da Madison lungo Mineral Point Road e da nord e sud lungo County Trunk P.
Tra una chiacchiera e l’altra, mentre si ammiravano le moto, è stato inevitabile incrociare altri membri del British Bike Cooperative, a testimonianza di come questo raduno sia un vero e proprio crogiolo per la scena custom e vintage americana. Per il motociclista italiano, eventi come questo rappresentano un modello di aggregazione spontanea che, seppur lontano dalle nostre normative europee più stringenti, conserva intatto il fascino della condivisione pura della passione per le due ruote.
