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Trento, follia alla benedizione. Impenna e ferisce gravemente un donna

La tradizionale Benedizione delle moto di Trento si è macchiata di tragedia: un'impennata ha gravemente ferito una donna, trasformando la festa in un pomeriggio di paura.

Trento, follia alla benedizione. Impenna e ferisce gravemente un donna

Quello che doveva essere un momento di festa e condivisione si è trasformato in un pomeriggio di paura e polemiche. La ventisettesima edizione della Benedizione delle moto di Trento, svoltasi domenica 12 aprile in piazza Fiera, si è conclusa nel peggiore dei modi a causa di una manovra sconsiderata che ha portato al grave ferimento di una donna.

L’evento, ormai un punto di riferimento per i centauri di tutto il Trentino e delle province limitrofe, segna simbolicamente l’inizio della stagione motociclistica. Si tratta di una tradizione radicata, le cui origini risalgono addirittura agli anni Trenta, capace di richiamare migliaia di appassionati per il consueto rito della benedizione, un’occasione per ritrovarsi prima di affrontare i passi dolomitici. Tuttavia, quest'anno, la cronaca ha preso il sopravvento sulla passione.

La dinamica dell'incidente

Secondo quanto ricostruito, l’incidente è avvenuto quando il grosso della manifestazione si era ormai concluso e molti partecipanti stavano lasciando l’area. Un motociclista, alla guida di una moto di grossa cilindrata (un mezzo dal peso superiore ai 200 kg), ha tentato un’impennata tra la folla. La manovra, totalmente fuori contesto e pericolosa, si è conclusa con la perdita del controllo del mezzo: la moto ha terminato la sua corsa contro un veicolo parcheggiato, travolgendo nel tragitto una donna.

L’impatto è stato violento. La donna è stata colpita all'arto inferiore dal peso inerziale della moto, riportando traumi apparsi immediatamente seri. I soccorsi, già presenti in zona per il servizio di sicurezza dell'evento, sono intervenuti tempestivamente. Dopo essere stata stabilizzata sul posto, la ferita è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento. Sebbene inizialmente si temesse per la sua incolumità, la prognosi è stata successivamente fissata in 30 giorni per un importante trauma alla gamba. Il conducente della moto, pur visibilmente sotto shock, è rimasto praticamente illeso.

Conseguenze legali e impatto per la comunitĂ 

Le forze dell'ordine hanno proceduto immediatamente con i rilievi di rito e il motociclista è stato condotto in Questura. Per lui è scattata la sospensione della patente, con il rischio concreto di una revoca definitiva vista la gravità delle lesioni provocate e la dinamica dei fatti, ripresa tra l'altro in un video che è diventato rapidamente virale sui social network.

Dal punto di vista normativo, ricordiamo che il Codice della Strada italiano punisce severamente simili comportamenti: l'articolo 170 vieta esplicitamente manovre che possano compromettere la stabilitĂ  del veicolo (come le impennate), specialmente in aree urbane o contesti affollati.

Questo episodio getta un'ombra su una manifestazione che fino a quel momento si era svolta senza intoppi. Per noi motociclisti, eventi del genere sono fondamentali per promuovere una cultura della strada basata sul rispetto e sulla sicurezza. Comportamenti come quello registrato a Trento non solo mettono a rischio la vita altrui, ma danneggiano l'immagine dell'intera categoria, alimentando pregiudizi difficili da scardinare. La "follia" di un singolo rovina il lavoro di organizzatori e volontari che da decenni si impegnano per mantenere viva una tradizione storica.

Fonte: inSella

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