BMW C 650 Sport vs Yamaha Tmax: i tedeschi fanno flop contro i giapponesi

BMW C 650 Sport vs Yamaha Tmax: i tedeschi fanno flop contro i giapponesi

La sfida tra BMW C 650 Sport e Yamaha Tmax si è conclusa con un netto flop per i tedeschi. Scopri perché il Tmax continua a dominare il segmento dei maxiscooter sportivi.

MPRedazione MotoPaddock
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La sfida dei maxi sportivi: quando la BMW ha sfidato (e perso) il Tmax

C’è stato un momento, intorno al 2011, in cui la BMW ha deciso di sfidare apertamente il dominio del Yamaha Tmax nel segmento dei maxiscooter sportivi. Un’impresa ambiziosa, che oggi possiamo definire conclusa con un verdetto netto: i tedeschi hanno tentato l’assalto al trono, ma il risultato, come riportato da Insella, è stato un vero e proprio flop. Il C 600 prima e la sua evoluzione C 650 Sport poi non sono più in produzione, mentre il Tmax continua a essere uno dei modelli più venduti della categoria. La sfida, oggi, si è spostata sul mercato dell’usato, dove questi due scooter si confrontano ancora testa a testa. Analizziamo i pregi e i difetti delle versioni presentate nel 2017, anno in cui entrambi i modelli hanno ricevuto aggiornamenti significativi.

Due filosofie a confronto: agilità giapponese contro potenza tedesca

A prima vista, BMW C 650 Sport e Yamaha Tmax sembrano accomunati dalla stessa ricetta: versatilità, potenza e divertimento su due ruote. Ma a guardarli da vicino, le differenze sono sostanziali. Il Tmax, dominatore incontrastato della categoria da oltre quindici anni, con il model year 2017 ha alzato ulteriormente l’asticella, sfoggiando una forcella a steli rovesciati e un impianto frenante ancora più grintoso. La sua ciclistica, con telaio in alluminio e una distribuzione dei pesi quasi perfetta (48% all’anteriore, 52% al posteriore), lo rende equilibrato e sorprendentemente facile da guidare, nonostante le prestazioni elevate.

Il C 650 Sport, dal canto suo, ha fatto passi da gigante rispetto al precedente C 600. Secondo quanto diffuso da Insella, la qualità delle plastiche è finalmente all’altezza del marchio bavarese, le linee sono più moderne (con un frontale che ricorda la S1000 XR), il motore è stato aggiornato per rispettare la normativa Euro 4 e la trasmissione è ora all’altezza di quella del rivale giapponese. Lo scarico a doppia uscita, poi, regala una voce “decisa” che non passa inosservata. Ma il vero punto di forza del BMW è la dotazione di serie: offre ABS e controllo di trazione, accessori che sullo Yamaha sono a pagamento o addirittura assenti.

Tuttavia, queste dotazioni hanno un prezzo, e non solo in termini economici. Il C 650 Sport pesa circa 30 kg in più del Tmax, un aggravio che si fa sentire in città e nel misto, dove la maggiore inerzia penalizza l’agilità. Il vano sottosella, pur essendo spazioso e capace di ospitare due caschi integrali grazie a un ingegnoso “soffietto” sopra la ruota posteriore, non basta a compensare una ciclistica meno affinata.

Su strada: due modi diversi di vivere il commuting

La posizione di guida è un altro elemento che distingue nettamente i due maxiscooter. Sul Tmax, il manubrio è basso e vicino al pilota, spingendo il corpo in avanti in una postura più sportiva. Sul C 650, invece, si sta più eretti, con pedane meno inclinate che permettono anche ai più alti di distendere comodamente le gambe dietro lo scudo. Entrambi hanno selle ben imbottite ma larghe, il che può mettere in difficoltà i piloti di corporatura minuta quando devono appoggiare i piedi a terra.

Una volta in movimento, le differenze emergono con chiarezza. Il Tmax si conferma un punto di riferimento per equilibrio e facilità di guida, grazie al telaio in alluminio e alle sospensioni dalla taratura perfetta. Il sistema keyless, che permette di avviare lo scooter senza estrarre la chiave dalla tasca (basta avvicinarsi a 80 cm), è una comodità quotidiana non da poco.

Il BMW, nonostante i miglioramenti, fatica a nascondere il suo peso maggiore. In autostrada e sui percorsi veloci, il C 650 Sport tiene bene il passo, ma nel traffico e nelle curve più strette si avverte una inerzia che il Tmax non ha. Alla fine, come sottolinea Insella, il Tmax è ancora sulla cresta dell’onda, mentre il tedesco è praticamente sparito dal mercato del nuovo.

Il verdetto per chi cerca l’usato

Sul mercato dell’usato, i prezzi di questi due modelli si equivalgono, a fronte di una qualità complessiva elevata per entrambi. La scelta, quindi, dipende dalle priorità. Se cercate il massimo dell’agilità, un comportamento stradale impeccabile e una guida divertente anche nel traffico, il Tmax rimane la scelta più logica e collaudata. Se invece privilegiate una dotazione di serie più ricca (con ABS e controllo di trazione inclusi), un vano sottosella capiente e una posizione di guida più rilassata, il C 650 Sport può essere un’alternativa interessante, a patto di accettare un peso maggiore e una minore agilità. In ogni caso, la sfida è stata vinta dai giapponesi: il Tmax resta il re indiscusso dei maxi sportivi, anche nel mercato dell’usato.

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