Diamond Atelier ha svelato la DA#22, una hyperbike estrema da 205 CV, durante l'evento del Goodwood Festival of Speed 2026. Questa creazione non rappresenta solo un esercizio di stile, ma una sfida aperta ai canoni costruttivi tradizionali, dove l'estetica ha dettato le regole dell'ingegneria. Come riportato da Moto.it, il progetto, noto internamente come "Project ULTRON", ridefinisce il concetto di moto d'arte stradale, spostando l'asticella della personalizzazione verso livelli di artigianato quasi maniacali. Per il motociclista e l'appassionato di design, la DA#22 rappresenta l'apice della fusione tra meccanica bruta e sartoria metallica, allontanandosi dalle solite modifiche superficiali per proporre un'architettura completamente originale.
Diamond Atelier DA#22: il cuore LC8 e le prestazioni della hyperbike

Il centro nevralgico della DA#22 è il bicilindrico a V LC8 di KTM, derivato dalla 1290 Super Duke. Questo motore austriaco ha ricevuto una preparazione specifica che ne ha innalzato la potenza oltre i 205 CV. Su una piattaforma così compatta e leggera, una simile cavalleria promette prestazioni esplosive. Per gestire questa spinta, Diamond Atelier ha selezionato una ciclistica di livello mondiale: all'anteriore troviamo la forcella Wilbers TYPE 46 RR, componente che appartiene al mondo del Campionato Mondiale Superbike, mentre il posteriore è affidato a un ammortizzatore realizzato su misura.
L'estetica è il vero manifesto della moto. La carrozzeria in alluminio è stata modellata a mano da Marvin Diehl di KRT Framework, con un impegno che ha superato le 800 ore di lavoro. Il risultato è una silhouette minimalista con una sezione posteriore fluttuante e una pulizia visiva assoluta, ottenuta nascondendo tutta l'elettronica e integrando la strumentazione sotto un pannello di vetro incassato. Nonostante l'aspetto futuristico, i progettisti hanno garantito che i componenti rimangano facilmente accessibili per le operazioni di manutenzione.
I dettagli tecnologici e l'esclusività della Diamond Atelier DA#22
La costruzione della hyperbike prosegue con l'integrazione di materiali e tecnologie d'avanguardia. L'impianto di scarico e la piastra di sterzo superiore sono realizzati in titanio tramite stampa 3D Aconity3D. I comandi al manubrio sono firmati DKB Special Parts, con un'estetica ispirata alla Formula 1, mentre Gilles Tooling ha curato le pedane e i comandi arretrati. Un dettaglio tecnico di forte impatto visivo è il carter della frizione, trasparente e illuminato, che permette di osservare il movimento dei dischi.
L'esclusività raggiunge il culmine con due dettagli unici. Al centro della piastra superiore della forcella è incastonato un diamante vero in argento sterling. Ancora più sorprendente è la verniciatura sviluppata da Alex Bloch di Stilbruch Lack: una pittura "magica" che si illumina di rosso quando viene attraversata da una carica elettrica. Poiché è stato prodotto un solo litro di questo pigmento, utilizzato interamente sul prototipo, la DA#22 è un pezzo unico e non replicabile.
L'arrivo della Diamond Atelier DA#22 scuote il settore dei costruttori indipendenti, dimostrando che l'integrazione tra alta tecnologia 3D e artigianato tradizionale può generare prodotti senza precedenti. Questa hyperbike non è destinata alla produzione di serie, ma serve a ridefinire i limiti della progettazione motociclistica contemporanea. Restate sintonizzati su MotoPaddock per scoprire le prossime evoluzioni del mondo delle moto custom e delle hyperbike più estreme del pianeta.
