Honda ha riportato in scena la CB400 Super Four, lanciando una versione completamente rinnovata che segna il ritorno di uno dei nomi più iconici della storia motociclistica giapponese. Il ritorno di questa naked rappresenta un momento cruciale per gli amanti dei quattro cilindri di piccola cilindrata, un segmento che negli ultimi anni ha sofferto a causa delle stringenti normative sulle emissioni. Come riportato da Motoblog, il debutto commerciale è fissato per il 21 agosto 2026 sul mercato giapponese, con l'aggiunta della variante sportiva CBR400R FOUR prevista per il 18 settembre. Al momento, tuttavia, Honda non ha fornito dettagli ufficiali riguardo a un eventuale arrivo della nuova CB400 Super Four nei mercati europei.
Honda CB400 Super Four: motore, prestazioni e innovazione E-Clutch

Il cuore della nuova Honda CB400 Super Four è un propulsore inedito da 399 cc, quattro cilindri in linea raffreddato a liquido con doppio albero a camme in testa. Questo motore eroga una potenza massima di 58 CV a 11.500 giri/min e una coppia di 38 Nm a 9.750 giri/min. Rispetto alla generazione precedente, le prestazioni sono in leggero incremento, mantenendo l'erogazione fluida tipica del marchio. Gli ingegneri hanno implementato un sistema di aspirazione a configurazione verticale per ottimizzare i medi regimi, mentre lo scarico 4-2-1 omaggia esplicitamente il modello originale del 1974.
La vera rivoluzione tecnologica è l'introduzione del sistema Honda E-Clutch, disponibile di serie. Questa innovazione, supportata dall'acceleratore elettronico Throttle By Wire, permette di partire, fermarsi e cambiare marcia senza utilizzare la leva della frizione. Il sistema gestisce automaticamente i regimi durante le scalate per evitare strappi e migliorare la stabilità della ruota posteriore in frenata. Chi preferisce l'approccio tradizionale può comunque azionare la frizione manualmente in qualsiasi momento.
Ciclistica e tecnologia della nuova Honda CB400 Super Four

La parte ciclo punta a un equilibrio tra agilità e comfort. Il telaio a doppia trave in acciaio garantisce un peso contenuto, che si attesta a 187 kg in ordine di marcia. L'accessibilità è massima grazie a una sella alta solo 780 mm, ideale per i motociclisti meno esperti. La sospensione anteriore adotta una forcella a steli rovesciati con cartuccia interna, mentre il posteriore è affidato a un monoammortizzatore Pro-Link, il tutto completato da cerchi in lega da 17 pollici.
L'abitacolo è aggiornato con un display TFT a colori da 5 pollici, integrato con il sistema Honda RoadSync per la gestione di chiamate, musica e navigazione via smartphone. La moto offre inoltre una porta USB Type-C e quattro modalità di guida: Standard, Sport, Urban e una modalità User personalizzabile.
Il ritorno della Honda CB400 Super Four conferma la volontà del marchio di preservare l'anima dei quattro cilindri, integrandola con l'elettronica moderna come l'E-Clutch. Sebbene il lancio sia attualmente limitato al Giappone per agosto 2026, l'interesse globale per questo modello resta altissimo. Restate sintonizzati su MotoPaddock per ogni aggiornamento su un possibile arrivo della naked giapponese in Italia.
