Il ritorno di un mito: la Morbidelli Timeless 1200 è una Brixton con lo scudetto storico
C’è un nome che, nel motociclismo italiano, evoca epopee di corse e artigianato d’eccellenza: Morbidelli. Oggi quel marchio, dopo anni di oblio, torna a brillare sulle nostre strade, ma con una veste inaspettata. La nuova Morbidelli Timeless 1200, come riportato da Moto.it, non è un progetto nato in un garage della Pesaro degli anni Settanta, ma è la stessa moto che già conosciamo come Brixton Cromwell 1200, ora ribattezzata e proposta sotto l’egida del colosso MBP (Keeway Group). Un’operazione che, per certi versi, sa di déjà-vu, ma che nel pazzo mercato globale di oggi ha una sua logica industriale.
Per il motociclista italiano, abituato a vedere il marchio Morbidelli associato a moto da Gran Premio e a bicilindriche leggendarie, l’accostamento con una base cinese può far storcere il naso. Ma la sostanza, come vedremo, merita un’analisi più approfondita.
Un bicilindrico da 1.222 cc: tanta coppia, poca elettronica
Il cuore della Timeless 1200 è un bicilindrico parallelo da 1.222 cc, un “pezzo di ferro sincero” come lo definisce la fonte. I numeri parlano chiaro: 83 CV, che non vi strapperanno le braccia, ma una coppia di quasi 110 Nm (le 80 libbre-piede menzionate), disponibile già a 3.000 giri. È questa la cifra stilistica della moto: una spinta generosa e immediata, che permette di godersi il panorama senza dover impazzire con il cambio. Un’erogazione “vecchia scuola”, pensata per chi ama la guida rilassata, ma con un carattere deciso quando si apre il gas.
L’elettronica è ridotta all’osso: c’è il Ride-by-Wire con due mappe (una per la pioggia, l’altra per l’asciutto) e un ABS che c’è “perché deve esserci”. Niente sospensioni elettroniche, niente pinze radiali, niente controlli di trazione sofisticati. L’obiettivo dichiarato è la sostanza: una moto che premi il tasto “start” e lei parte, portandoti a spasso con il sound del suo bicilindrico. Una filosofia che, nel confronto diretto con la Triumph Bonneville T120, punta tutto sulla semplicità e sul prezzo.
Ciclistica classica e un peso da gestire
Dal punto di vista ciclistico, la Morbidelli Timeless 1200 adotta una forcella tradizionale e un doppio ammortizzatore posteriore. Una scelta classica per un look scrambler che punta tutto sulla sostanza, come sottolinea Moto.it. Il telaio, con il baricentro basso tipico di queste architetture, dovrebbe garantire un comportamento rassicurante una volta in movimento.
Il punto dolente arriva sulla bilancia: 235 kg a vuoto. Non sono pochi, e in città o nelle manovre da fermo si fanno sentire. Per il motociclista italiano che affronta il traffico urbano o i tornanti appenninici, questo peso è un elemento da considerare seriamente. Tuttavia, una volta in movimento, la moto dovrebbe confermare quel comportamento rassicurante già apprezzato sulla Brixton, con una stabilità che invita a viaggiare.
Il vero punto di forza? Il prezzo (e la garanzia)
Se in Cina la Timeless 1200 viene proposta a circa un terzo del costo di una Triumph Bonneville T120, la musica cambia completamente. Per il mercato italiano, dove il potere d’acquisto è sotto pressione e i costi di assicurazione e manutenzione pesano, un prezzo così aggressivo potrebbe fare la differenza. E per chi ancora storce il naso sull’affidabilità, la risposta arriva dalla garanzia: 6 anni o 100.000 km (almeno in Cina). Un dato che, se confermato anche per l’Europa, potrebbe rassicurare anche i più scettici.
Resta da capire come si comporterà la Timeless 1200 sulle nostre strade, con le nostre normative e la nostra burocrazia. L’operazione Morbidelli, però, è chiara: riportare in auge un nome storico sfruttando una piattaforma già collaudata, offrendo un prodotto che punta tutto sul rapporto qualità-prezzo e sul fascino senza tempo delle bicilindriche classiche. Per chi cerca una moto dal carattere sincero, senza fronzoli elettronici, e con un pezzo di storia italiana sul serbatoio, potrebbe essere la scelta giusta.
