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Tusk Waypoint Adventure Tires Review: On-Road and Off

Le Tusk Waypoint Adventure 70/30 cercano di replicare l'unicorno: prestazioni da gomma stradale sull'asfalto e aderenza da tassellato off-road. Test su Honda CRF300L Rally.

Tusk Waypoint Adventure Tires Review: On-Road and Off

Trovare lo pneumatico perfetto per una "dual sport" o una adventure di media cilindrata è spesso come dare la caccia a un unicorno: si cerca un prodotto capace di comportarsi come una gomma stradale sull’asfalto e come un tassellato specialistico nel fuoristrada. Recentemente, abbiamo analizzato le prestazioni delle Tusk Waypoint Adventure, e i risultati suggeriscono che potremmo essere molto vicini a quell'ideale.

Testate su una Honda CRF300L Rally, le Waypoint Adventure si presentano come coperture 70/30 (70% strada, 30% off-road). Nonostante un battistrada che appare leggermente più chiuso rispetto a un 80/20 puramente aggressivo, il comportamento dinamico ha sorpreso per versatilità e confidenza.

Prestazioni: dall’asfalto al fango

Su strada, uno dei difetti più comuni delle gomme tassellate è la rumorosità. Le Waypoint, invece, si sono dimostrate estremamente silenziose anche a velocità autostradali (circa 110-120 km/h), senza trasmettere vibrazioni o quella sensazione di "trascinamento" tipica dei tasselli distanziati. Nei tratti guidati, la struttura a tre tele di nylon sul battistrada e due sui fianchi offre una stabilità costante, evitando flessioni indesiderate in piega.

Quando l'asfalto finisce, queste gomme continuano a convincere. Testate su ghiaia, rocce e persino in tratti fangosi, le Tusk garantiscono una trazione sempre prevedibile. Particolarmente degna di nota è la stabilità dell'anteriore nelle frenate in discesa su fondi smossi, un frangente in cui molti pneumatici adventure tendono a perdere aderenza improvvisamente.

Durata e aspetti tecnici

Un aspetto fondamentale per il motociclista italiano, spesso attento al rapporto qualità-prezzo, è la longevità. Dopo circa 1.600 km (1.000 miglia) di utilizzo misto, l’usura rilevata è stata minima. Proiettando i dati raccolti, la durata stimata si attesta intorno ai 4.000 km per il posteriore e agli 8.000 km per l’anteriore.

Tecnicamente, si tratta di pneumatici Tubeless, il che rappresenta un grande vantaggio per le riparazioni rapide durante i viaggi, sebbene possano essere montati con camera d'aria su cerchi tradizionali. Un dettaglio interessante per chi punta al risparmio massimo: il posteriore non è direzionale, il che significa che può essere girato per uniformare l’usura del tassello.

Il contesto per il mercato italiano

È importante sottolineare che Tusk è un marchio "in-house" del colosso americano Rocky Mountain ATV/MC. Questo si traduce in prezzi estremamente competitivi negli Stati Uniti (circa 70$ per l’anteriore e 82$ per il posteriore), ma per noi motociclisti italiani la reperibilità non è immediata tramite i canali di distribuzione tradizionali. Chi volesse provarle in Italia dovrà probabilmente ricorrere all'importazione diretta, valutando i costi di spedizione e oneri doganali che potrebbero far lievitare il prezzo finale.

Tuttavia, per chi possiede moto come la Honda CRF300L, la Yamaha Ténéré 700 o altre enduro medie e cerca un equilibrio reale tra trasferimenti stradali e avventure "light" in fuoristrada, le Tusk Waypoint Adventure rappresentano una soluzione concreta e priva di spiacevoli compromessi.

Fonte: Ultimate Motorcycling

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