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Benelli BKX 300 e BKX 300 S: arriva il monocilindrico da 292 cc che aspettavamo

Benelli lancia le BKX 300 e BKX 300 S, versioni A2 del monocilindrico da 292 cc, con prezzo inferiore a 4.000 euro. Design avventura e ciclistica solida per la categoria.

Benelli BKX 300 e BKX 300 S: arriva il monocilindrico da 292 cc che aspettavamo

Benelli BKX 300 e BKX 300 S: il 292 cc che mancava per la patente A2 arriva a meno di 4.000 euro

Quando lo scorso anno abbiamo messo le mani sulle Benelli BKX 125 e BKX 125 S, il verdetto era stato netto: la ciclistica era solida, il design azzeccato e la qualità complessiva sorprendente per la categoria. Ma, da motociclisti navigati, un pensiero ricorreva insistente: “Con un 300 cc sarebbe tutta un’altra storia”. A Pesaro, evidentemente, ci avevano già pensato. Come riportato da Moto.it, le nuove BKX 300 e BKX 300 S sono ora ufficiali, annunciate il 30 aprile 2026 e pronte a invadere le concessionarie italiane nella prima metà di maggio.

Il motore che cambia la musica

Il cuore pulsante delle nuove arrivate è un monocilindrico da 292,4 cc, 4 tempi, raffreddato a liquido e omologato Euro 5+. I numeri parlano chiaro: 28,6 CV (21 kW) a 8.750 giri/min e 24 Nm di coppia massima a 7.250 giri/min. Valori perfettamente in linea con la concorrenza del segmento A2, ma con una promessa importante: una curva di erogazione pensata per essere brillante senza risultare nervosa. Esattamente ciò che serve a chi si affaccia al mondo delle moto “grandi” con la patente A2, ma anche a chi cerca un mezzo agile per il commuting quotidiano senza rinunciare a un po’ di carattere quando la strada si fa interessante. Il serbatoio da 12 litri, abbinato a consumi che immaginiamo più che ragionevoli, dovrebbe garantire un’autonomia generosa per l’utilizzo misto per cui entrambe le versioni sono state concepite.

Due anime, stessa sostanza

La struttura della gamma ricalca fedelmente quella delle sorelle minori 125: da un lato l’anima adventure, dall’altro quella stradale, costruite sulla stessa base tecnica ma caratterizzate in modo profondamente diverso.

La BKX 300 è la versione che guarda all’off-road e ai percorsi misti. Monta ruote a raggi da 19 pollici all’anteriore e 17 al posteriore, con una luce a terra di 229 mm e un’altezza sella di 860 mm. La forcella, con steli da 41 mm, è completamente regolabile in precarico, compressione ed estensione, con un’escursione di 180 mm. Il monoammortizzatore posteriore, con leveraggio progressivo, è regolabile in precarico ed estensione. Il peso in ordine di marcia? Soli 156 kg, un valore che promette maneggevolezza anche sui fondi più insidiosi.

La BKX 300 S è invece la declinazione stradale e urbana. Cerchi in lega da 17 pollici, assetto più compatto con escursione ridotta a 150 mm, altezza sella di 820 mm e 153 kg di peso. Più agile nel traffico, più precisa in curva, un profilo che si colloca a metà strada tra la naked e il motard di fascia entry-level. Perfetta per chi usa la moto tutti i giorni e non vuole compromessi.

Entrambe condividono il telaio in acciaio a doppia culla chiusa sviluppato dall’R&D di Pesaro, la possibilità di regolare l’altezza delle pedane su due posizioni e un impianto frenante di tutto rispetto: disco anteriore da 300 mm con pinza ad attacco radiale a quattro pistoncini e disco posteriore da 240 mm. La strumentazione è LCD, con presa USB e illuminazione full LED con le firme luminose anteriori già viste sulle 125.

Il prezzo è la vera bomba

E qui arriviamo al punto che farà discutere, e non poco. Secondo quanto diffuso da Moto.it, le nuove BKX 300 costano in pratica come le 125. La BKX 300 parte da 3.990 € f.c. nelle colorazioni Nordic White, Cement Grey, Avio Blue e Dune Sea. La BKX 300 S scende addirittura a 3.790 € f.c., disponibile in Pastel Grey/Carbon Black, Gres White/Avio Blue e Pure White/Oxide Green.

Meno di 4.000 euro per un monocilindrico da 300 cc Euro 5+, con sospensioni regolabili, freno anteriore con pinza radiale e doppia anima adventure/street. Il rapporto prezzo/contenuti, già convincente sulla 125, si conferma il vero punto di forza della gamma BKX. Per i motociclisti italiani, abituati a fare i conti con un mercato sempre più caro e con la burocrazia delle patenti, questa è una proposta che merita attenzione. Non vediamo l’ora di metterci in sella per raccontarvi com’è su strada.

Fonte originale

https://www.moto.it/news/benelli-bkx-300-e-bkx-300-s-arriva-il-monocilindrico-da-292-cc-che-aspettavamo.html
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