Sfida scooter crossover: Sym ADX TG 400 vs Zontes 368G, chi vince?
Sfida tra scooter crossover: Sym ADX TG 400 contro Zontes 368G. Confronto tra i nuovi protagonisti asiatici alla ricerca di versatilità urbana e fuori porta.

Il segmento degli scooter crossover sta vivendo un momento d'oro in Italia. Non si tratta più solo di una moda estetica, ma di una reale ricerca di versatilità: mezzi capaci di affrontare il pavé cittadino così come lo sterrato leggero durante una gita fuori porta. In questo scenario, la sfida si fa serrata tra due nuovi protagonisti asiatici: il Sym ADX TG 400 e lo Zontes 368G. Entrambi puntano a insidiare i riferimenti della categoria, ma lo fanno con filosofie costruttive diametralmente opposte.
Sym ADX TG 400: l'anima motociclistica
La proposta di Sym si distingue per una scelta tecnica raffinata e insolita per il mondo scooter: il motore montato centralmente. Questa configurazione, tipica delle moto, permette un bilanciamento dei pesi ottimale e una maggiore stabilità alle alte velocità. Il propulsore è un monocilindrico da 399 cm³ dotato di fasatura variabile Hyper-VVS, progettata per migliorare la spinta ai medi regimi.
Nonostante una potenza dichiarata di 34,9 CV a 7.000 giri, le rilevazioni effettive si attestano sui 27 CV. Un dettaglio interessante è la trasmissione finale a catena, preferita alla classica cinghia per l'efficienza e la resistenza in fuoristrada, pur richiedendo una manutenzione più frequente. La ciclistica si affida a ruote da 15" all'anteriore e 14" al posteriore, con una sella accessibile posta a 79,5 cm da terra.
Zontes 368G: dotazione premium e ruote grandi
Zontes risponde con un approccio più orientato alla stabilità "estrema" e alla ricchezza di accessori. La vera peculiarità del 368G è la ruota anteriore da 17 pollici (abbinata a una posteriore da 14"), con cerchi a raggi tubeless: un diametro che garantisce una direzionalità sconosciuta alla maggior parte dei concorrenti. La forcella a steli rovesciati da 41 mm è completamente regolabile, così come i doppi ammortizzatori posteriori.
Il motore da 368 cm³ dichiara 38,8 CV, ma alla prova dei fatti eroga 28 CV, offrendo due mappature (Eco e Sport). Lo Zontes vince sul fronte dell'autonomia e della praticità: il serbatoio è generosissimo (17,5 litri contro i 13 del Sym) e il vano sottosella ha una capacità quasi doppia rispetto al rivale. Inoltre, la dotazione di serie è "full optional", includendo persino protezioni tubolari per la carrozzeria.
L'impatto pratico: quale scegliere?
Per il motociclista italiano che cerca un mezzo per il commuting casa-lavoro ma non vuole precludersi qualche avventura, la scelta dipende dalle priorità.
- Il Sym ADX TG 400 è ideale per chi cerca un feeling di guida più "motociclistico" e bilanciato, grazie al baricentro centrale e alla frizione multidisco in bagno d'olio che garantisce partenze fluide.
- Lo Zontes 368G è invece la scelta per chi macina molti chilometri: il serbatoio maggiorato riduce le soste al distributore, la ruota da 17" digerisce meglio le buche e la capacità di carico permette di gestire meglio le commissioni quotidiane o un weekend fuori città.
Entrambi i modelli offrono la sicurezza dell'ABS e del controllo di trazione disinseribili, una funzione fondamentale per chi vuole davvero mettere le ruote fuori dall'asfalto senza l'invadenza dell'elettronica stradale. Con un peso che per entrambi si aggira sui 200 kg, rappresentano una sfida concreta nel mercato dei midiscooter Adventure, portando soluzioni tecniche che fino a pochi anni fa erano riservate solo ai modelli top di gamma.
Fonte: inSella
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