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A Mandello si lavora per aggiustare il monumento a Carlo Guzzi

A Mandello del Lario, la 'Mecca' del motociclismo, sono iniziati i lavori di ristrutturazione del monumento dedicato a Carlo Guzzi in Piazza Leonardo Da Vinci.

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A Mandello si lavora per aggiustare il monumento a Carlo Guzzi

Mandello del Lario non è un semplice comune affacciato sul Lago di Como; per ogni appassionato di motori, e in particolare per chi porta l'Aquila nel cuore, è una vera e propria "Mecca" del motociclismo. Proprio nel centro nevralgico del paese, in Piazza Leonardo Da Vinci, il monumento dedicato a Carlo Guzzi si appresta a cambiare volto, o meglio, a ritrovare lo smalto di un tempo. Come riportato dalla stampa locale, sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione di quest’opera simbolica, situata proprio di fronte al Municipio.

I lavori, partiti ufficialmente martedì 14 aprile, dovrebbero durare circa due settimane e mirano a risolvere alcune criticità strutturali emerse negli ultimi tempi. Non si tratta di un semplice intervento estetico, ma di una necessaria messa in sicurezza: un sopralluogo tecnico ha infatti evidenziato un lieve abbassamento della statua rispetto al muretto di supporto. Questo fenomeno, riconducibile a un naturale assestamento delle fondamenta nel corso degli anni, ha provocato danni visibili, tra cui la rottura della parte frontale del monumento proprio in corrispondenza delle mani della statua e il distacco di una lastra di rivestimento.

Un lavoro di squadra per il "fondatore"

L'intervento vede in prima linea Ettore Gambioli, l'artista che originariamente ha dato forma al monumento. La sua mano esperta sarà supportata da due realtà fondamentali per la conservazione della memoria storica del marchio: l’associazione Anima Guzzista e il Moto Club Carlo Guzzi. Insieme, coordineranno le operazioni che prevedono la sostituzione della copertura superiore del muretto con una lastra più ampia, capace di garantire un sostegno migliore e più duraturo. Oltre alla riparazione della porzione danneggiata vicino alle mani del "Taj" (così veniva soprannominato amichevolmente Carlo Guzzi), il monumento sarà sottoposto a una pulizia profonda, al rifacimento delle scritte celebrative e a un trattamento protettivo finale per preservarlo dagli agenti atmosferici.

L'impatto per il motociclista e la comunità

Per chi visita Mandello in sella alla propria moto, quel monumento rappresenta molto più di un pezzo di metallo e pietra. È il punto di incontro per migliaia di motociclisti che ogni anno, specialmente durante il motoraduno internazionale, si ritrovano lì per omaggiare l'uomo che ha dato inizio alla leggenda. Vedere il monumento restaurato significa, per il visitatore, trovare una città che continua a onorare il proprio passato industriale e culturale con cura e orgoglio.

Carlo Guzzi, d'altronde, è stato un pioniere senza pari. Milanese di nascita ma mandellese d’adozione, nel 1921 fondò la casa motociclistica insieme alla famiglia Parodi, trasformando una piccola officina in un colosso che negli anni Cinquanta contava quasi 1.700 dipendenti. Fu lui a intuire l'importanza dell'aerodinamica, volendo fortemente la celebre galleria del vento all'interno della fabbrica – la prima al mondo dedicata alle motociclette. Innovatore instancabile e uomo molto amato dai suoi operai, Guzzi è oggi sepolto proprio nel cimitero di Mandello, a pochi passi da quello stabilimento che continua a produrre moto famose in tutto il mondo.

Il restauro della sua statua è dunque un atto dovuto a un uomo che non ha solo costruito motociclette, ma ha plasmato l'identità di un intero territorio.

Fonte: moto.it

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