Nel cuore della ricerca AIROH: la galleria del vento e la sfida dell’aerodinamica
C’è un luogo, in provincia di Bergamo, dove il futuro della protezione su due ruote prende forma. Non è un semplice stabilimento produttivo, ma un laboratorio di ingegneria avanzata in cui ogni dettaglio viene studiato al millimetro. Stiamo parlando della galleria del vento interna di AIROH, un’infrastruttura d’avanguardia che permette al marchio bergamasco di analizzare e plasmare i propri caschi in condizioni controllate e realistiche. Come riportato da Moto.it, è proprio in questo ambiente che vengono perfezionati tre parametri fondamentali: l’aerodinamica, la termoregolazione e l’acustica. Spoiler e frontini vengono modellati per ridurre le turbolenze e garantire la massima stabilità anche alle velocità più elevate, un aspetto cruciale per chi frequenta piste o affronta lunghe percorrenze autostradali.
La scelta di investire in una galleria del vento interna non è casuale. Per il motociclista italiano, abituato a confrontarsi con un territorio variegato fatto di tornanti alpini e rettilinei costieri, la differenza tra un casco ben progettato e uno mediocre si percepisce subito: meno affaticamento del collo, minore rumore di fondo, una termica gestita in modo efficiente. AIROH, nato dalla determinazione di Antonio Locatelli nel 1997, ha fatto dell’innovazione costante il proprio DNA, trasformando ogni casco in un concentrato di tecnologia pensato per proteggere dai campioni ai semplici appassionati. Un approccio che ha portato il marchio a conquistare ben 164 titoli mondiali dal 2005, a testimonianza di una credibilità costruita sul campo.
Sicurezza attiva e passiva: il sistema AMS² EVO e le soluzioni integrate
Se l’aerodinamica è il biglietto da visita, la sicurezza resta il pilastro portante della filosofia aziendale. AIROH ha sviluppato il sistema AMS² EVO, che secondo quanto diffuso da Moto.it rappresenta l’ultima frontiera nella protezione del pilota. Questa tecnologia è progettata per ottimizzare l’assorbimento dell’energia derivante da impatti sia rotazionali che lineari, intervenendo anche a basse velocità. Un aspetto spesso sottovalutato, ma che fa la differenza nelle cadute più comuni, quelle che avvengono in città o durante una frenata d’emergenza.
A supporto di questo impegno, il brand integra ulteriori soluzioni che lavorano in totale sinergia. Il sistema ASN, ad esempio, sfrutta un tessuto 3D per favorire la dissipazione delle forze e migliorare il comfort di calzata. Un dettaglio che non passa inosservato a chi trascorre ore in sella. La praticità e la sicurezza in caso di necessità sono invece garantite dall’AEFR, un sistema che permette una rimozione rapida dei guanciali in emergenza, e dall’AMLS, che utilizza inserti magnetici per un fissaggio preciso degli interni. Queste innovazioni vengono applicate trasversalmente a tutta la gamma, alzando l’asticella degli standard di ogni segmento.
Per il motociclista italiano, abituato a destreggiarsi tra le normative europee sempre più stringenti in materia di omologazioni, sapere che un casco integra sistemi di protezione rotazionale è un valore aggiunto non da poco. Non si tratta solo di superare i test, ma di offrire una sicurezza reale, testata in laboratorio e validata in pista.
Riconoscimenti e visione: dal premio iF DESIGN AWARD alla gamma Matryx
Forte di un palmares che vanta 164 titoli mondiali e di recenti prestigiosi riconoscimenti come l’iF DESIGN AWARD ottenuto dal modello Matryx, AIROH dimostra che l’eccellenza nasce da un lavoro continuo di ricerca e sviluppo. Ogni prodotto che esce dal laboratorio di test interno, dotato di macchinari di ultima generazione, è destinato a offrire il massimo controllo e comfort. È la conferma di una vocazione: quella di un’azienda che non smette mai di ridefinire i limiti della protezione su due ruote.
Il mercato italiano, storicamente esigente e legato ai grandi marchi storici, sta dimostrando di apprezzare sempre di più questa attenzione al dettaglio tecnico. AIROH, con la sua sede nel cuore della Bergamasca, rappresenta un’eccellenza del made in Italy che non ha nulla da invidiare ai competitor internazionali. E mentre la stagione delle uscite in moto si avvicina, per molti appassionati la scelta di un casco non sarà più solo una questione di estetica, ma di tecnologia certificata e testata.
