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Brevetto cinese: il triciclo rigido che poi si piega

Il settore dei veicoli a tre ruote, storicamente dominato da soluzioni con due ruote anteriori come il Piaggio MP3 o la Yamaha Niken, sta per essere scosso da un’intuizione tecnica che arriva dall’Estremo Oriente. Il col

Brevetto cinese: il triciclo rigido che poi si piega

Il settore dei veicoli a tre ruote, storicamente dominato da soluzioni con due ruote anteriori come il Piaggio MP3 o la Yamaha Niken, sta per essere scosso da un’intuizione tecnica che arriva dall’Estremo Oriente. Il colosso cinese Zongshen ha infatti depositato un brevetto che promette di riscrivere le regole della dinamica di guida per i tricicli, proponendo un sistema capace di mutare la propria natura in base alla velocità.

Secondo quanto riportato da InSella, l’idea alla base di questo progetto è un veicolo che monta due ruote al posteriore e una all’anteriore, ma con una particolarità fondamentale: la capacità di passare da un assetto rigido, tipico dei tricicli convenzionali, a uno basculante, in grado di piegare in curva come una motocicletta tradizionale.

Un’architettura meccanica raffinata e reversibile

A differenza dei sistemi a parallelogramma visti finora, la proposta di Zongshen si distingue per la sua natura "modulare". Il sistema è progettato per essere imbullonato alla parte posteriore di un telaio motociclistico standard. La struttura si avvale di due forcelloni monobraccio, ciascuno controllato da un ammortizzatore dedicato, mentre un terzo ammortizzatore di tipo pneumatico è collocato in posizione centrale per gestire il collegamento principale al telaio.

La trasmissione della potenza è altrettanto sofisticata: il moto viene inviato a un differenziale centrale, che a sua volta distribuisce la coppia a due alberi di uscita alloggiati all'interno dei bracci oscillanti. Questa configurazione garantisce non solo la trazione su entrambe le ruote posteriori, ma permette anche di integrare il complesso sistema di gestione dell'inclinazione. Dalle indiscrezioni tecniche pubblicate da InSella, emerge come la triangolazione del sistema venga completata da montanti a lunghezza regolabile, fissati nei punti dove solitamente alloggerebbero i comuni ammortizzatori posteriori.

Dalla stabilità del triciclo alla piega della moto

Il vero cuore del brevetto risiede nella transizione dinamica. Quando il veicolo procede a basse velocità o è fermo, i due ammortizzatori laterali sostengono i forcelloni in modo indipendente: in questa fase il mezzo è rigido, non inclina e offre la massima stabilità, eliminando la necessità per il pilota di poggiare i piedi a terra.

Tuttavia, all'aumentare della velocità, entra in gioco la componente pneumatica. L’ammortizzatore centrale si estende gonfiando una molla ad aria interna, sollevando la parte posteriore della moto. Questo movimento, attraverso un sistema di leveraggi, distacca gli ammortizzatori laterali dai forcelloni. In quel preciso istante, il veicolo diventa "libero" di inclinarsi: l'intero carico posteriore viene gestito dall'unità centrale, permettendo al pilota di affrontare le curve con la stessa naturalezza di una moto a due ruote. Il sistema prevede comunque un fine corsa di sicurezza: nelle pieghe più accentuate, gli ammortizzatori laterali tornano in contatto con i forcelloni per limitare l'inclinazione oltre i margini di sicurezza.

Sebbene si tratti ancora di un brevetto, questa soluzione potrebbe avere risvolti interessanti per il mercato europeo e italiano. In un contesto normativo dove molti tre ruote sono omologati per la guida con patente B, un sistema che unisca la facilità di manovra urbana (assetto rigido) al piacere di guida extraurbano (assetto piegante) rappresenterebbe una sfida tecnologica di alto livello. Resta da vedere se Zongshen deciderà di portare questa innovazione sulle linee di produzione, ma è innegabile che l'industria motociclistica cinese stia dimostrando una vivacità progettuale capace di guardare oltre i confini del motociclismo tradizionale.

Fonte originale

https://www.insella.it/news/brevetto-cinese-il-triciclo-rigido-che-poi-si-piega-74453
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