BSA non è solo un acronimo; è un pezzo di storia del motociclismo britannico che, dopo decenni di silenzio, sta vivendo una seconda giovinezza sotto l'egida del colosso Mahindra. Dopo il debutto della Gold Star 650, il marchio di Birmingham punta ora sul segmento delle "tuttofare" con la nuova BSA Scrambler 650, un modello che per il 2025 promette di unire il fascino classico a una ciclistica pensata per l'uso misto. Ma cosa dicono i numeri reali rilevati dal Centro Prove?
Un motore "di schiena" e sostanza
Il cuore pulsante della Scrambler è il collaudato monocilindrico da 652 cm³ raffreddato a liquido. I dati al banco dicono molto sulla sua personalità: la potenza massima è di 42,01 CV a circa 7.000 giri, ma il vero punto di forza è la coppia. Con 5,39 kgm disponibili già a 3.768 giri/min, la moto offre una spinta pronta e vigorosa fin dai bassi regimi, l'ideale per districarsi nel traffico urbano o per godersi il misto stretto senza dover lavorare troppo con il cambio.
Tuttavia, come spesso accade con i grossi monocilindrici, non bisogna forzare la mano: superati i 5.000 giri la spinta tende a calare e le vibrazioni iniziano a farsi sentire in modo evidente su pedane e manubrio. È una moto che va guidata "di coppia", godendosi la progressione pulita ai medi regimi.
Prestazioni e guida: tra piacere e qualche compromesso
In termini di velocità pura, la Scrambler 650 ferma l'ago della bilancia sui 157,5 km/h. Non è una moto nata per i record, ma lo scatto da 0 a 100 km/h in 5,76 secondi testimonia un brio sufficiente per sorpassi sicuri e una guida brillante.
L'impatto pratico per il motociclista è quello di una moto solida ma non leggerissima: i 212,5 kg in ordine di marcia si avvertono nelle manovre da fermo. In movimento, però, la sella a 82 cm da terra e una distribuzione dei pesi equilibrata facilitano la gestione del mezzo. La dotazione tecnica è di livello, con pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR (19 pollici davanti e 17 dietro) che garantiscono un ottimo grip anche su sterrati leggeri, e un impianto frenante firmato Brembo che assicura decelerazioni decise.
Consumi e autonomia: l'autostrada non è il suo regno
Un aspetto cruciale per chi valuta questa BSA come compagna di viaggio è il consumo. Nell'uso extraurbano, la Scrambler è una campionessa di efficienza, toccando i 26,5 km/l. La situazione cambia drasticamente se si decide di affrontare lunghi trasferimenti autostradali: a 120 km/h costanti i consumi crollano a 13,5 km/l. Considerando il serbatoio da soli 12 litri, l'autonomia in queste condizioni scende a circa 162 km, un fattore da tenere presente se si pianificano itinerari a lungo raggio.
Conclusioni: una scelta di carattere
Al prezzo di 6.990 euro, la BSA Scrambler 650 si inserisce nel mercato italiano come un'alternativa concreta e rifinita alle classiche già note. È una moto dedicata a chi cerca lo stile iconico degli anni '60 senza rinunciare alla componentistica moderna. Sebbene l'autonomia limitata e le vibrazioni agli alti regimi suggeriscano un uso prevalentemente cittadino e gite fuori porta su strade statali, la qualità costruttiva e la generosità del motore ai bassi regimi la rendono una scelta di carattere per il motociclista moderno.
Fonte: inSella.it
