Jerez, il giorno dopo: Marquez sotto esame, Aprilia da urlo. E i test per il 2026 accendono il motore
Se c’è una certezza in questo avvio di stagione della MotoGP, è che il Circus non concede tregua. Il GP di Spagna a Jerez è stato un concentrato di emozioni, polemiche e colpi di scena che hanno lasciato il segno, come spesso accade sul circuito andaluso. Giulio Bernardelle e Renè Pierotti, inviati di Moto.it, sono rimasti a Jerez per seguire i test di oggi, un appuntamento cruciale per mettere a punto le specifiche 2026. Come riportato dalla nostra fonte, non tutte le versioni 1.000 delle moto sono risultate centrate, e la diretta di questa sera alle 18 sul sito e sul canale YouTube di Moto.it promette di svelare le prime impressioni dei piloti e le note tecniche dell’Ing.
Ma torniamo al GP, che ha regalato spunti di riflessione fin dal sabato. La pioggia improvvisa ha sconvolto la Sprint, portando con sé una manovra di rientro di Marc Marquez che ha fatto discutere e che merita un approfondimento. Il secondo posto fortunoso di Pecco Bagnaia e le tante cadute hanno completato un quadro già di per sé complesso.
Le due rosse interne e il dominio Gresini
La domenica ha visto le due Ducati ufficiali in difficoltà. Se da un lato la Rossa ha trionfato, lo ha fatto grazie ad Alex Marquez e al team Gresini Corse, un risultato che suona come un campanello d’allarme per la squadra factory. La caduta di Marc Marquez e i problemi tecnici di Bagnaia meritano un esame attento: il gap prestazionale tra le due “anime” di Borgo Panigale sembra essersi assottigliato, e non è più scontato che la moto ufficiale sia la migliore in pista. Il confronto tra i fratelli Marquez, con Alex in splendida forma e Marc ancora a caccia della perfezione, sta diventando uno dei temi caldi del campionato.
Aprilia: una costanza che fa paura
Chi sta stupendo per solidità e competitività è l’Aprilia. Il secondo posto di Marco Bezzecchi (che però resta a zero nella Sprint) e il quarto di Jorge Martin sono la punta dell’iceberg di una prestazione corale impressionante. Come sottolineato dalla fonte, la Casa di Noale ha schierato un poker di piloti di alto livello: oltre a Bezzecchi e Martin, un magnifico Ogura e un concreto Raul Fernandez. Che consistenza! La RS-GP sembra aver trovato una quadra che la rende temibile su ogni tracciato, capace di lottare per il podio con regolarità. Un segnale forte per il futuro, che mette pressione a Ducati e KTM.
Nel lotto delle inseguitrici, spicca la prestazione di Enea Bastianini, sempre più a suo agio, mentre Pedro Acosta continua a faticare con la KTM. Da segnalare la solita difesa d’ufficio di Johann Zarco in sella alla Honda, mentre Fabio Quartararo è il leader di una Yamaha che, purtroppo, resta troppo indietro per lottare stabilmente con le prime.
Moto2, Moto3 e la prospettiva Le Mans
Nelle classi minori, la Moto3 ha visto i piloti italiani fuori dai giochi, un dato che non può passare inosservato. In Moto2, buona prova per Celestino Vietti, quinto, e per Tony Arbolino, ottavo. La prossima tappa è già alle porte: il GP di Francia a Le Mans, in programma il 9 e 10 maggio, sarà un altro banco di prova fondamentale per capire le gerarchie.
L’appuntamento è per questa sera, alle 18, con la diretta su Moto.it per analizzare i test di Jerez e le prospettive future. Il motore della MotoGP non si ferma mai.
