
Kotor: l'incredibile strada dei 50 tornanti
La strada dei 50 tornanti a Kotor, Montenegro, è un'esperienza imperdibile per ogni motociclista. Un percorso spettacolare tra curve e panorami mozzafiato sulle Bocche di Cattaro.
La Strada dei 50 Tornanti: il gioiello montenegrino che ogni motociclista deve conoscere
C’è un tratto d’asfalto che, in pochi chilometri, regala emozioni che restano impresse nella memoria di chi viaggia in moto. Stiamo parlando della celebre “strada dei 50 tornanti” che si arrampica sopra le Bocche di Cattaro, in Montenegro. Come riportato da Insella, si tratta di una delle arterie più spettacolari dei Balcani, un percorso che unisce la costa adriatica al massiccio del Lovćen in una sequenza serrata di curve a gomito. Per chi ama le due ruote, è un’esperienza quasi obbligata.
Un’opera ingegneristica di fine Ottocento La strada fu costruita tra il 1879 e il 1884, durante il dominio austro-ungarico, su progetto dell’ingegnere croato Josip Slade. L’obiettivo era semplice ma ambizioso: collegare l’entroterra montenegrino alla costa. Il risultato è un tracciato che si incolla alla parete rocciosa, offrendo panorami mozzafiato sul mare che progressivamente si allontana sotto di voi. Partendo da sopra Kotor (che noi italiani chiamiamo ancora Cattaro), la salita si sviluppa in una sequenza continua di tornanti numerati, noti come Kotor Serpentine, fino al passo di Krstac. L’asfalto è generalmente in buone condizioni, ma la strada è stretta e le protezioni sono minime: non è certo una passeggiata per principianti.
Quando andare e a chi è adatta Le quote non sono elevate, ma l’esposizione e la conformazione della strada suggeriscono di affrontarla dalla primavera all’autunno. Attenzione però: in estate il traffico turistico può diventare intenso, soprattutto nei pressi di Kotor, dove l’unica via d’accesso e uscita dal paese può trasformarsi in un incubo se congestionata. Per i motociclisti italiani abituati a percorsi alpini o appenninici, questa strada richiede un minimo di esperienza. Non è una salita da “gas aperto”, ma piuttosto un esercizio di precisione: qui conta la pulizia delle traiettorie, non la velocità. I tornanti sono molto ravvicinati e gli incroci possono essere pericolosi. Insomma, è una strada da interpretare con cautela, ma che ripaga ogni curva con un panorama che spazia dall’Adriatico alle montagne interne.
Dal mare al Lovćen: un viaggio tra due mondi In pochi chilometri, il paesaggio cambia radicalmente. Si passa dal contesto mediterraneo delle Bocche di Cattaro a un ambiente più arido e montano, tipico dell’entroterra balcanico. La strada prosegue verso Njeguši, piccolo centro a circa 900 metri di quota, punto più alto dell’itinerario, e poi in direzione di Cetinje, l’antica capitale del Montenegro. Qui l’andamento diventa più scorrevole rispetto alla prima parte. Tecnicamente, la “strada dei 50 tornanti” coincide con la P1 Kotor–Cetinje, lunga poco più di 30 km nella sua sezione più caratteristica. Ma per chi ha tempo, vale la pena proseguire verso il Parco Nazionale del Lovćen. Da Cetinje si può salire fino al Mausoleo di Petar II Petrović-Njegoš, sul monte Jezerski Vrh a oltre 1.600 metri. L’ultimo tratto si fa a piedi, con una scalinata impegnativa, ma il panorama ripaga ogni sforzo: nelle giornate limpide lo sguardo spazia dalle montagne interne fino alla costa.
Consigli pratici per il motociclista italiano Se state organizzando un viaggio nei Balcani, questa strada merita un posto d’onore nell’itinerario. Tenete presente che, come per molti percorsi extra-UE, è bene verificare la copertura assicurativa e portare con sé i documenti del veicolo. Il Montenegro non fa parte dell’Unione Europea, ma i confini sono aperti per i turisti. La strada può essere inserita in un percorso più ampio che prosegua verso Podgorica o che rientri lungo altri tracciati dell’area del Lovćen. In ogni caso, preparatevi a curve, panorami e a un asfalto che, sebbene in buono stato, richiede attenzione costante. Non è una strada da “battesimo”, ma per chi cerca un’avventura autentica su due ruote, è una tappa imperdibile.
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