KTM 450 RC: la bicilindrica arriva in Cina. E in Europa?
C'è fermento nel mondo delle medie cilindrate sportive, e questa volta KTM ci mette lo zampino con un modello che promette scintille. Parliamo della nuova 450 RC, svelata in Cina, che sta già facendo sognare gli appassio

C'è fermento nel mondo delle medie cilindrate sportive, e questa volta KTM ci mette lo zampino con un modello che promette scintille. Parliamo della nuova 450 RC, svelata in Cina, che sta già facendo sognare gli appassionati con la sua scheda tecnica interessante e un prezzo che si preannuncia competitivo. La brutta notizia, però, è che per noi, qui in Europa e in Italia, per ora è solo un miraggio.
Il Ritorno di un Progetto Controverso
La storia della KTM 450 RC è degna di un romanzo. Questa moto ha rischiato seriamente di rimanere chiusa nel cassetto dei progetti dimenticati. I precedenti vertici di Mattighofen avevano infatti accantonato i piani per le piattaforme 450 e 490, sviluppate in collaborazione con il partner cinese CFMoto. Poi, la svolta: l'acquisizione da parte di Bajaj ha portato a una revisione delle priorità, e la 450 RC è tornata in auge. La presentazione ufficiale è avvenuta il 1° aprile 2026 in Cina. E no, non era uno scherzo di stagione, nonostante la data potesse sollevare qualche dubbio.
Un Cuore Bicilindrico, Prestazioni Promettenti
Il cuore pulsante di questa nuova sportiva è un bicilindrico parallelo raffreddato a liquido da 449 cm³. I dati dichiarati parlano chiaro: 55 CV di potenza a 10.000 giri e una coppia massima di 39 Nm a 8.000 giri. Numeri che, uniti a un peso a pieno di soli 168 kg, promettono un rapporto peso/potenza davvero interessante. La velocità di punta dichiarata è di 195 km/h, un dato che la rende una valida contendente nel segmento delle medie sportive.
La piattaforma tecnica rivela la profonda collaborazione con CFMoto, condividendo telaio a traliccio tubolare e forcellone monobraccio in alluminio con la 450 SR-S cinese. Tuttavia, KTM non si è limitata a un semplice "rebadge". Il motore, pur condividendo l'architettura, è stato rivisto per raggiungere regimi più alti e una potenza superiore rispetto ai 51 CV a 9.500 giri della controparte CFMoto.
In pura tradizione austriaca, le sospensioni sono WP: una forcella con steli da 43 mm, regolabile separatamente in compressione ed estensione, e un monoammortizzatore regolabile in precarico ed estensione. Una dotazione solitamente riservata a modelli di categoria superiore, che qui è di serie. L'impianto frenante è una vera novità: WP ha recentemente avviato la produzione di componenti frenanti, e la 450 RC è tra i primi modelli a montarli. All'anteriore troviamo una pinza radiale a quattro pistoncini su un disco da 320 mm, mentre al posteriore una pinza a pistoncino singolo su un disco da 240 mm. L'elettronica è affidata a Bosch, con un ABS cornering a doppio canale che offre anche la possibilità di disinserire quello posteriore per i più smaliziati.
Cosa Significa per i Motociclisti Italiani?
L'arrivo della KTM 450 RC in Cina ci lascia, per ora, a bocca asciutta. Nonostante le ottime premesse e l'indubbio appeal del marchio "Ready to Race", l'Europa non è ancora nel mirino per questa bicilindrica. Dal punto di vista normativo italiano, i 55 CV la renderebbero un'ottima candidata per una versione depotenziata a 35 kW (47,5 CV), rendendola accessibile anche ai possessori di patente A2, un segmento sempre più vivace e competitivo.
Immaginare questa 450 RC sulle nostre strade significa pensare a una diretta concorrente di modelli come Aprilia RS 457, Kawasaki Ninja 400/500 o Yamaha R3. La sua combinazione di potenza, leggerezza e dotazioni premium (sospensioni e freni WP, ABS cornering) la posizionerebbe come una delle proposte più interessanti per chi cerca una sportiva media dal carattere grintoso. Il fatto che sia stata concepita anche pensando a un prezzo competitivo in mercati come quello cinese fa ben sperare per un posizionamento aggressivo qualora dovesse sbarcare in Europa.
Per il momento, non ci resta che attendere. La strategia globale di KTM spesso prevede un'introduzione graduale nei vari mercati. È difficile credere che un prodotto con tali potenzialità, e così in linea con le esigenze del mercato europeo delle medie cilindrate, possa rimanere confinato solo all'Asia. L'entusiasmo è alto, la curiosità pure: speriamo che Mattighofen decida presto di farci un regalo e portarla anche sulle nostre strade.
Fonte: InSella.it

