Michelin celebra 120 anni di presenza industriale in Italia
Michelin celebra 120 anni di presenza industriale in Italia, iniziata nel 1906. Un traguardo che sottolinea il legame storico e strategico del colosso francese con il nostro Paese.

Non è comune, nel panorama industriale moderno, poter celebrare un legame che affonda le proprie radici agli albori del secolo scorso. Eppure, per Michelin, il rapporto con l’Italia non è solo una questione di mercato, ma un pilastro fondamentale della propria identità globale. Correva l'anno 1906 quando il colosso francese decise di insediarsi nel nostro Paese, segnando di fatto la prima espansione operativa al di fuori dei confini nazionali. Oggi, a 120 anni di distanza, quell'intuizione si è trasformata in una realtà che vede l'Italia come uno snodo strategico imprescindibile per la mobilità su due e quattro ruote.
Un cuore produttivo che batte in Piemonte
Per noi appassionati di moto, il marchio "Bibendum" è sinonimo di grip e tecnologia, ma dietro ogni treno di gomme c'è una macchina industriale imponente. Michelin si conferma oggi il primo produttore di pneumatici in Italia per capacità installata, con volumi impressionanti che toccano i 14 milioni di pezzi all'anno.
Il baricentro di questa attività è saldamente ancorato in Piemonte, dove sorgono i tre poli produttivi di Alessandria, Cuneo e Torino. Quest’ultima città ospita non solo la sede legale, ma anche l’hub logistico fondamentale per la distribuzione capillare sul territorio. La direzione commerciale, invece, batte bandiera milanese. Con oltre 3.800 dipendenti, l’azienda è oggi il principale datore di lavoro del settore nel nostro Paese, un dato che sottolinea l'impatto sociale oltre che economico del marchio.
Innovazione e robotica: lo stabilimento di Cuneo
Per garantire standard qualitativi sempre più alti, necessari soprattutto nel segmento motociclistico dove la precisione millimetrica fa la differenza tra una guida sicura e un potenziale rischio, Michelin ha puntato tutto sull'innovazione. Negli ultimi cinque anni, l'azienda ha investito ben 432 milioni di euro nelle infrastrutture italiane.
Il fiore all'occhiello di questo processo di ammodernamento è lo stabilimento di Cuneo, che ha recentemente visto l'introduzione della prima linea produttiva interamente robotizzata del Gruppo Michelin in Europa. Per il motociclista, questo si traduce in prodotti nati da processi industriali all'avanguardia, dove la tecnologia riduce i margini di errore e garantisce costanza nelle prestazioni del pneumatico, dalla mescola alla struttura della carcassa.
L'impatto economico e il valore per il territorio
L'attività di Michelin non si esaurisce all'interno dei cancelli delle fabbriche. La rete di collaborazioni intessuta con le aziende italiane è vastissima e spazia dalla fornitura di materie prime alla logistica, fino alla meccanica di precisione. Secondo i dati relativi al 2025, il marchio collabora con circa 2.800 fornitori, generando un indotto stimato in 328 milioni di euro.
Come sottolineato da Agostino Mazzocchi, Presidente e Amministratore Delegato di Michelin Italiana, la longevità del marchio in Italia è il risultato di investimenti mirati a sostenere l'innovazione tecnologica. Per chi guida una moto, sapere che il proprio equipaggiamento è frutto di un'eccellenza industriale radicata sul territorio non è solo un motivo di orgoglio, ma una garanzia di reperibilità e supporto tecnico costante. In un'epoca di transizione verso nuove forme di mobilità , Michelin sembra voler confermare che l'Italia resterà ancora a lungo protagonista della sua storia centenaria.
Fonte: moto.it
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