Sella di Leonessa: il passo più alto degli Appennini da fare solo in moto

Sella di Leonessa: il passo più alto degli Appennini da fare solo in moto

La Sella di Leonessa, a 1.890 metri, è il passo più alto degli Appennini. Un itinerario breve ma intenso per motociclisti, tra Rieti e Leonessa, lontano dal traffico.

MPRedazione MotoPaddock
||3 min lettura

Sella di Leonessa: il passo più alto degli Appennini da vivere in moto

C’è un luogo, nell’Appennino centrale, dove la strada si arrampica fino a sfiorare i 1.890 metri di quota, regalando ai motociclisti un’esperienza di guida pura, lontana dal traffico e dai percorsi più battuti. Stiamo parlando della Sella di Leonessa, il valico che mette in comunicazione Rieti e Leonessa, due versanti molto diversi del Monte Terminillo. Come racconta Riccardo Allegro in un recente approfondimento pubblicato su Insella.it, si tratta di un itinerario breve ma intenso, capace di cambiare volto più volte lungo i suoi tornanti, tra carreggiate ampie, tratti boschivi e panorami aperti che lasciano senza fiato.

Non è la via più rapida per spostarsi tra i due centri: la SS4 bis e la Salaria offrono collegamenti più diretti. Ma è proprio questo il suo punto di forza. Meno traffico significa più libertà, più spazio per concentrarsi sulla guida e sulla linea perfetta da tracciare in ogni curva. Un vero paradiso per chi ama la montagna in sella.

Due versanti, due anime diverse

La Sella di Leonessa si può affrontare da due lati, e la scelta del versante di salita cambia radicalmente il carattere del percorso. Secondo quanto descritto da Insella.it, salendo da Leonessa lungo la SP10 della Vallonina, ci si trova di fronte a una sfida più tecnica. Il tracciato si snoda per circa 20 chilometri, alternando sottobosco e radure, con una carreggiata più stretta e un fondo maggiormente esposto agli agenti atmosferici. I tornanti sono circa una ventina, e la salita richiede attenzione e precisione, specialmente nei tratti dove l’asfalto potrebbe nascondere insidie. Occhio al gas, insomma: qui si guida con il polso e con la testa.

Dall’altro lato, salendo da Rieti, il ritmo cambia completamente. La strada si fa più ampia, l’asfalto è generalmente più curato e la guida diventa più fluida. I tornanti sono circa una dozzina, suddivisi in due blocchi distinti: il primo prima di raggiungere Campoforogna, a quota 1.640 metri, il secondo dopo aver superato l’abitato, lungo la strada che sale verso il Terminillo. È il versante ideale per chi cerca una guida più sciolta, senza rinunciare al dislivello e alla spettacolarità del paesaggio. Naturalmente, la scelta del versante di salita determina anche la discesa: da Rieti si scende verso Leonessa e viceversa. Il percorso è lo stesso, ma il carattere cambia.

Da Pian de’ Valli al valico: un itinerario che evolve

Salendo da Rieti, il primo punto di riferimento significativo è Pian de’ Valli, a 1.615 metri. Qui la strada attraversa l’area degli impianti sciistici del Terminillo, e il contesto cambia nettamente: si passa da un ambiente boschivo a un sistema più aperto e urbanizzato, con strutture turistiche e infrastrutture distribuite lungo la quota. È un tratto che regala un senso di spazio e di libertà, con il cielo che si allarga sopra la testa.

Proseguendo verso Campoforogna, si incontra il bivio per la Sella di Leonessa. Da qui, il tracciato si restringe progressivamente, immergendosi in un contesto naturale più netto. Il bosco si fa più fitto, l’aria più frizzante, e la strada inizia a inerpicarsi con decisione verso il valico. Il dislivello complessivo del versante reatino è rilevante, e la guida richiede un buon feeling con la moto, specialmente nei tratti più stretti e nei cambi di pendenza.

La Sella di Leonessa è un itinerario che unisce due anime della montagna laziale: da un lato la natura più selvaggia e impegnativa del versante di Leonessa, dall’altro la fluidità e la panoramicità di quello reatino. Perfetto per una giornata in sella, magari in primavera o in autunno, quando i colori del bosco e l’aria frizzante regalano emozioni indimenticabili. Un passo da fare solo in moto, come suggerisce il titolo dell’articolo di Insella.it, per chi cerca un’esperienza di guida autentica, lontana dal caos e vicina al cielo.

Condividi:XWhatsAppFacebook