News

Val Trebbia: in sella (e a tavola) seguendo il corso del fiume

Se esiste un luogo capace di mettere d’accordo il motociclista in cerca della piega perfetta e il mototurista amante della storia e del buon cibo, quel luogo è senza dubbio la Val Trebbia. Definita da Ernest Hemingway co

Val Trebbia: in sella (e a tavola) seguendo il corso del fiume

Se esiste un luogo capace di mettere d’accordo il motociclista in cerca della piega perfetta e il mototurista amante della storia e del buon cibo, quel luogo è senza dubbio la Val Trebbia. Definita da Ernest Hemingway come "la valle più bella del mondo" durante il suo passaggio nel 1945, questa terra sospesa tra Piacenza, Pavia e Genova continua a rappresentare un’eccellenza del panorama motociclistico italiano, unendo tratti selvaggi a borghi di un’autenticità rara.

Secondo quanto riportato da un recente speciale di inSella.it, la Val Trebbia non è solo una strada da percorrere, ma un’esperienza sensoriale completa che si snoda lungo la celebre SS45, la direttrice che collega la pianura piacentina al mare ligure.

Bobbio: il cuore pulsante e la leggenda del Ponte Gobbo

Risalendo la valle da Piacenza, dopo circa 40 chilometri di curve che iniziano a farsi via via più interessanti, si raggiunge Bobbio. Per ogni motociclista italiano, Bobbio è molto più di una semplice sosta: è il baricentro culturale della zona. Il borgo conserva intatto il suo fascino medievale, caratterizzato da vicoli in pietra e botteghe artigiane.

Punto di riferimento spirituale e storico è l’Abbazia di San Colombano, fondata tra il VI e VII secolo, ma l’occhio del viaggiatore viene inevitabilmente rapito dal celebre Ponte Gobbo. Questa struttura irregolare a undici arcate è il simbolo architettonico della valle e offre uno dei colpi d'occhio più iconici dell'intero itinerario. Come evidenziato dalla redazione di inSella.it, per chi desidera una vista panoramica completa sugli Appennini, la salita verso il Castello Malaspina è d'obbligo. Qui, tra le mura del Trecento, la sosta diventa anche gastronomica: la tradizione locale impone di assaggiare i celebri maccheroni bobbiesi e i salumi del territorio, carburante ideale prima di ripartire verso le sezioni più guidate della valle.

Brugnello e Rivalta: balconi panoramici e borghi fortificati

Proseguendo lungo il corso del fiume, la strada si fa ancora più suggestiva. A pochi chilometri da Bobbio si incontra la deviazione per Brugnello, una frazione del comune di Corte Brugnatella arroccata su uno sperone di roccia a 460 metri di quota. Si tratta di un vero e proprio "balcone" naturale: dalla terrazza della chiesa locale si possono ammirare le spettacolari anse del Trebbia, dove il fiume disegna curve sinuose tra il verde intenso della vegetazione.

Il borgo di Brugnello è un piccolo gioiello architettonico, recuperato grazie all'intervento di artisti che hanno intagliato a mano persiane e realizzato arredi urbani utilizzando le pietre locali. Scendendo invece verso la parte più bassa della valle, l’itinerario suggerito da inSella.it tocca Rivalta, un borgo fortificato che offre un contesto differente, più pacato ma altrettanto affascinante, ideale per chi preferisce un turismo più rilassato al "passo allegro" che la SS45 spesso induce a tenere.

Per il motociclista italiano, la Val Trebbia resta una meta imprescindibile. Tuttavia, è bene ricordare che la popolarità di questo percorso richiede attenzione: sebbene la strada sembri "fatta apposta per la moto", la convivenza tra diverse tipologie di utenti e il rispetto dei limiti di velocità restano fondamentali per preservare l'autenticità di questo paradiso su due ruote. Che si cerchi la performance tra le curve o la quiete di un agriturismo isolato, la Val Trebbia si conferma una destinazione completa, capace di rigenerare lo spirito (e il palato) a ogni chilometro.

Fonte originale

https://www.insella.it/da-sapere/strade-percorsi/val-trebbia-sella-tavola-seguendo-il-corso-del-fiume-74381
CondividiXWhatsAppFacebook