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Valentino Rossi e il simulatore: Su iRacing sono "Valentino Rossi 2. E online mi battono in parecchi”

Dalle due alle quattro ruote, la fame di velocità di Valentino Rossi non è mai svanita. Il "Dottore", oggi impegnato con successo nel mondo delle competizioni GT e nel WEC, ha saputo evolversi, abbracciando le nuove tecn

Valentino Rossi e il simulatore: Su iRacing sono "Valentino Rossi 2. E online mi battono in parecchi”

Dalle due alle quattro ruote, la fame di velocità di Valentino Rossi non è mai svanita. Il "Dottore", oggi impegnato con successo nel mondo delle competizioni GT e nel WEC, ha saputo evolversi, abbracciando le nuove tecnologie che definiscono il motorsport moderno. In una recente e divertente chiacchierata durante il podcast Tintoria, Rossi ha svelato i retroscena della sua preparazione, mettendo in luce quanto il simulatore sia ormai diventato una parte integrante, e quasi quotidiana, della sua vita da pilota.

Il "Dottore" diventa "Valentino Rossi 2"

Nonostante un palmarès che vanta nove titoli mondiali, nel mondo virtuale Valentino deve fare i conti con una realtà molto competitiva e, a tratti, frustrante. Durante l'intervista, Rossi ha confessato di essere un assiduo frequentatore di iRacing, una delle piattaforme di simulazione di guida più realistiche e apprezzate dai professionisti di tutto il mondo.

La curiosità che ha subito fatto il giro del web riguarda il suo nickname: sulla piattaforma non è semplicemente Valentino Rossi, bensì "Valentino Rossi 2". Il motivo? Molto semplice: qualcuno era arrivato prima di lui a registrare il nome originale. Ma al di là del nome, ciò che colpisce è l'umiltà con cui il campione di Tavullia affronta le sfide online: "Mi battono in parecchi", ha ammesso candidamente, riconoscendo il livello altissimo degli specialisti dei simulatori che popolano i server globali.

Dal virtuale al reale: la routine di un pilota moderno

Per Valentino, il simulatore non è solo un passatempo, ma uno strumento di lavoro essenziale. Con le restrizioni sempre più severe sui test in pista (sia nel motociclismo che nell'automobilismo), il tempo trascorso davanti ai monitor permette di memorizzare traiettorie, punti di frenata e reazioni della vettura.

Rossi ha descritto la sua giornata tipo che precede un impegno ufficiale: "Stamattina mi sono svegliato, mi sono allenato, ho girato un po’ col simulatore a casa perché domani faccio un test a Monza". Questo passaggio evidenzia come il confine tra allenamento fisico e virtuale sia ormai quasi inesistente. Per un pilota che corre su piste storiche come Monza, arrivare al paddock avendo già percorso centinaia di chilometri "virtuali" è fondamentale per essere subito competitivi fin dal primo turno di libere.

Sfide tra amici: tra simulazione e Mario Kart

Non c’è però solo il professionismo estremo di iRacing. Valentino ha raccontato con il solito sorriso anche il lato più ludico delle sue giornate, trascorse spesso con i piloti della VR46 Academy. Se da un lato ci sono le sessioni serie per preparare le gare, dall'altro non mancano le sfide accese a Mario Kart.

Le sfide con Luca Marini e Franco Morbidelli sono ormai un classico: un modo per mantenere vivo lo spirito agonistico e il legame con i suoi "allievi", dimostrando che, nonostante il ritiro dalla MotoGP, l'atmosfera di Tavullia resta permeata dalla voglia di vincere, che si tratti di un simulatore professionale o di un videogioco arcade sul divano.

L'impatto della simulazione per l'appassionato italiano

L'esperienza di Rossi conferma un trend che sta cambiando il volto del motorsport anche in Italia. La tecnologia dei simulatori è diventata così accessibile che anche l'amatore può oggi allenarsi con software e periferiche (volanti e pedaliere) simili a quelli usati dai professionisti. Per il motociclista che vuole passare alle auto o semplicemente migliorare la propria percezione della velocità, il sim-racing rappresenta una palestra sicura, economica e incredibilmente formativa. Valentino Rossi, ancora una volta, fa da apripista, dimostrando che per restare al top non bisogna mai smettere di imparare, nemmeno quando si ha un "2" accanto al proprio nome.

Fonte: MotorBox

Fonte originale

https://www.motorbox.com/moto/sport/motogp/news/valentino-rossi-racconta-il-simulatore-iracing-e-le-sfide-a-mario-kart-con-marini-e-morbidelli
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