Normative & Patenti

Monopattini elettrici: targhino obbligatorio entro il 16 maggio, ma le Motorizzazioni sono già al collasso

Dal 16 maggio scatta l'obbligo del contrassegno identificativo per monopattini elettrici. Motorizzazioni già in affanno e assicurazioni obbligatorie: cosa cambia per i possessori.

Monopattini elettrici: targhino obbligatorio entro il 16 maggio, ma le Motorizzazioni sono già al collasso

Monopattini Elettrici, L’Ora del Targhino: Scadenza Imminente tra Code e Assicurazioni “Trappola”

Mancano pochi giorni al 16 maggio, e per i possessori di monopattini elettrici in Italia l’aria si fa pesante. Da quella data, salvo ulteriori, improbabili colpi di scena, scatta l’obbligo del contrassegno identificativo adesivo – il famigerato “targhino”. Come riportato da moto.it, la legge 177/2024, in vigore dal 14 dicembre scorso, ha introdotto due nuovi gravami per questi mezzi: il targhetto e la copertura assicurativa RC. Se per l’assicurazione il Governo ha concesso uno slittamento al 16 luglio (grazie a una circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy), per il contrassegno non ci sono sconti. E il problema, come spesso accade in Italia, non è la norma in sé, ma la sua applicazione pratica.

Una Procedura a Tre Tempi Già in Affanno

Il percorso per mettersi in regola è a dir poco farraginoso e si articola in tre fasi, dove un errore o un ritardo nella prima blocca tutto. Innanzitutto, bisogna richiedere il targhino tramite il Portale dell’Automobilista o rivolgendosi a un’agenzia di pratiche auto. Il costo, per chi fa da sé, si aggira sui 35 euro, cifra che include produzione del contrassegno, bollo e diritti di Motorizzazione.

Il secondo passaggio è il vero e proprio collo di bottiglia: fissare un appuntamento presso gli uffici della Motorizzazione Civile per il ritiro fisico del contrassegno. Ed è qui che, secondo quanto emerge dalle segnalazioni degli utenti raccolte dalla fonte, il sistema mostra la prima, grave crepa. I calendari degli sportelli sono già saturi, senza slot disponibili entro il 16 maggio. Il Ministero dei Trasporti, interpellato, assicura di “non avere evidenza di blocchi strutturali”, ma la realtà di chi cerca una prenotazione senza successo racconta una storia diametralmente opposta. Per molti, il rischio concreto è di trovarsi fuorilegge per cause di forza maggiore, con un’amministrazione pubblica già al collasso.

Infine, una volta ottenuto, il contrassegno va installato seguendo le indicazioni ministeriali: posizione visibile e stabile, sul parafango posteriore o, in mancanza, sul piantone dello sterzo. Un dettaglio non da poco, che richiede attenzione per non vanificare la procedura.

Assicurazione: Attenzione alla Trappola della “RC Famiglia”

Superato lo scoglio del targhino, si apre il capitolo assicurativo, con scadenza al 16 luglio. Anche qui, però, si annida un rischio subdolo. Come sottolinea moto.it, molte coperture reperibili online includono i monopattini elettrici tra i mezzi assicurati, ma spesso si tratta della responsabilità civile del capofamiglia, non di una vera e propria polizza RC auto. L’obbligo di legge si assolve esclusivamente con una polizza conforme all’articolo 2054 del Codice civile, dotata dei massimali previsti per i veicoli a motore. Chi si accontenta di una copertura generica potrebbe ritrovarsi tecnicamente fuori norma, con tutte le conseguenze del caso in caso di sinistro.

Rimane poi un punto interpretativo aperto sulla data del 16 luglio. La circolare del Mimit citata per lo slittamento si rivolge esplicitamente alle compagnie assicurative, indicando loro entro quando dovranno offrire le polizze conformi. Non menziona direttamente gli utenti finali. Un’ambiguità su cui si attendono chiarimenti ufficiali, per capire se il rinvio tuteli anche chi, nonostante la buona volontà, non riesce ancora a trovare una polizza adeguata sul mercato.

Un’Attesa che Lascia l’Amaro in Bocca

Le difficoltà di questi mesi derivano dalla necessità di costruire da zero banche dati e infrastrutture amministrative che non esistevano. Un percorso obbligato e graduale, che però ha lasciato molti utenti in una zona grigia. Chi si è mosso per tempo stipulando polizze prima dei chiarimenti normativi farebbe bene a verificare se la copertura sottoscritta risponda davvero ai requisiti di legge.

Nel frattempo, la data del 16 maggio per il targhino non è slittata. E trovare un appuntamento in Motorizzazione quando mancano già pochi giorni si preannuncia un’impresa titanica. Per i motociclisti, abituati a fare i conti con burocrazia e scadenze, questa ennesima situazione di stallo suona come un campanello d’allarme: quando le norme corrono più veloci della capacità amministrativa di applicarle, a rimetterci è sempre l’utente finale.

Fonte originale

https://www.moto.it/news/monopattini-elettrici-targhino-obbligatorio-16-maggio-motorizzazioni-gia-al-collasso.html
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