Normative & Patenti

Revisione delle moto, svolta UE: via libera ai negoziati sulle nuove norme

Il Parlamento europeo approva il mandato per uniformare i controlli tecnico-periodici delle moto sopra i 125cc in tutta l'Unione Europea, eliminando le differenze tra Stati membri.

Revisione delle moto, svolta UE: via libera ai negoziati sulle nuove norme

Il Parlamento europeo ha approvato il mandato per avviare i negoziati sulla revisione obbligatoria delle moto con cilindrata superiore a 125 cc in tutti i Paesi dell'Unione Europea. Questa mossa segna un cambiamento radicale per milioni di motociclisti, poiché mira a eliminare la discrezionalità dei singoli Stati membri in favore di un sistema di controlli tecnico-periodici uniforme. Come riportato da Motoblog, l'obiettivo è standardizzare la sicurezza e l'impatto ambientale del parco circolante europeo. Per l'Italia, dove la normativa attuale segue logiche diverse rispetto ad altri partner UE, l'introduzione di un obbligo armonizzato potrebbe significare nuovi oneri burocratici e costi aggiuntivi per i proprietari di mezzi di media e alta cilindrata.

Revisione obbligatoria delle moto: i dettagli della proposta UE

Revisione obbligatoria delle moto: i dettagli della proposta UE

Il provvedimento, approvato con 369 voti favorevoli, 126 contrari e 84 astensioni, punta a rendere obbligatoria la revisione tecnica per tutti i motocicli sopra i 125 cc. Attualmente, l'Unione Europea permette agli Stati di decidere autonomamente se imporre o meno tali controlli per questa categoria di veicoli. La nuova proposta eliminerebbe questa libertà, imponendo un regime unico per tutti i membri dell'Unione.

Il raggio d'azione della norma è ampio e include anche le moto elettriche, che dovranno sottostare agli stessi controlli periodici previsti per i modelli a combustione interna. Oltre alla verifica strutturale e meccanica, il Parlamento propone l'introduzione di controlli rigorosi sulle emissioni inquinanti. Queste verifiche saranno analoghe a quelle già applicate per auto, camion e autobus. I veicoli che risulteranno essere i più inquinanti potrebbero essere sottoposti a ulteriori accertamenti supplementari per garantirne la conformità agli standard ambientali.

Un altro pilastro della riforma riguarda la lotta alle frodi sui contachilometri. La proposta prevede una registrazione più sistematica del chilometraggio durante gli interventi di manutenzione. Per i veicoli connessi, l'UE intende sfruttare i dati digitali disponibili per rendere quasi impossibile la manomissione delle percorrenze dichiarate. Al contrario, il Parlamento ha respinto l'idea di introdurre una revisione annuale obbligatoria per le auto e i veicoli commerciali più vecchi, mantenendo invariata la frequenza dei controlli per il settore automotive.

Il ruolo della FEMA e i negoziati sulla revisione obbligatoria delle moto

Nonostante l'approvazione del Parlamento, la misura non è ancora definitiva. Il mandato rappresenta una tappa del percorso legislativo e non comporta l'entrata in vigore immediata delle regole. Il testo finale dipenderà dai futuri negoziati con il Consiglio dell'Unione Europea, guidati dall'eurodeputato Jens Gieseke. In questa fase, le disposizioni potrebbero essere confermate, modificate o ridimensionate.

La Federazione Europea delle Associazioni Motociclistiche (FEMA) ha già manifestato una netta contrarietà al progetto. L'organizzazione sostiene che la gestione delle revisioni dovrebbe restare nelle competenze dei singoli Paesi, basandosi sul principio di sussidiarietà. Secondo la FEMA, l'imposizione di un obbligo uniforme a livello europeo limiterebbe eccessivamente l'autonomia degli Stati membri nella gestione delle proprie normative interne e dei servizi di controllo.

L'esito di questo scontro tra l'istanza di uniformità dell'UE e le resistenze delle associazioni di categoria determinerà se i motociclisti europei dovranno affrontare un calendario di controlli standardizzato o se rimarrà spazio per le specificità nazionali.

Questa svolta legislativa potrebbe cambiare profondamente l'approccio alla manutenzione e alla gestione legale della moto in Italia, portando a un allineamento forzato con i paesi più restrittivi d'Europa. Al momento non sono state indicate date certe per l'inizio dei negoziati con il Consiglio dell'UE, ma l'iter è ufficialmente avviato. Restate aggiornati su MotoPaddock per seguire ogni evoluzione di questo dossier.

Fonte originale

https://www.motoblog.it/post/revisione-delle-moto-svolta-ue-via-libera-ai-negoziati-sulle-nuove-norme
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