Normative & Patenti

Sinner e la patente della moto, ora parla l’insegnante: "Alla quinta bocciatura mi dispiacerebbe”

Il numero uno del tennis Jannik Sinner lotta per ottenere la patente della moto. Dopo quattro bocciature agli esami teorici, parla l'insegnante del campione.

Sinner e la patente della moto, ora parla l’insegnante: "Alla quinta bocciatura mi dispiacerebbe”

Jannik Sinner sta affrontando una sfida decisamente più ostica rispetto ai campi in terra battuta o all'erba di Wimbledon: l'ottenimento della patente della moto. Il numero uno del mondo del tennis ha già collezionato quattro bocciature agli esami teorici, trasformando il suo percorso di abilitazione in una vera e propria saga sportiva. Come riportato da Moto.it, il campione altoatesino ha recentemente scherzato sulla propria sfortuna, suggerendo ironicamente che forse farebbe meglio a concentrarsi solo sul tennis. Questo episodio, seppur leggero, sottolinea quanto il rigore del Codice della Strada non faccia sconti a nessuno, nemmeno a chi domina l'ATP, ricordando a tutti i motociclisti l'importanza di una preparazione teorica seria e strutturata prima di affrontare le prove pratiche.

La strategia per superare l'esame della patente della moto

La strategia per superare l'esame della patente della moto

Il motivo dietro le ripetute sconfitte di Sinner risiede nel metodo di studio adottato nei primi tentativi. Il tennista frequentava un'autoscuola differente, ma si presentava agli esami come privatista, senza seguire le lezioni teoriche in aula. Questa scelta ha portato a quattro insuccessi consecutivi contro le quaranta domande a risposta multipla che compongono il test di abilitazione. Per invertire la rotta, Jannik ha deciso di cambiare approccio e si è affidato alla scuola guida "Georges" di Montecarlo, un centro di formazione già frequentato in passato da Grigor Dimitrov.

Il nuovo piano di studi prevede un percorso guidato e rigoroso. Sinner seguirà le lezioni in aula per colmare le lacune teoriche. Solo dopo aver superato definitivamente l'esame scritto potrà accedere alla fase pratica. L'insegnante della scuola "Georges" ha dichiarato che gli dispiacerebbe vedere il campione bocciato per una quinta volta, sebbene non abbia voluto sbilanciarsi su un esito garantito. Questo passaggio dimostra che, anche per un atleta di livello mondiale, la disciplina e lo studio sono fondamentali per padroneggiare le norme di sicurezza stradale.

La prova pratica e la Kawasaki per la patente della moto

La prova pratica e la Kawasaki per la patente della moto

Una volta superato lo scoglio della teoria, Sinner dovrà affrontare le prove di guida in circuito chiuso. Il percorso prevede esercizi specifici come lo slalom e il celebre "otto", fondamentali per dimostrare il controllo del mezzo e l'equilibrio prima di poter accedere alla circolazione stradale. Per questa fase, l'atleta utilizzerà una Kawasaki da 650cc.

La scelta di questo modello non è casuale: la potenza di una 650cc è infatti necessaria per soddisfare i requisiti tecnici richiesti per l'ottenimento della patente A. Nonostante Sinner possieda già la patente B e sia abituato a guidare auto sportive, l'approccio alle due ruote richiede competenze diverse e una coordinazione specifica. Il manubrio rappresenta attualmente l'unico avversario che il tennista non è ancora riuscito a battere, rendendo questo percorso di apprendimento un viaggio di crescita anche fuori dai campi da gioco.

Questa vicenda ricorda a ogni motociclista che la sicurezza su strada inizia proprio dai banchi di scuola. La determinazione di Sinner nel non arrendersi, nonostante le quattro bocciature, è lo stesso spirito competitivo che lo ha portato a scalare la classifica mondiale. Ora resta l'attesa per sapere se il numero uno del tennis riuscirà a conquistare finalmente il suo permesso di guida. Restate aggiornati su MotoPaddock per scoprire se Jannik Sinner riuscirà a superare l'esame della patente della moto e a sfrecciare finalmente su strada.

Fonte originale

https://www.moto.it/news/sinner-e-la-patente-della-moto-ora-parla-l-insegnante-alla-quinta-bocciatura-mi-dispiacerebbe.html
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