Normative & Patenti

Strade alpine “limitate” per i Motociclisti. Certe cose mi fanno ribollire il sangue. Ho bisogno di un Presidente di buon senso che mi dia una calmata

La Giunta Provinciale di Bolzano vieta manifestazioni motoristiche sopra i 1.600 metri. Un colpo duro alla libertà di movimento e ai raduni turistici in Alto Adige.

Strade alpine “limitate” per i Motociclisti. Certe cose mi fanno ribollire il sangue. Ho bisogno di un Presidente di buon senso che mi dia una calmata

La Giunta Provinciale di Bolzano ha deliberato il divieto di organizzare manifestazioni sportive motoristiche, sia competitive che non, su strade situate a un'altitudine superiore ai 1.600 metri e in aree a particolare sensibilità ambientale. Questa misura colpisce duramente la libertà di movimento dei motociclisti in Alto Adige, trasformando di fatto l'organizzazione di eventi turistici o raduni in una violazione amministrativa. Come riportato da Moto.it, il provvedimento introduce limiti stringenti che penalizzano chi sceglie la moto come mezzo di esplorazione delle vette alpine, alimentando un clima di tensione tra istituzioni e appassionati.

Divieti per motociclisti in Alto Adige: i dettagli della delibera

Divieti per motociclisti in Alto Adige: i dettagli della delibera

Il provvedimento della provincia di Bolzano si articola in tre punti fondamentali che limitano drasticamente l'organizzazione di eventi motoristici. Il primo punto stabilisce il divieto assoluto oltre i 1.600 metri di quota e lungo le strade individuate in un apposito allegato, definite per la loro "sensibilità ambientale". Il secondo punto concede agli uffici competenti il potere di estendere tale divieto ad altri tratti stradali in base alla morfologia della strada o a preoccupazioni legate alla sicurezza e al traffico locale. Infine, la delibera specifica che il divieto riguarda ogni tipo di manifestazione sportiva, distinguendo esplicitamente tra eventi competitivi e non competitivi.

Questa normativa crea un paradosso normativo: mentre l'organizzazione di un evento è vietata, il transito individuale di una singola motocicletta, di un'auto sportiva o persino di un trattore rimane consentito. Il provvedimento colpisce quindi non il singolo motociclista, ma la dimensione collettiva e organizzata dello sport motoristico, basandosi su un concetto di tutela ambientale che appare contraddittorio se applicato solo a determinate forme di aggregazione.

La reazione di Giovanni Copioli ai divieti per motociclisti

La reazione di Giovanni Copioli ai divieti per motociclisti

La notizia ha sollevato una forte indignazione nel mondo del motociclismo, vista come un ritorno al luogo comune del "motociclista barbaro". Giovanni Copioli, Presidente della Federazione, ha espresso una posizione ferma e critica nei confronti di queste limitazioni. Secondo Copioli, l'atto rappresenta una limitazione della libertà personale, poiché non vi è motivo valido per impedire il transito organizzato su strade pubbliche, specialmente quando i motociclisti dimostrano abitualmente un profondo rispetto per la natura e l'ambiente circostante.

L'approccio della Federazione si configura come pacato ma risoluto, puntando a difendere il diritto dei motociclisti di frequentare i passi alpini senza essere discriminati da normative che sembrano ignorare l'impatto reale dei mezzi omologati. La critica principale riguarda l'uso di un linguaggio burocratico che maschera una visione superata del motociclismo, penalizzando chi desidera promuovere la cultura della moto in modo ordinato e pacifico.

Questa limitazione della libertà di movimento per i motociclisti in Alto Adige segna un precedente preoccupante per tutte le regioni alpine, rischiando di trasformare i passi montani in zone a accesso condizionato per chi viaggia in gruppo. La sfida ora resta quella di far prevalere il buon senso e il rispetto reciproco tra amministrazioni locali e comunità motociclistica. Restate aggiornati su MotoPaddock per ogni sviluppo riguardante i diritti e la mobilità dei motociclisti in Italia.

Fonte originale

https://www.moto.it/news/strade-alpine-limitate-per-i-motociclisti-certe-cose-mi-fanno-ribollire-il-sangue-ho-bisogno-di-un-presidente-di-buon-senso-che-mi-dia-una-calmata.html
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