Normative & Patenti

Veneto, nuova vita per le moto d'epoca: stop ai blocchi del traffico

Il Veneto approva una nuova legge che esenta le moto d'epoca dai blocchi del traffico, garantendo piena libertà di circolazione ai collezionisti e agli appassionati di motori storici.

Veneto, nuova vita per le moto d'epoca: stop ai blocchi del traffico

Il Veneto si è fatto portavoce di una ventata di aria fresca per gli appassionati di motori d'antan: con una mossa lungimirante, la Regione ha approvato una nuova legge che esclude le moto d'epoca dai blocchi del traffico. Questa decisione, accolta con entusiasmo dal mondo dei collezionisti e degli amanti delle due ruote storiche, segna un riconoscimento fondamentale del valore culturale e turistico che questi veicoli rappresentano per il nostro Paese. Per i centauri veneti, ma anche per l'intero movimento storico italiano, significa la concreta possibilità di rivivere il piacere di un viaggio su strada a bordo di un pezzo di storia motoristica, senza le preoccupazioni legate alle sempre più stringenti limitazioni alla circolazione. Secondo quanto diffuso da Insella.it, questa normativa è un passo significativo verso la tutela e la valorizzazione di un patrimonio che va ben oltre il mero mezzo di trasporto.

Moto d'epoca: le nuove regole di circolazione nel Veneto

La legge regionale n. 13 del 21 luglio 2026, voluta dal consigliere Alberto Bozza di Forza Italia e approvata dal Consiglio Regionale del Veneto, disegna un nuovo scenario per la circolazione dei veicoli storici. Al centro del provvedimento, c'è la chiara distinzione tra veicoli "vecchi" e "storici", riconoscendo a questi ultimi un ruolo di patrimonio culturale e turistico. La normativa stabilisce che i motoveicoli e gli autoveicoli con più di 30 anni, che siano in possesso del fondamentale Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e non vengano impiegati per attività professionali, sono ora ufficialmente esclusi dai provvedimenti di limitazione alla circolazione. Questo significa che la vostra gloriosa Guzzi degli anni '50 o la Ducati anni '60, se in regola con il CRS, potrà tornare a rombare liberamente sulle strade venete, per la gioia di chi le guida e di chi le ammira.

La legge non si ferma però agli ultratrentennali. Prevede infatti disposizioni specifiche anche per le moto d'epoca più "giovani", quelle con un'età compresa tra 20 e 30 anni. Anche in questo caso è tassativo il possesso del Certificato di Rilevanza Storica. Per questi veicoli, l'esclusione dai blocchi è consentita solo in determinate circostanze: quando devono raggiungere officine e carrozzerie autorizzate per controlli e manutenzione, oppure per partecipare a raduni e manifestazioni dedicate al mondo dei veicoli storici. È un compromesso intelligente che garantisce la cura e la partecipazione attiva a eventi culturali, pur mantenendo un occhio di riguardo sulle esigenze ambientali. È importante sottolineare, tuttavia, che in caso di misure emergenziali per il contenimento dell'inquinamento atmosferico, il divieto di circolazione resta valido, a meno che i sindaci non indichino diversamente. La Regione riconosce così il valore del Certificato di Rilevanza Storica non solo come requisito burocratico, ma come vera e propria attestazione di un bene da tutelare.

Valore culturale ed economico dei veicoli storici in Veneto

Valore culturale ed economico dei veicoli storici in Veneto

L'approvazione di questa legge va oltre la mera questione dei blocchi del traffico; essa rappresenta un punto fermo nel riconoscimento del valore intrinseco dei veicoli storici. Alberto Bozza ha ribadito che la norma cerca un equilibrio tra il valore storico e strategico di questi mezzi e le esigenze ambientali. Un concetto ripreso anche dal presidente dell'Automotoclub Storico Italiano (ASI), Alberto Scuro, che ha sottolineato come il mondo dei veicoli storici rappresenti una percentuale irrisoria delle cause dell’inquinamento atmosferico. Questa legge non solo preserva un patrimonio motoristico di inestimabile valore, ma riconosce anche il significativo impatto economico del settore, che comprende restauratori, meccanici specializzati, ricambisti e organizzatori di eventi.

Per il motociclista italiano, e in particolare per quello veneto, questa legge apre scenari entusiasmanti, trasformando la propria moto d'epoca da un gioiello da custodire gelosamente in garage a un mezzo da vivere appieno sulle strade. È un segnale forte che speriamo possa essere emulato da altre regioni, creando un fronte comune per la tutela e la valorizzazione dei nostri veicoli storici. Per gli amanti delle due ruote, il messaggio è chiaro: il Veneto punta sulle moto d'epoca, riconoscendone il ruolo nel panorama culturale e turistico. Continuate a seguire MotoPaddock.it per tutti gli aggiornamenti su come questa e altre normative influenzeranno il futuro della passione per le due ruote storiche in Italia.

Fonte originale

https://www.insella.it/news/veneto-nuova-vita-moto-depoca-stop-ai-blocchi-del-traffico-77031
CondividiXWhatsAppFacebook