TT 2026: l’Isola di Man si prepara a due settimane di fuoco
Mancano ormai poco più di venti giorni al via della 106esima edizione del Tourist Trophy, e l’Isola di Man si sta già vestendo a festa. Dal 25 maggio, il Mountain Course tornerà a essere il teatro della corsa su strada più affascinante e temuta del pianeta. Come riportato da Moto.it, saranno due settimane intense di prove e gare, con un popolo di appassionati che invade l’isola per vivere dal vivo lo spettacolo, e piloti pronti a raccogliere il frutto di un anno intero di preparazione. Perché, per quanto si cerchi di minimizzare, il TT resta il TT: un traguardo che vale ogni sacrificio, come sottolinea la stessa fonte.
Diamo un’occhiata agli schieramenti e ai temi caldi di questa edizione 2026, categoria per categoria.
Sidecar: il dominio Crowe e il ritorno di Birchall
Nei sidecar, la sensazione è che il trono sia saldamente occupato dai fratelli Crowe. Secondo Moto.it, i mannesi arrivano da quattro vittorie consecutive (pieno nel 2024 e nel 2025) e sembrano gli unici in grado di viaggiare a una media di 121 mph sull’impegnativo tracciato. Le due gare da tre giri – oltre 180 chilometri ciascuna – appaiono ipotecate, ma non mancano le storie di rilievo. Dopo l’incidente dello scorso anno, torna la coppia Pete Founds/Jevan Walmsley, mentre l’attenzione è tutta sul 14 volte vincitore Ben Birchall. Da quando il fratello Tom, suo storico passeggero, ha appeso il casco al chiodo, Birchall non è più riuscito a tornare al successo. Per il 2026 ci riprova con Mark Wilkes, già sesto l’anno scorso al fianco di George Holden. Occhio anche al duo Todd Ellis/Emmanuelle Clément: dopo i quarti posti del 2025, il podio è un obiettivo concreto.
Sportbike e Supertwin: la nuova sfida delle cinesi CFMOTO
Una delle novità regolamentari più discusse è l’accorpamento della nuova categoria Sportbike con le Supertwin. Moto.it spiega che, almeno per il 2026, le Supertwin sembrano godere di un vantaggio tecnico difficile da colmare, ma il Mountain Course è imprevedibile e tutto può succedere. In questo contesto si inserisce il debutto – virgolettato d’obbligo – della cinese CFMOTO 675SR-R. A portarla in gara sarà il Team Twelve, con un asso del calibro di Shaun Anderson affiancato dal mannese Jamie Cringle. Una scommessa affascinante che potrebbe dare nuove prospettive alla categoria.
I 20 “seeded riders”, i top rider con numeri da 1 a 20, dovranno però fare i conti soprattutto con Michael Dunlop. “The Bull”, forte di 33 vittorie al TT, ha vinto 5 delle ultime 6 gare nella Supertwin e punta a rendere ancora più inarrivabile il suo record sul Mountain, magari ritoccando il giro più veloce (123,056 mph) conquistato sulla Paton S1-R del Team MD. Le due gare da tre giri saranno l’occasione perfetta per allungare la striscia di successi.
Supersport, Superstock e Senior: il grande atteso Jamie Coward
Grande curiosità e calore, come sempre, per Jordan e Browne, ma il nome che scalda i cuori dei fan è Jamie Coward. Secondo Moto.it, il pilota inglese correrà per il Team Padgett’s sulla Paton che l’anno scorso fece secondo con Todd. Per Coward si tratta della prima volta sulla moto italiana, ma la sua affinità con la categoria lo pone tra i favoriti. E non pensiate che Davey Todd sia out: il pilota inglese, reduce da un incidente, resta un punto di riferimento.
Le categorie regine – Supersport, Superstock, Superbike e la mitica Senior TT – promettono battaglie serrate. Il Mountain Course non perdona, e ogni giro è una prova di coraggio e tecnica. Per i motociclisti italiani, il TT resta un appuntamento imperdibile: non solo per la spettacolarità delle corse, ma anche per l’influenza che le innovazioni tecniche e regolamentari delle road race hanno sulle nostre strade e sulle normative europee. La presenza di moto come la Paton e la CFMOTO, ad esempio, tiene alta l’attenzione su un mercato in evoluzione, dove la cilindrata e l’elettronica fanno la differenza.
L’appuntamento è per il 25 maggio. L’Isola di Man è pronta: due settimane di velocità, coraggio e passione che, come sempre, scriveranno una nuova pagina di storia.
