La notte di Noale a Le Mans: Aprilia firma una tripletta storica, Bezzecchi tiene il mondiale per un punto
Domenica 10 maggio 2026 resterà a lungo negli annali di Aprilia. Sul circuito Bugatti di Le Mans, la casa di Noale ha messo in scena una prestazione che sa di impresa, firmando una tripletta che mancava da tempo e che ha ribaltato le gerarchie della MotoGP. Jorge Martin, Marco Bezzecchi e Ai Ogura hanno occupato i primi tre gradini del podio, mentre la Ducati, partita con ambizioni ben diverse, ha chiuso la gara lunga a bocca asciutta, senza un punto all’attivo. Come riportato da Insella.it, è stato un pomeriggio di fuoco, con il mondiale che si accende ulteriormente: Martin ora è a un solo punto da Bezzecchi, e i due compagni di box si giocheranno il titolo dentro lo stesso garage.
La débâcle Ducati: dalla pole position al ritiro
Il fine settimana di Borgo Panigale era iniziato sotto i migliori auspici. Sabato, le Desmosedici avevano piazzato due piloti in prima fila, con Pecco Bagnaia in pole position affiancato da Marc Marquez e da un ritrovato Marco Bezzecchi. Ventiquattr’ore dopo, il quadro è cambiato radicalmente. Il primo colpo di scena è arrivato già al sabato, con il campione del mondo costretto al forfait dopo una caduta nella sprint. Poi, domenica, è toccato ad Alex Marquez, scivolato al secondo giro. La vera speranza Ducati restava Bagnaia, che fino al sedicesimo passaggio era saldamente in lotta per la vittoria, secondo dietro a un Bezzecchi che gestiva il margine con intelligenza. Poi, in curva 3, l’anteriore è scappato via: caduta secca, ritiro e una rabbia palpabile al rientro nel box. L’unica bandiera di Borgo Panigale al traguardo l’ha portata Fabio Di Giannantonio, quarto, dopo un finale tirato con Pedro Acosta, passato proprio nelle ultime tornate.
La tripletta di Noale: Martin, Bezzecchi e il primo podio di Ogura
Per Aprilia, invece, Le Mans è stata quasi perfetta. Marco Bezzecchi ha preso la testa alla prima curva e l’ha tenuta per tre quarti di gara, dimostrando una maturità e una costanza di passo che lo candidano sempre più seriamente al titolo. La sua guida pulita e precisa ha permesso di gestire il vantaggio, fino a quando, al venticinquesimo giro, è arrivato il sorpasso di Jorge Martin. Lo spagnolo, partito dall’ottava posizione, ha costruito una rimonta chirurgica, giro dopo giro, fino a imporsi con autorità. Dopo aver bissato il successo della sprint, Martin ha celebrato con la sua ormai iconica posa alla Mbappé, un marchio di fabbrica che ha fatto il giro del paddock. Sul terzo gradino del podio è salito Ai Ogura, che con l’Aprilia Trackhouse ha conquistato il suo primo podio in MotoGP, suggellando una tripletta che a Noale aspettavano da tempo.
Alle spalle del trio di Noale, la top ten è stata completata da Quartararo, davanti al pubblico di casa, Bastianini con la KTM, Raul Fernandez, Aldeguer e Luca Marini, primo dei piloti Honda al traguardo. Hanno alzato bandiera bianca anche Joan Mir, Brad Binder e il rookie Diogo Moreira.
Mondiale al fotofinish: Martin a un punto da Bezzecchi
La notizia più succosa, però, è quella che riguarda la classifica generale. Con questo risultato, Jorge Martin si è portato a un solo punto da Marco Bezzecchi (128 a 127). I due compagni di box, ora, si giocheranno il titolo dentro lo stesso garage, in una sfida che promette scintille. Per il pubblico italiano, la situazione è particolarmente affascinante: Bezzecchi, cresciuto nel vivaio della VR46, è il simbolo di una generazione che sogna di riportare il titolo in Italia. Per i motociclisti nostrani, abituati a vedere le lotte serrate in pista, questa rivalità interna ad Aprilia è un’occasione per seguire con ancora più passione le prossime gare. L’impatto sulle scelte tecniche e strategiche del team di Noale sarà decisivo, e chissà che questo duello non possa portare a sviluppi interessanti anche per le moto di serie, visti i continui investimenti di Aprilia nella ricerca e nello sviluppo.
Il campionato è apertissimo, e Le Mans ha riscritto le gerarchie. La prossima tappa sarà già un crocevia.
