Quando l’eccellenza degli scarichi incontra l’ergonomia: Akrapovič lancia le pedane in titanio per le ADV
Akrapovič, da sempre sinonimo di impianti di scarico premium che vestono le MotoGP e le Superbike, compie un passo laterale che potrebbe sorprendere. Ma solo a un primo sguardo. Il marchio sloveno ha infatti presentato un nuovo set di pedane Adventure, realizzato interamente in titanio grado 5, destinato al mondo delle maxi enduro e delle dual sport. Come riportato da Motoblog, si tratta di un debutto assoluto per l’azienda nel segmento delle pedane, un componente che fino a oggi non faceva parte del suo catalogo.
A prima vista, la scelta può sembrare atipica per un brand che ha costruito la propria reputazione sulla gestione dei gas di scarico. Eppure, come spesso accade con le aziende che puntano sulla qualità totale, la logica è solida: le nuove pedane riprendono la stessa filosofia progettuale dei celebri terminali, fatta di materiali pregiati, lavorazione di precisione e attenzione maniacale alle sensazioni di guida.
Titanio grado 5 e fonderia proprietaria: la ricetta della robustezza
Il cuore del prodotto è il materiale. Le pedane sono realizzate in titanio grado 5, una lega già ampiamente utilizzata da Akrapovič per i propri scarichi racing e stradali. Non è una scelta casuale: parliamo di un materiale estremamente resistente, leggero e virtualmente immune alla corrosione. Per una moto adventure, che vive immersa nel fango, nella polvere e nelle intemperie, è un vantaggio non da poco.
A differenza di molti accessori aftermarket, queste pedane non sono semplicemente assemblate da componenti acquistati all’esterno. Akrapovič le produce direttamente nella propria fonderia, mantenendo un controllo totale sulla qualità produttiva. Un dettaglio che, nel mondo dei ricambi, fa la differenza tra un prodotto premium e uno qualsiasi.
Dal punto di vista estetico e funzionale, il design riprende elementi stilistici tipici del brand, come la forma ottagonale e il rinforzo inferiore a Y. Non è pura decorazione: questa geometria serve ad aumentare la rigidità del componente senza appesantirlo. La piattaforma superiore è ampia, studiata per offrire un supporto solido al piede durante la guida in piedi, una condizione frequente nell’off-road più impegnativo. I denti centrali, poi, garantiscono grip sia con stivali touring sia con calzature più tecniche da enduro.
Grip e comfort: la doppia anima delle nuove pedane
Uno degli aspetti più interessanti del kit è la presenza di inserti in gomma removibili senza attrezzi. Una soluzione pensata per chi alterna lunghe trasferte autostradali a percorsi sterrati. Con gli inserti montati, si riducono vibrazioni e affaticamento, rendendo più sopportabili i chilometri di asfalto. Rimuovendoli, si recupera invece il massimo grip nel fuoristrada, quando il controllo del piede diventa cruciale.
Per il mercato europeo, e quindi anche per i motociclisti italiani, c’è un altro dettaglio da non sottovalutare: l’omologazione ABE. Questo certificato permette di utilizzare il componente senza incorrere in problemi burocratici o contestazioni durante i controlli stradali. Un aspetto che, in un panorama normativo sempre più attento alle modifiche dei veicoli, rappresenta un valore aggiunto non indifferente.
Va segnalato, come riportato dalla fonte, che il kit non include la bulloneria completa. Per il montaggio è necessario riutilizzare alcuni componenti originali della moto, come perni e molle. Non è un limite insormontabile, ma è bene saperlo prima di procedere all’acquisto.
Un target preciso: chi viaggia e chi si sporca le mani
Il cliente ideale per queste pedane è facilmente identificabile. Parliamo di chi possiede una BMW R 1300 GS, una Yamaha Ténéré 700, una KTM 690 Enduro R o una Ducati Multistrada V4. Moto che spesso vengono personalizzate con componenti aftermarket pensati per il turismo e l’off-road. Chi investe già cifre importanti in scarichi, sospensioni e protezioni specialistiche troverà in queste pedane un upgrade coerente con il resto della moto.
Akrapovič, insomma, non si limita a sfornare un nuovo accessorio. Con questa mossa, allarga il proprio raggio d’azione e si propone come fornitore di componenti premium a tutto tondo, capace di coprire non solo la gestione dei gas di scarico, ma anche il contatto diretto tra pilota e moto. Per gli appassionati italiani, abituati a percorrere strade bianche e tornanti, è una novità che merita attenzione.
