Un pezzo di storia del Motomondiale: all’asta la RS 125 R di Valentino Rossi
C’è un pezzo di storia del motociclismo italiano che sta per cambiare mano, e non è una semplice moto d’epoca: è la carena che ha visto nascere una leggenda. Secondo quanto diffuso da Motorbox, la casa d’aste RM Sotheby’s metterà all’incanto l’Aprilia RS 125 R del 1996 con cui Valentino Rossi conquistò la sua prima, indimenticabile vittoria nel Motomondiale. Un’occasione che va ben oltre il collezionismo, toccando le corde più profonde di ogni appassionato che ha vissuto l’alba del Fenomeno.
Brno 1996: il giorno in cui tutto ebbe inizio
Era il Gran Premio della Repubblica Ceca, corso sul tracciato di Brno, quando un diciottenne di Tavullia con una verve fuori dal comune e un numero 46 già destinato a diventare iconico tagliò per primo il traguardo. Quella domenica d’agosto del 1996, Valentino Rossi non vinse soltanto una gara: piantò il primo chiodo nella sua scalata al cielo delle due ruote. In sella alla RS 125 R, una due tempi agile e cattiva come solo le piccole Aprilia sapevano essere, il Dottore iniziò a scrivere la sua leggenda. E oggi, quella stessa moto – con il motore che urlò a Brno, la livrea da gara originale e i documenti di fabbrica – è pronta a trovare un nuovo custode.
Per i motociclisti italiani, questa non è una semplice asta. È un ritorno alle radici, a un’epoca in cui la 125 era il banco di prova per i talenti puri, e l’Aprilia di Noale dominava la categoria con una schiera di piloti destinati a diventare campioni. La RS 125 R stradale, derivata direttamente dal reparto corse, è stata per anni la moto dei sogni di intere generazioni: leggera, grintosa, capace di insegnare a piegare come nessun’altra. Ma questa qui è diversa. È la moto che ha visto Rossi alzare il braccio per la prima volta su un podio iridato.
Un cimelio certificato, tra valori affettivi e di mercato
L’esemplare battuto da RM Sotheby’s non è una ricostruzione o un tributo: è la moto originale, con tanto di documentazione di fabbrica che ne attesta la provenienza e la storia. Un dettaglio fondamentale per chiunque voglia entrare in possesso di un pezzo unico del motorsport. Il motore è quello che girò a Brno, e la livrea da gara è quella che i tifosi videro sfrecciare sul tracciato ceco. Non si tratta, quindi, di un semplice cimelio da appendere al muro, ma di un autentico documento su ruote della parabola di Rossi.
Per il collezionista italiano, l’occasione è doppiamente ghiotta. Da un lato, c’è il valore affettivo: possedere la moto che ha regalato a Valentino il primo successo mondiale significa entrare in possesso di un pezzo della nostra storia sportiva nazionale. Dall’altro, c’è un aspetto pratico non trascurabile: una moto da Gran Premio di quegli anni, con una pedigree così certificato, rappresenta un investimento destinato a crescere nel tempo. Il mercato delle due ruote da competizione, specialmente quelle legate a piloti del calibro di Rossi, ha dimostrato una tenuta e un’apprezzamento costanti, anche in periodi di incertezza economica.
Un’eredità che pesa (e che vale)
C’è poi un aspetto che tocca da vicino i motociclisti italiani, soprattutto quelli cresciuti a pane e due tempi: la RS 125 R di Rossi è l’emblema di un’epoca irripetibile. Un’epoca in cui le piccole cilindrate erano vere scuole di guida, in cui il rumore del motore a miscela era la colonna sonora delle domeniche in pista, e in cui un ragazzo di provincia poteva sfidare il mondo con una moto costruita a pochi chilometri da casa. Oggi, con le normative europee sempre più stringenti che hanno di fatto cancellato i due tempi dalle nostre strade, questa Aprilia rappresenta un canto del cigno, un ricordo di quando la tecnica e l’emozione viaggiavano sullo stesso binario.
L’asta di RM Sotheby’s non è solo un evento per facoltosi collezionisti. È un momento di riflessione per tutti noi: un’occasione per ricordare che, a volte, la storia si scrive in pochi metri di asfalto, con una manetta spalancata e un sorriso sotto il casco. E che quella storia, oggi, ha un prezzo. Ma il suo valore, per chi ama le moto, è semplicemente inestimabile.
