
Alpinestars Supertech R7 Helmet Review: Road and Track Ready
Alpinestars lancia il nuovo Supertech R7, portando le prestazioni del reparto corse su strada a un prezzo più accessibile. Leggi la recensione completa.
Dopo il debutto in grande stile della Supertech R10 nel 2023, Alpinestars torna a scuotere il mercato dei caschi con il nuovo Supertech R7. Se il fratello maggiore R10 è stato il frutto di dieci anni di sviluppo con il supporto di leggende come Andrea Dovizioso e piloti del calibro di Jorge Martin e Jack Miller, l'R7 nasce con un obiettivo diverso ma altrettanto ambizioso: portare le prestazioni del reparto corse su strada, mantenendo un prezzo più accessibile.
Come evidenziato in una recente recensione di Ultimate Motorcycling, il brand di Asolo ha impiegato solo tre anni per declinare la tecnologia della MotoGP in un prodotto pensato per chi alterna i passi di montagna alle sessioni tra i cordoli. Con un prezzo che si aggira tra i 680 e i 750 dollari (a seconda delle grafiche), il Supertech R7 si posiziona in quella fascia di mercato dove la versatilità è tutto.
Tecnologia costruttiva e leggerezza: l'eredità dell'R10
La differenza principale rispetto all'ammiraglia R10 risiede nella calotta. Mentre il top di gamma punta tutto sul carbonio a vista, il Supertech R7 adotta una struttura in quattro strati di materiale composito: fibra di vetro, composito di carbonio unidirezionale, rinforzi in fibra aramidica e un ulteriore strato interno in fibra di vetro legato con resina epossidica pre-preg.
Questa scelta non influisce negativamente sulla bilancia, anzi. Secondo i dati riportati da Ultimate Motorcycling, la versione dell'R7 in taglia M pesa circa 1.390 grammi (3 libbre e 1 oncia), risultando più leggera del fratello racing R10, penalizzato da appendici aerodinamiche più ingombranti. Nel confronto diretto con i competitor del settore "sport-road", l'R7 si difende egregiamente: è più leggero dello Shoei RF-1400 (noto in Europa come NXR2) e dell'Arai Contour-X (il nostro Quantic), pur restando lontano dal record di leggerezza dell'AGV K6 S. Per i motociclisti italiani, questo si traduce in un comfort elevato anche dopo molte ore in sella, grazie anche all'omologazione ECE che garantisce i più alti standard di sicurezza.
Aerodinamica e test su strada: stabilità da pista
Nonostante una silhouette meno estrema, con uno spoiler posteriore e una mentoniera meno allungati rispetto all'R10, il Supertech R7 eredita dal reparto corse i generatori di vortici sulla visiera e un design ottimizzato per fendere l'aria. Durante i test effettuati sul circuito californiano "Streets of Willow" e su strade aperte al traffico, il casco ha dimostrato una stabilità sorprendente.
In sella a una Aprilia Tuono V4 Factory — una delle naked più apprezzate nel nostro Paese — l'R7 non ha mostrato segni di buffeting o turbolenze fastidiose alle velocità autostradali. Anche nei controlli laterali (il classico "colpo d'occhio" prima di un sorpasso), la resistenza al vento è minima. Un dettaglio fondamentale emerso dal test di Ultimate Motorcycling riguarda la silenziosità : l'utilizzo di materiali compositi al posto del carbonio puro aiuta a smorzare meglio le frequenze sonore, rendendolo un compagno ideale per chi utilizza sistemi di comunicazione come l'A-Connect dedicato.
In conclusione, l'Alpinestars Supertech R7 si candida a diventare un nuovo punto di riferimento per l'utente sportivo europeo. Coniuga un pedigree racing indiscutibile con una praticità quotidiana che spesso manca ai caschi nati esclusivamente per i gran premi, il tutto con il prestigio di un marchio italiano che continua a dominare la scena mondiale della protezione.
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