Bulega e Lecuona: “Soddisfatti ma… solo fino ad un certo punto”
Nicolò Bulega svetta nelle prove libere di Superbike a Portimão, ma lui e Lecuona esprimono soddisfazione solo parziale, cercando ancora la perfezione.

Il venerdì di prove libere sul tracciato portoghese di Portimão si chiude nel segno di Nicolò Bulega, ma il verdetto della pista, per quanto parli chiaro in termini cronometrici, non sembra aver convinto del tutto i protagonisti. Nel mondo della Superbike moderna, dove il dettaglio fa la differenza tra una vittoria e un piazzamento sul podio, la ricerca della perfezione è un’ossessione che accompagna i piloti anche quando svettano in cima alla lista dei tempi.
Bulega: il primato non basta
Nicolò Bulega ha dominato la scena, chiudendo davanti a tutti sia la sessione del mattino che quella del pomeriggio. Un dominio territoriale che, sulla carta, dovrebbe regalare sonni tranquilli al pilota emiliano. Tuttavia, l'atteggiamento di Bulega al termine delle FP2 è quello tipico del perfezionista che non vuole lasciare nulla al caso. Nonostante il miglior tempo assoluto, Nicolò ha espresso una soddisfazione "con riserva".
Il pilota della Ducati ha dichiarato di sentirsi attualmente al 90% del potenziale. Una stima che, se da un lato spaventa gli avversari – visto che è già il più veloce – dall'altro evidenzia come manchi ancora quel feeling assoluto necessario per affrontare le gare del weekend con la massima fiducia. L'obiettivo dichiarato per le FP3 di domani mattina è recuperare quel 10% mancante, lavorando sui dettagli dell’assetto per cucirsi addosso la moto in vista della Superpole e di Gara 1. Per i tifosi italiani, vedere un Bulega così metodico e mai domo è un segnale estremamente positivo: la maturità raggiunta dal pilota gli permette di non farsi ammaliare dal "giro secco", puntando dritto alla solidità sulla distanza.
Lecuona e l’incognita Baldassarri
Dall’altra parte del box, o meglio, tra i diretti inseguitori, troviamo un Iker Lecuona visibilmente più perplesso. Lo spagnolo ha chiuso la giornata con il terzo tempo assoluto, un risultato che in circostanze normali verrebbe accolto con entusiasmo. Eppure, il volto di Lecuona racconta una storia diversa. A pesare sul morale del pilota è soprattutto il confronto diretto con Lorenzo Baldassarri: il pilota marchigiano, alla guida di una moto privata, è riuscito a mettersi alle spalle l’ufficiale spagnolo, scardinando le gerarchie previste alla vigilia.
Lecuona non ha nascosto una certa delusione, ammettendo che si aspettava qualcosa di più da questa prima giornata in Portogallo. Secondo lo spagnolo, la squadra ha fatto un piccolo passo indietro rispetto ai riferimenti mostrati precedentemente su questo tracciato, una fase di stallo che però considera parte del fisiologico processo di crescita e sviluppo. Nonostante le difficoltà nel trovare il giro perfetto, Lecuona resta ottimista per quanto riguarda il passo gara, convinto che i dati raccolti oggi permetteranno un salto di qualità significativo nella giornata di domani.
Cosa aspettarsi per il sabato di gara
Per gli appassionati e i motociclisti che seguono la SBK, il venerdì portoghese conferma quanto il livello del campionato si sia alzato. Il fatto che un debuttante di lusso come Bulega non sia soddisfatto nonostante il primo posto, e che un pilota privato come Baldassarri riesca a inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice, promette un weekend di gare imprevedibile.
Il tracciato di Portimão, con i suoi continui saliscendi e le frenate mozzafiato, richiede un bilanciamento della moto millimetrico. La ricerca di quel "10%" mancante citato da Bulega non è solo una frase fatta, ma la necessità pratica di avere una moto stabile nei cambi di pendenza per evitare che l'elettronica tagli troppa potenza, penalizzando la velocità in uscita. Domani mattina le FP3 saranno il banco di prova definitivo: chi riuscirà a trovare la quadra tecnica avrà in mano le chiavi per dominare il round portoghese.
Fonte: insella.it
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