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Dakar 2027. Prime “indiscrezioni”: il percorso

ASO ha svelato il percorso della 49ª edizione della Dakar, la più lunga in Arabia Saudita. Il rally si intitola "L'Arte dell'Illusione" e promette sfide epiche.

Dakar 2027. Prime “indiscrezioni”: il percorso

Dakar 2027: “L’Arte dell’Illusione” svela il percorso più lungo in Arabia Saudita

Parigi, 5 maggio. Con un leggero anticipo rispetto alla tradizione, ASO ha alzato il velo sulla 49ª edizione della Dakar, l’ottava consecutiva interamente progettata in Arabia Saudita. La presentazione, svoltasi in presenza all’Institut du Monde Arabe di Parigi con diffusione globale in live streaming, ha visto sul palco principi e autorità del Regno, ma il vero protagonista è stato, come sempre, David Castera, il Direttore del Rally. Il titolo scelto per il 2027 è “L’Arte dell’Illusione”, un nome che, secondo quanto diffuso da Moto.it, gioca con la natura imprevedibile della gara: “La Dakar è sempre, per certi versi, un’illusione. Di quando ti fai un’idea di un livello di difficoltà e ne scopri un altro, quando credi che sarà tutta di sabbia e invece è impestata di sassi, quando supponi che la tappa finirà presto e c’è chi passa la notte nel Deserto”. Insomma, l’unica certezza è l’assoluta imprevedibilità, e questo, per chi ama il rally-raid, è proprio il bello.

Numeri da record: oltre 5.000 km cronometrati

Il percorso 2027 si presenta come il più impegnativo mai realizzato in Arabia Saudita. L’anello totale coprirà una distanza di oltre 8.000 chilometri, dei quali 5.320 di prove speciali. Per la prima volta nella storia della Dakar saudita, viene abbattuto il “muro” dei 5.000 km cronometrati, un dato che fa subito impressione. Il programma prevede un prologo più 13 tappe, tre delle quali completamente inedite. La prima parte del rally, prima della giornata di riposo fissata a Bisha il 9 gennaio, conta 7 tappe; la seconda e conclusiva parte ne prevede 6.

Il via e l’arrivo saranno dallo Start (and Finish) Camp, il mega bivacco XXL sul Mar Rosso, allestito questa volta nei pressi di King Abdullah Economic City, uno dei cinque grandi progetti di insediamento futuribile del Regno, a circa cento chilometri a nord di Jeddah. Una località già nota ai “dakariani” dell’era saudita, ma che quest’anno si prepara a un ruolo ancora più centrale.

Tappe e novità: meno sassi, più sabbia e navigazione

La prima parte del rally si annuncia piuttosto “in linea” con le tradizioni recenti, con tappe che toccheranno Yanbu, Al Ula, Hail e Al Duwadimi. Unico anello previsto è quello di Hail. Da segnalare una Marathon con bivacco “Refugee” intermedio (solo tendina, sacco a pelo e razione di emergenza) tra Al Duwadimi e la meta della giornata di riposo, Bisha. Una tappa che metterà a dura prova la resistenza fisica e mentale dei piloti, costretti a bivaccare in condizioni spartane.

La seconda parte del rally si presenta più compatta. Si parte con l’anello di Bisha, si prosegue verso Wadi Ad-Dawasir, si ritorna a Bisha, per poi affrontare una Marathon più tradizionale al bivacco di Bahah. Il rally si chiuderà con un anello finale e il podio a King Abdullah Economic City. Per quanto riguarda la natura del percorso, le notizie sono volutamente vaghe, come da tradizione. La promessa di Castera è di “più sabbia e meno sassi”, dopo le ecatombe di pneumatici delle edizioni passate, e una forte enfasi sulla navigazione e sull’estrema varietà di scenari e caratteristiche del terreno. Il menù, insomma, sarà vario come sempre, ma le proporzioni degli “ingredienti” rimangono il segreto meglio custodito fino alla fine della gara. Se può aiutare a… trarvi in inganno, Moto.it ricorda che la Dakar 2026, vinta per la sesta volta da Nasser Al Attiyah (Dacia) e, a sorpresa, da Luciano Benavides (KTM) nelle ultime battute, si è rivelata relativamente facile. Ergo, per il 2027, aspettatevi di tutto.

Iscrizioni aperte e Dakar Classic

Le iscrizioni per la Dakar Arabia Saudita 2027 sono ufficialmente aperte, così come quelle per la Dakar Classic, giunta alla sua 7ª edizione. Per la Classic, il regolamento è stato modificato per garantire una maggiore competitività e spettacolo. Per i motociclisti italiani, l’appuntamento con la Dakar è sempre più un sogno a portata di mano, ma anche un banco di prova per la preparazione fisica e la gestione delle risorse. La partecipazione a un evento del genere richiede un impegno economico e logistico non indifferente, ma per chi ama l’avventura, non c’è nulla di paragonabile. La 49ª edizione si preannuncia come una delle più dure e affascinanti di sempre.

Fonte originale

https://www.moto.it/dakar/dakar-2027-prime-indiscrezioni-il-percorso-video.html
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