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Davey Todd fuori dal Tourist Trophy 2026: la grande delusione

Davey Todd, ultimo vincitore del Senior TT, non parteciperà al Tourist Trophy 2026 a causa delle fratture riportate nell'incidente alla Daytona 200. I medici lo hanno dichiarato unfit.

Davey Todd fuori dal Tourist Trophy 2026: la grande delusione

Davey Todd salta il Tourist Trophy 2026: il verdetto dei medici spegne il sogno

Il Tourist Trophy 2026 perde uno dei suoi protagonisti più attesi. Davey Todd, l’ultimo vincitore del Senior TT e nuova stella delle road race, non sarà al via dell’edizione 2026. La notizia, che circolava già da qualche settimana, è stata ufficializzata nelle ultime ore dal Medical Team del TT, che ha dichiarato il pilota inglese “unfit” a causa delle fratture riportate nel grave incidente alla Daytona 200. Come riportato da Moto.it, i postumi dell’infortunio hanno reso impossibile il recupero in tempo utile per affrontare le sei gare in programma sul tracciato del Mountain, nonostante gli sforzi disperati dello stesso Todd e del suo entourage.

Una corsa contro il tempo, vinta dalla prudenza

Per un road racer, il Tourist Trophy non è semplicemente una gara: è l’apice della stagione, un appuntamento che vale quanto un intero campionato del mondo. Davey Todd lo sapeva bene, e per questo ha lottato con tutte le sue forze per essere presente sulla linea di partenza. Nelle ultime nove settimane, il pilota di Saltburn by Sea si è sottoposto a un intenso programma riabilitativo, affidandosi anche al team di specialisti italiani di Formula Medicine, centro di eccellenza per il recupero funzionale degli atleti. I progressi, stando a quanto diffuso da Moto.it, sono stati significativi e lasciavano ben sperare per un completo recupero. Ma il tempo, purtroppo, non è stato sufficiente.

La decisione finale è stata presa da un panel di specialisti in Medicina d’Emergenza, Ortopedia e Chirurgia, che ha valutato le condizioni del pilota in relazione alle eccezionali esigenze fisiche imposte dal tracciato del Mountain. Non si tratta solo della resistenza alla fatica – ogni gara prevede dai 3 ai 6 giri di 60 chilometri l’uno – ma anche delle violentissime sollecitazioni meccaniche: salti, compressioni e asperità che mettono a dura prova un fisico già provato. Un conto è correre su un circuito breve, un altro è affrontare le insidie del TT. La sicurezza, in questo contesto, non può essere messa in discussione.

Il rammarico di Davey Todd e il futuro immediato

“Sono molto dispiaciuto nel dire che non sarò sulla linea di partenza per il TT 2026, soprattutto considerando tutto il lavoro svolto nelle ultime nove settimane”, ha dichiarato Todd in una nota. “Ho fatto tutto il possibile per mettermi in condizioni di gareggiare, e sono molto grato a tutti coloro coinvolti nelle mie cure a Formula Medicine in Italia, oltre al fantastico supporto di BMW Motorrad, Monster Energy e di tutte le persone straordinarie intorno a me. Non abbiamo lasciato nulla di intentato e abbiamo provato tutto il possibile con l’obiettivo di tornare per il TT, ma purtroppo non c’è più tempo. Ora l’attenzione si sposta sull’anno prossimo per tornare più forte che mai. Nel frattempo, sosterrò il mio team 8TEN Racing da bordo pista.”

Parole che trasmettono tutta l’amarezza di un pilota che, a 29 anni, sembrava destinato a raccogliere l’eredità dei grandi campioni delle road race. Per il 2026, Todd avrebbe dovuto schierarsi al via con una BMW M1000RR nelle classi Superstock, Superbike e Senior TT, oltre a una Yamaha nella Sportbike e una Triumph nella Supersport. In ogni categoria, era considerato uno dei favoriti. La sua assenza, inevitabilmente, ridisegna i pronostici, soprattutto nelle “big bikes”, dove Michael Dunlop e Dean Harrison si troveranno a dover gestire la pressione di Peter Hickman, atteso alla conferma del suo stato di forma.

Cosa resta della stagione per Todd?

Se il TT 2026 è ormai un sogno svanito, il calendario di Davey Todd non è ancora del tutto vuoto. Come ipotizzato da Moto.it, il pilota inglese potrebbe concentrarsi su altri appuntamenti iconici: il Macau GP, la Southern 100 a luglio o il Manx GP ad agosto. Appuntamenti di grande prestigio, certo, ma che non potranno colmare il vuoto lasciato dall’assenza al Tourist Trophy. Per un road racer, saltare il TT è un colpo durissimo, e la delusione di aver gettato al vento un’edizione che sembrava cucita su misura per lui sarà difficile da mandare giù.

La trasferta americana del team 8TEN Racing, intanto, resterà nella memoria per i due incidenti che hanno coinvolto Todd e Hickman, con conseguenze a medio termine che pesano come un macigno sulla stagione del team. Ora, per Davey Todd, l’unica strada possibile è quella della riabilitazione completa, con lo sguardo fisso al 2027. Perché nel mondo delle road race, chi cade ha un solo imperativo: rialzarsi e tornare più forte di prima.

Fonte originale

https://www.moto.it/news/davey-todd-fuori-dal-tourist-trophy-2026-la-grande-delusione.html
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