Il fine settimana al Misano World Circuit ha ufficialmente aperto le danze della stagione motoristica nazionale, regalando subito emozioni forti e colpi di scena degni di una produzione cinematografica. Il primo round del Dunlop CIV 2026 non ha deluso le aspettative: tra conferme di veterani e l’esplosione di giovani talenti, la pista romagnola è stata il teatro di battaglie millimetriche che hanno scaldato il cuore degli appassionati.
Superbike e Supersport: il ruggito di Delbianco e la solidità di Zannoni
In Superbike, gli occhi erano tutti puntati su Alessandro Delbianco. Il pilota Yamaha, reduce da qualifiche impeccabili, ha confermato il suo stato di grazia trasformando la pole position in un dominio psicologico e tecnico. Come sottolineato nel report di Moto.it, Delbianco è riuscito a gestire la pressione di avversari del calibro di Michele Pirro e Michael Ruben Rinaldi, con quest'ultimo apparso particolarmente minaccioso insieme a una Honda che sembra aver trovato la quadra per puntare al vertice.
Spostandoci nella categoria Supersport, la musica non è cambiata in termini di intensità. Kevin Zannoni, portacolori del Broncos Racing Team, ha capitalizzato il lavoro svolto durante i test e le qualifiche, conquistando una vittoria di autorità. Non è stata però una passeggiata: alle sue spalle, Andrea Antonelli e Lorenzo Dalla Porta hanno mantenuto il fiato sul collo del leader fino alla bandiera a scacchi, chiudendo un podio di altissimo profilo che conferma il CIV come uno dei campionati nazionali più competitivi a livello europeo. Per i motociclisti italiani, vedere nomi che hanno calcato il palcoscenico mondiale darsi battaglia nel campionato nazionale è la prova tangibile dell'altissimo livello tecnico raggiunto dalla serie tricolore.
Moto4: una volata da un millesimo e il dramma sportivo
Se le classi maggiori hanno offerto spettacolo, la Moto4 ha letteralmente riscritto il concetto di "vittoria al fotofinish". La gara si è risolta con un distacco che sfida le leggi della fisica: Luca Rizzi (We Race PosCorse) ha trionfato su Mathias Tamburini per un solo millesimo di secondo (0.001s). Una replica esatta della battaglia vista in qualifica, ma questa volta con i punti pesanti in palio.
Tuttavia, il risultato della pista ha subito uno scossone nel post-gara. Secondo quanto riportato dai colleghi di Moto.it, Tamburini è stato sanzionato con la perdita di una posizione a causa di un episodio sotto investigazione alla curva 14, consolidando così il primato di Rizzi. Il podio è stato completato da Stefano Salvetti, leader di un trenino di piloti targati Buccimoto Factory che hanno monopolizzato la top 5.
Non sono mancate le note dolenti: il poleman Edoardo Savino ha visto sfumare i sogni di gloria a causa di una caduta all'ultimo giro proprio mentre tentava la rimonta, mentre Nicolò Sorbino è stato escluso dalla classifica finale per un'irregolarità tecnica riscontrata durante le verifiche.
Il sabato di Misano si chiude con una certezza: il Dunlop CIV 2026 ha appena iniziato a raccontare la sua storia, e se queste sono le premesse, la lotta per i titoli di categoria sarà una questione di dettagli minimi e nervi d'acciaio. La domenica di gare si preannuncia ancora più incandescente.
