Enduro. Assoluti d’Italia #5. Andrea Verona primo Principe di Sicilia, ma non è stato affatto facile
La Sicilia si conferma ombelico del mondo per gli appassionati del tassello. Dopo l’esordio del Mondiale EnduroGP, il circus del fuoristrada si è spostato da Custonaci a Caltanissetta per la quinta e sesta prova degli As

La Sicilia si conferma ombelico del mondo per gli appassionati del tassello. Dopo l’esordio del Mondiale EnduroGP, il circus del fuoristrada si è spostato da Custonaci a Caltanissetta per la quinta e sesta prova degli Assoluti d’Italia. Un passaggio di testimone, quello tra Trapani e l'entroterra siculo, che ha ribadito un concetto chiaro: il livello del nostro campionato nazionale non ha nulla da invidiare a quello iridato, con i "Principi" dell'italiano pronti a dare battaglia ai "Re" del Mondiale.
Un duello sul filo dei decimi
La quinta prova di sabato 18 aprile ha regalato uno spettacolo che, se fosse stato a pagamento, avrebbe meritato un biglietto a prezzo pieno. Tredici prove speciali, incluso il Super Test del venerdì, hanno visto un continuo avvicendamento al vertice della classifica generale.
A rompere gli indugi è stato Zachary Pichon (TM-Boano), fulmineo nel Super Test e nella prima prova in linea. Tuttavia, il comando è passato presto nelle mani degli inglesi. Brad Freeman (Beta-Dini) ha graffiato nell'Extreme Test, ma è stato Steve Holcombe (Sherco-Azzalin) a prendere le redini della corsa, mantenendo un vantaggio risicatissimo nonostante gli attacchi furibondi di Andrea Verona.
Il pilota veneto della KTM-Farioli, campione in carica della 450, ha sfoderato la grinta dei giorni migliori, vincendo quattro speciali di cui tre consecutive. Il sorpasso decisivo è avvenuto nell’ultimo giro: Verona ha conquistato il Cross Test portandosi in testa, Holcombe ha risposto nell’ultima linea, ma l'errore fatale dell'inglese nell'Extreme Test finale – una caduta costata circa dodici secondi – ha spianato la strada all'azzurro. Andrea Verona festeggia così la sua prima vittoria assoluta stagionale in questo 2026.
I protagonisti delle Classi
Non solo classifica assoluta, ma anche conferme importanti nelle singole categorie. Il team TM-Boano ha fatto la voce grossa con Pietro Scardina, dominatore della 125, e Alberto Elgari nella 250 2T. Matteo Cavallo ha portato la sua TM sul gradino più alto della 300, mentre Samuele Bernardini (Honda RedMoto) si è imposto nella 250 4T. Detto della 450 vinta da Verona, merita una menzione Valentino Corsi (Honda RedMoto), che ha conquistato la sua prima vittoria nella categoria Junior.
L'impatto per gli appassionati e il territorio
Per il motociclista italiano, gli Assoluti rappresentano molto più di una semplice gara. Vedere i migliori piloti del mondo – come Freeman, Holcombe e lo stesso Verona – sfidarsi sui nostri terreni è una "masterclass" a cielo aperto sulla tecnica di guida. La Sicilia, con la sua varietà di suoli che spaziano dal tecnico delle linee nel sottobosco alla velocità dei fettucciati, si dimostra ancora una volta una palestra eccezionale.
Dal punto di vista pratico, l'Enduro continua a essere una delle poche discipline motoristiche di altissimo livello che permette al pubblico un contatto quasi diretto con i propri idoli, senza barriere insormontabili. Il successo di pubblico in Sicilia dimostra che la passione per il fuoristrada è viva e vegeta, alimentata da una competizione che non ammette errori e che premia la resilienza oltre che la velocità pura.
In attesa della sesta prova di domenica, il bilancio è già estremamente positivo: il duello Verona-Holcombe ha riacceso gli animi, promettendo una stagione degli Assoluti quanto mai incerta e spettacolare.
Fonte: Moto.it
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