Josep Garcia, il “Secco” che non sbaglia mai: a Oliana è 2 a 0 sull’EnduroGP
C’è un momento, nel motociclismo, in cui la statistica diventa quasi noiosa, e si trasforma in arte. Josep Garcia, a Oliana, in Spagna, ha vissuto uno di quei weekend in cui la matematica non conta più. Come riportato da Moto.it, il pilota KTM ha chiuso la domenica del Gran Premio di Spagna con un dominio che rasenta la perfezione: 18 secondi rifilati a Steve Holcombe (Sherco-Azzalin) e Samuele Bernardini (Honda Redmoto) già nella prima speciale del mattino, per poi allungare fino a 40 secondi su Andrea Verona e 47 su Zachary Pichon (TM-Boano) alla fine della giornata. Un 2 a 0 netto, che profuma di titolo.
La domenica perfetta di Garcia: pressione asfissiante e gestione chirurgica
Se il sabato lo spagnolo aveva dovuto soffrire, inseguendo Brad Freeman (Beta-Dini) fino alla penultima prova speciale, quando l’inglese è caduto e si è “fatto fuori”, la domenica è stata tutta un’altra storia. Garcia non ha concesso un attimo di respiro. Dalla prima all’ultima delle nove speciali del GP spagnolo, il “Secco” ha dettato il ritmo, dimostrando che la pressione che sa imporre è talmente asfissiante che anche un eventuale “regalo” degli avversari diventa quasi una conseguenza logica.
Il dato che colpisce non è solo la vittoria, ma la gestione. Fabio Farioli, team manager di KTM, ha impartito consegne precise: niente stupidaggini, vittoria nella classe di competenza e, solo dopo, gestione dell’Assoluta senza rischi. E così sta andando. Garcia è primo in E2, Verona lo è in E2, e per la casa di Mattighofen è doppietta al comando della generale EnduroGP. Un meccanismo che funziona come un orologio svizzero, anche se la classe regina, la E3, resta la più spettacolarmente incerta.
E3, un trio infernale: Freeman, Norrbin e Holcombe in 12 punti
Se l’E2 sembra già avere un padrone, la E3 è una polveriera. Brad Freeman, Albin Norrbin e Steve Holcombe sono racchiusi in soli 12 punti, e tutti e tre hanno vinto almeno una giornata delle quattro fin qui disputate. Freeman paga cara la caduta del sabato di Oliana, che lo ha fatto scivolare dal primo all’ottavo posto nell’assoluta. Holcombe, invece, è l’unico a registrare uno “zero” per un guasto incredibile: un comando del gas bloccato, una roba che non si vedeva dai tempi del Ciao, come ironizzato dalla stessa Moto.it.
Ma la notizia più bella, per gli appassionati italiani, è la prima vittoria stagionale in E3 di Albin Norrbin. Lo svedese di Husqvarna-NSA-Albergoni, già autore di un exploit analogo all’Italiano, si conferma in crescita costante. Freeman resta il più forte, Holcombe è una certezza, ma Norrbin è la freccia scoccata verso il futuro. Occhio a quei tre.
Giovani e Youth: l’Italia che vince e che fa spettacolo
Nel panorama delle classi minori, il tricolore si fa sentire. Alberto Elgari (TM-Boano) ha conquistato la terza vittoria in quattro giornate della Junior, giocandosela a viso aperto con il campione del mondo 2025 Romain Dagna (KTM-Belometti). Leo Joyon (Triumph) e Kevin Cristino (Husqvarna) soffrono e sono in ritardo, ma la classe Youth è un’autentica festa italiana: tre piloti al comando. In Spagna hanno vinto Pietro Scardina (TM-Boano) e Riccardo Pasquato (Fantic-Specia), che guida la classifica, con Simone Cagnoni (KTM) che non molla. E poi c’è la prima vittoria per Rosie Rowett, un segnale che il movimento femminile cresce.
Per il pubblico italiano, abituato a vedere i propri alfieri dominare, questo è un segnale confortante. La scuola italiana dell’enduro, fatta di preparazione artigianale e talento puro, regge il confronto con i blasonati centri di preparazione europei. E mentre a Oliana si alzano polvere e spettacolo, il Mondiale 2026 si conferma una delle stagioni più avvincenti degli ultimi anni.
