
GP Spagna, le pagelle: Marquez, quello giusto è Alex. Bezzecchi saggio, Diggia c'è o quasi
Il fine settimana di Jerez de la Frontera ha regalato agli appassionati di MotoGP un capitolo denso di colpi di scena e verdetti inaspettati. Se il sabato della Sprint aveva lasciato l’amaro in bocca a molti protagonisti
Il fine settimana di Jerez de la Frontera ha regalato agli appassionati di MotoGP un capitolo denso di colpi di scena e verdetti inaspettati. Se il sabato della Sprint aveva lasciato l’amaro in bocca a molti protagonisti, la domenica del Gran Premio di Spagna ha offerto l’occasione per una redenzione plateale. Tuttavia, come sottolineato dalle recenti analisi pubblicate da InSella.it, il bilancio finale del weekend è a tinte chiaroscure, con un dominio delle strutture private che mette in ombra le difficoltà dei team ufficiali.
Il riscatto dei "satelliti": Alex Marquez e la saggezza di Bezzecchi
Il vero dominatore del weekend andaluso è stato senza dubbio Alex Marquez. Lo spagnolo, partito con i favori del pronostico, ha confermato uno stato di grazia eccezionale. Dopo aver superato il fratello Marc alla staccata della 6 nel corso del primo giro, Alex ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza. La sua cavalcata solitaria è terminata con un gesto simbolico: la mano staccata dal manubrio alla curva 11 per salutare il pubblico, replicando quanto fatto lo scorso anno e portando a casa un meritatissimo 10 in pagella.
In ottica campionato, però, il colpo più intelligente lo mette a segno Marco Bezzecchi. Il pilota riminese, dopo una striscia di cinque vittorie consecutive, ha saputo gestire la foga agonistica. Vedendo la caduta di Marc Marquez proprio davanti ai suoi occhi, "Bez" ha preferito non rischiare il tutto per tutto, accontentandosi di un secondo posto fondamentale per allungare in classifica generale. In un momento in cui la casa di Noale storicamente fatica su questa pista, il suo voto 8 certifica una maturità da vero pretendente al titolo.
Ottime notizie arrivano anche da Fabio Di Giannantonio, premiato con un 7,5 da InSella.it. Il "Diggia" si conferma il pilota con il miglior feeling sulla Desmosedici in fase di staccata e il suo terzo posto, specchio della sua posizione attuale in campionato, suggerisce che il potenziale per un ulteriore salto di qualità sia ormai maturo. Ducati, in un mercato sempre più frenetico, farebbe bene a blindare il pilota romano.
Ombre rosse e il mistero Yamaha: le difficoltà dei big
Se i team indipendenti sorridono, il box ufficiale Ducati vive un momento di profonda crisi. Marc Marquez rimedia un pesante 4 in pagella: cadere nelle fasi iniziali dopo un sabato fortunato significa gettare al vento punti pesantissimi, specialmente considerando che il fenomeno di Cervera è ancora a secco di podi in questo avvio di 2026. Non va meglio a Pecco Bagnaia, costretto al ritiro per un problema tecnico. Al di là dell'affidabilità, preoccupa la difficoltà cronica della GP26 nell'inserimento in curva, un nodo che i test collettivi dovranno sciogliere urgentemente.
Tuttavia, il vero allarme rosso suona in casa Yamaha. Secondo quanto riportato da InSella.it, la situazione della casa di Iwata è quasi drammatica. Il passaggio alla motorizzazione V4 non sta portando i frutti sperati: Fabio Quartararo è passato dal secondo posto dell'anno scorso a un misero 14esimo piazzamento. Il dato che più spaventa i tecnici è il tempo sul giro, mediamente più lento di ben sette decimi rispetto alla vecchia moto. Per una casa che punta al rilancio, trovarsi con una moto meno performante di quella precedente è un segnale preoccupante che richiede una reazione immediata.
In questo scenario, si salva parzialmente Enea Bastianini (voto 7), che chiude ottavo risultando la miglior KTM al traguardo. Un risultato che, se da un lato premia la caparbietà del pilota riminese, dall'altro evidenzia le difficoltà tecniche del marchio austriaco su un tracciato tecnico come quello di Jerez.
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