Mettersi in garage una moto da corsa è il sogno di molti, ma entrare in possesso di un pezzo di storia che ha dominato le competizioni su strada più prestigiose al mondo è un’opportunità che capita raramente. È il caso della BMW S 1000 RR del 2019 portata al successo da Peter Hickman, una macchina che non è semplicemente "una delle tante" moto da competizione, ma il simbolo di una stagione, quella del 2019, che ha riscritto i parametri delle Road Races.
Un palmarès da leggenda: dal TT all'Ulster Grand Prix
Come evidenziato nel recente approfondimento di Motoblog.it, questa BMW preparata dal team Smiths Racing non vanta solo una livrea iconica, ma un curriculum sportivo che farebbe impallidire qualsiasi supersportiva moderna. Nel 2019, Hickman ha utilizzato questo mezzo per imporsi con una prepotenza agonistica disarmante. Alla North West 200 ha dettato il passo fin dalle prime prove, ma è sull'Isola di Man che la moto ha compiuto il miracolo tecnico e sportivo.
Dopo aver trionfato nella categoria Superstock, il team si è trovato ad affrontare un imprevisto tecnico sulla Superbike principale proprio a ridosso della gara regina. La decisione fu audace: trasferire i componenti chiave su questa S 1000 RR "Stock" e schierarla nel Senior TT. Il risultato? Una vittoria schiacciante che ha dimostrato la bontà del progetto BMW e la versatilità di un assetto messo a punto rasentando la perfezione. A coronare l'annata è arrivata poi la spedizione all'Ulster Grand Prix, dove Hickman ha firmato sette vittorie in una settimana, stabilendo un record sul giro che ha proiettato questa moto nell'olimpo del motociclismo.
Tecnica e filosofia: l'equilibrio oltre la potenza
Nonostante il regolamento Superstock imponga una stretta derivazione dalla serie, la S 1000 RR in questione è un concentrato di raffinata ingegneria racing. Il propulsore quattro cilindri in linea, gestito da una centralina con calibrazioni specifiche, eroga una potenza compresa tra i 215 e i 220 CV. Numeri che, rapportati ai rettilinei infiniti del Mountain Course, permettono di superare agevolmente i 320 km/h.
Tuttavia, il vero segreto di questo esemplare risiede nella ciclistica. Equipaggiata con un pacchetto sospensioni Öhlins completamente racing e un'elettronica ottimizzata per le sconnessioni tipiche dei tracciati stradali, la moto riflette la filosofia del suo pilota. Secondo quanto riportato dalla fonte originale, Hickman ha sempre sostenuto che questa BMW non fosse necessariamente la più veloce in termini di velocità di punta pura, quanto piuttosto la più equilibrata. La capacità di trasmettere fiducia al pilota tra i muretti e i salti dell'Isola di Man è ciò che ha trasformato una ottima supersportiva in una macchina da guerra imbattibile.
Un’occasione unica per i collezionisti
Dopo il ritiro dalle competizioni al termine di quella stagione leggendaria, la moto è passata nelle mani di un collezionista privato che ne ha preservato l'integrità. Oggi torna sul mercato con una quotazione stimata tra le 35.000 e le 38.000 sterline. Per gli appassionati italiani, si tratta di una cifra quasi paradossale: basti pensare che il prezzo di una BMW M 1000 RR nuova, di serie, si avvicina o supera tale soglia, senza però portare in dote un briciolo della gloria sportiva di questo esemplare.
Il lotto include inoltre una serie di memorabilia ufficiali e la documentazione tecnica completa della stagione 2019, elementi che ne certificano il pedigree e ne garantiscono una sicura rivalutazione nel tempo. Acquistare questa S 1000 RR non significa solo comprare una moto capace di prestazioni ancora oggi al vertice, ma possedere il feticcio meccanico di un’epoca in cui Peter Hickman e la sua BMW sembravano semplicemente invincibili. Per chi vive di pane e Road Races, è probabilmente l'occasione della vita.
