Kawasaki KLE 500: il ritorno di una leggenda accessibile. I numeri del nostro test
Quasi vent’anni dopo l’uscita di scena, la Kawasaki KLE 500 torna in concessionaria. E lo fa con una personalità ben definita: crossover con ruota anteriore da 21 pollici, telaio a traliccio e il bicilindrico da 451 cm³ già visto su Z500 e Ninja 500. Non è una moto da enduro estremo, né vuole esserlo. La sua missione è un’altra: andare dappertutto, costare il giusto e farlo con onestà. Ma quanto vale davvero? Il nostro Centro Prove ha messo sotto torchio la nuova KLE, e i risultati – pubblicati da Insella – raccontano una moto più interessante di quanto si possa pensare.
Potenza e coppia: numeri che parlano di controllo
Al banco, la KLE 500 ha espresso 40,35 CV a 8.600 giri/min e una coppia massima di 4,05 kgm a 6.000 giri/min. Numeri che non fanno gridare al miracolo, ma che vanno letti nel contesto d’uso. Su fondi sconnessi, in salita o nelle manovre a bassa velocità, la risposta al gas è progressiva e senza strappi: un pregio concreto per chi affronta strade bianche o asfalti rovinati. Il bicilindrico gira volentieri anche oltre i 7.000 giri, ma il suo carattere è quello di un motore pensato per la guida di tutti i giorni, non per la sparata. Come sottolinea la fonte, l’erogazione lineare rende la KLE gestibile anche per chi non ha grande esperienza.
Prestazioni: quel che serve, senza eccessi
Veniamo ai dati di marcia. La velocità massima rilevata è di 161,3 km/h: sufficiente per viaggiare in autostrada senza affanno, ma senza velleità sportive. Lo 0-100 km/h in 5,40 secondi garantisce sorpassi sicuri, mentre il quarto di miglio in 14,20 secondi racconta di una progressione costante, senza cali di potenza. Sul misto, questa linearità si traduce in facilità di guida: la KLE non sorprende mai, ma su sterrato o in montagna a bassa aderenza è esattamente ciò che si desidera. Niente reazioni nervose, niente sorprese.
Consumi e autonomia: il vero punto di forza
Se le prestazioni sono nella media, i consumi sono da manuale. Secondo i dati diffusi da Insella, la KLE 500 percorre 22,3 km/l in autostrada, sale a 32,2 km/l in extraurbano e raggiunge 28,9 km/l a 90 km/h. A 120 km/h di crociera si ferma a 22,8 km/l, un valore eccellente per un bicilindrico di questa cilindrata. Solo spingendo al massimo il consumo scende a 12,0 km/l, ma è un dato da test, non da utilizzo reale.
Con il serbatoio da 16 litri, l’autonomia a 120 km/h tocca 364,3 km: un risultato che la rende una compagna di viaggio credibile per trasferte di più giorni. Se si considera che la riserva aggiunge altri 4 litri, si superano agevolmente i 400 km tra un rifornimento e l’altro. Un dato che, per chi ama viaggiare senza pensieri, vale più di qualche cavallo in più.
Peso e prezzo: leggerezza che si paga
Sulla bilancia, la KLE 500 ferma l’ago a 184,5 kg. Un valore che si apprezza in manovra, nel cambio di direzione e ogni volta che si deve sollevare la moto da terra. La versione standard costa 6.340 euro, mentre la versione SE sale a 6.990 euro. Prezzi competitivi per una moto che, senza strafare, offre un pacchetto equilibrato e accessibile. In un mercato spesso dominato da proposte più impegnative, la KLE 500 si propone come una scelta pragmatica: non la più veloce, non la più potente, ma forse la più sensata per chi cerca una moto da usare tutti i giorni, su qualsiasi strada. E, a volte, è proprio questo che conta.
