Ducati in fuga: a Balaton Park il Mondiale SBK è già una questione di famiglia
Il circus della Superbike si prepara a calare i tendoni in Ungheria, sul tracciato di Balaton Park, per la quarta tappa del campionato. Se c’è un aggettivo che domina le previsioni della vigilia, è “rosso”. Come riportato da Insella.it, il pronostico è tutto per la Ducati, e non c’è molto spazio per interpretazioni. Basta guardare i numeri, e quei numeri raccontano una storia che per gli appassionati italiani ha il sapore di una dolcissima sinfonia.
Nicolò Bulega, il marziano di Borgo Panigale
Il dato che fa tremare i polsi è questo: Nicolò Bulega è imbattuto da 13 gare consecutive. Un filotto che ha eguagliato il record che apparteneva a Toprak Razgatlıoğlu. Non solo: il pilota Ducati vanta anche 22 podi consecutivi, e con altri tre piazzamenti a podio raggiungerebbe quota 25, affiancando nomi del calibro di Colin Edwards e dello stesso Razgatlıoğlu nella classifica di tutti i tempi. A dirlo sono i fatti: ha fatto man bassa di vittorie, pole position e giri più veloci. Dopo appena tre round, il suo vantaggio in classifica è già di 69 punti sul secondo, che guarda caso è il suo compagno di squadra, Iker Lecuona.
Per chi monta in sella con il sogno di emulare i campioni, la lezione è chiara: la costanza e la gestione della gara sono l’arma vincente. E in un campionato dove la concorrenza arranca, Bulega sta dimostrando di avere una marcia in più.
La minaccia è in casa: Iker Lecuona cresce
L’unico vero pericolo per Bulega, secondo le analisi di Insella.it, arriva dal suo stesso box. Iker Lecuona sta crescendo rapidamente e nell’ultima gara è riuscito a rimanere in testa per diversi giri. Lo spagnolo è il primo a riconoscere di dover migliorare nella gestione delle gomme sulla lunga distanza, ma il potenziale è evidente. “Arriverà presto, non prendetelo sottogamba”, si legge. Per ora, però, manca ancora quel qualcosina per impensierire davvero il leader. L’orizzonte, in ogni caso, resta rosso.
Gli altri a guardare: Lowes, Oliveira e le incognite
Alle spalle della coppia Ducati ufficiale, il terzo incomodo è Sam Lowes. Il pilota del team Marc VdS, con la sua Ducati “indipendente”, occupa il terzo posto provvisorio in campionato. Ad Assen è stato tre volte terzo, alle spalle dei due “marziani” in rosso. Pronto come un avvoltoio a cogliere l’occasione, ma non è scontato che questa si presenti.
Discorso diverso per Miguel Oliveira. Il pilota BMW, a tratti velocissimo e a tratti in difficoltà, sta vivendo una stagione altalenante. In Portogallo aveva conquistato tre terzi posti, ma in Olanda è sparito dai radar. La BMW ufficiale non è un agnellino, e metterla a punto è una sfida complessa. Lo stesso vale per Danilo Petrucci, finora al di sotto delle aspettative.
Bimota e sorprese: occhio a Bassani e Bautista
Chi potrebbe regalare emozioni, secondo la fonte, sono le Bimota di Alex Lowes e Axel Bassani. Hanno già sfiorato il podio e l’italiano lo ha centrato in Australia, nella Superpole Race. Ne vedremo delle belle, così come possiamo aspettarci nuovi lampi da Alvaro Bautista, tornato consistente con il team Barni, e da Yari Montella, veloce ma incline all’errore.
Il fronte italiano e le difficoltà Yamaha
Tra gli italiani in pista, oltre a Petrucci e Bassani, troviamo Alberto Surra con la Ducati privata di Motocorsa e Stefano Manzi sulla Yamaha del team GYRT-GRC. Faticano le Yamaha ufficiali: Andrea Locatelli è solo decimo, Xavi Vierge dodicesimo. Un segnale che, per il marchio di Iwata, la strada da fare è ancora lunga.
In attesa della bandiera a scacchi di Balaton Park, una cosa è certa: il Mondiale SBK sta diventando un affare di famiglia per la Ducati. E per i motociclisti italiani, che sognano di vedere il tricolore dominare anche in pista, non c’è spettacolo più bello.
