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La Vespa 2T da 100 CV: follia dell’Alto Adige

Egig Performance, officina altoatesina nata da un cuoco, ha realizzato il progetto 407: una Vespa Smallframe con motore due tempi da 100 CV, forse il monocilindrico più potente mai montato su questo telaio.

La Vespa 2T da 100 CV: follia dell’Alto Adige

Il progetto 407: quando una Vespa Smallframe diventa un missile da 100 CV

C’è un angolo dell’Alto Adige, tra le montagne di Chiusa, dove la tradizione della ristorazione si è trasformata in una delle più estreme officine di tuning su due ruote. Stiamo parlando di Egig Performance, fondata nel 2017 da Erich Oberpertinger, cuoco di formazione ma tecnico per vocazione. L’azienda, specializzata nella preparazione di motori per Vespa due tempi, ha recentemente sfornato quello che potrebbe essere il monocilindrico più potente mai montato su una Smallframe: il progetto 407. Secondo quanto diffuso da Insella.it, il propulsore è in grado di erogare oltre 100 CV, un risultato che fino a pochi anni fa sembrava pura fantascienza per un motore nato con 1,5 CV e 50 cm³.

Oltre i 70 CV: il salto tecnico del monocilindrico due tempi

Per anni, i preparatori di Vespa si sono scontrati con un muro apparentemente invalicabile: i 70 CV. I limiti imposti dagli ingombri ridotti delle Smallframe, i telai in lamiera e le soluzioni di raffreddamento sembravano condannare questi motori a un tetto prestazionale ben definito. Oberpertinger ha impiegato oltre quattro anni e migliaia di ore di sviluppo per superarlo. Il risultato è un monocilindrico due tempi raffreddato ad aria forzata da 407 cm³, ottenuto con un alesaggio di 90 mm e una corsa di 64 mm.

La “ricetta” tecnica è estrema. L’albero motore è realizzato in lega ad alto contenuto di tungsteno, la biella è forgiata, e il carter è stato progettato ex novo, leggermente più largo dell’originale ma con interassi e dimensioni interne compatte. Per gestire la potenza, la trasmissione manuale a 4 marce è stata rinforzata con una frizione passata da 3 a 6 dischi. L’alimentazione è affidata a due carburatori a valvola piatta da 42 mm, eredi diretti dell’epoca d’oro della MotoGP due tempi. Lo scarico, lungo circa un metro e mezzo, è un elemento chiave: una soluzione più compatta avrebbe comportato una perdita di potenza, facendo scendere il valore sotto la soglia dei 100 CV.

I numeri parlano chiaro: tra 103 e 104 CV (76 kW) a circa 11.000 giri/min, con una coppia massima di 75 Nm attorno ai 10.000 giri/min. Valori che, sulla carta, porterebbero la Vespa a toccare i 200 km/h. Ma attenzione: come sottolinea lo stesso Oberpertinger, si tratta di numeri “teorici”. La ciclistica e l’impianto frenante sono quelli di una Vespa anni Settanta, e per gestire una potenza del genere è stato necessario aggiungere una staffa in alluminio ricavata dal pieno sul lato opposto della ruota posteriore, per limitare le deformazioni della scocca in lamiera durante le accelerazioni.

Un motore da 10.000 euro: chi lo comprerà e cosa cambia per il tuning italiano

Il progetto 407 non è un esercizio di stile fine a sé stesso, ma un prodotto destinato a una nicchia di appassionati estremi. Egig Performance prevede una piccolissima serie di cinque unità complete, al prezzo di circa 10.000 euro ciascuna. Una cifra che, per il mondo delle due ruote, non è fuori dal comune se paragonata ai costi di un motore da competizione o di una preparazione artigianale di alto livello. Tuttavia, il contesto italiano pone alcune domande concrete.

La normativa europea sulle emissioni, sempre più restrittiva, rende di fatto impossibile l’omologazione stradale di un motore del genere. Chi acquisterà una di queste unità dovrà utilizzarla esclusivamente su pista o in contesti privati. Inoltre, la gestione di una potenza così elevata su un telaio nato per muoversi in città richiede competenze tecniche non comuni e un costante lavoro di manutenzione. Non si tratta di un kit “plug and play”, ma di un progetto per veri artigiani della meccanica.

Il dato interessante, per il panorama del tuning italiano, è che Egig Performance produce circa 130 motori all’anno, destinati a clienti non solo italiani. Il progetto 407 dimostra che la passione per la Vespa due tempi è viva e vegeta, capace di spingersi ben oltre i limiti che molti consideravano invalicabili. Erich Oberpertinger, partito dalla cucina, ha portato la Smallframe in un territorio dove pochi avrebbero osato avventurarsi. E per i puristi del due tempi, questo è un motivo di orgoglio tutto italiano.

Fonte originale

https://www.insella.it/news/vespa-2t-da-100-cv-follia-dellalto-adige-74665
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