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Lo sbarco a Olbia, inizio dell’Avventura Sardegna Rally Raid

Il Sardegna Rally Raid 2026 ha registrato il sold out in soli 28 minuti, dimostrando un entusiasmo travolgente per il fuoristrada. L'evento unisce Campionato Italiano Motorally e Raid TT.

Lo sbarco a Olbia, inizio dell’Avventura Sardegna Rally Raid

Sardegna Rally Raid 2026: il fascino selvaggio dell’Isola conquista già il sold out

C’è un’aria di festa, quasi di attesa da concerto rock, ad animare il porto di Olbia in questi giorni di inizio maggio. Come riportato da Moto.it, le iscrizioni al Sardegna Rally Raid sono andate esaurite in appena 28 minuti: un dato che parla da sé, un entusiasmo che travolge l’intero movimento fuoristrada nazionale. Non è Vasco Rossi, come ironizza la stessa fonte, ma è la corsa a uno degli appuntamenti più attesi della stagione, capace di unire il Campionato Italiano Motorally, il Raid TT e il più ambizioso main event, il Sardegna Rally Raid World Rally-Raid Candidate. Un concentrato di adrenalina che, dal 14 al 17 maggio, trasformerà la Sardegna in un palcoscenico unico per piloti, team e appassionati.

L’organizzazione, curata da Automobile Club Sassari e Moto Club Insolita Sardegna con il supporto di ACI e Regione, ha saputo creare un evento che non è solo competizione, ma vera e propria esplorazione. Il tracciato, firmato dallo “scout” Antonio Scanu e dal fuoriclasse Tiziano Siviero, promette di non essere un rally semplice, né tantomeno una gara da sottovalutare. Come sottolinea la fonte, “fa parte del fascino, dell’appuntamento irrinunciabile per chi ha deciso di fare un passo avanti e più in alto”. Un messaggio chiaro per tutti i motociclisti italiani: qui non si viene per passeggiare, ma per mettersi alla prova su terreni che sanno regalare emozioni e fatica in egual misura.

Dalla banchina Isola Bianca al cuore della Gallura: il paddock sul mare

L’avventura inizia già dal momento dello sbarco. Il traghetto attracca nel braccio di mare di Olbia, e la nave apre la sua bocca per dare il via a un’esperienza che è molto più di una gara. La banchina Isola Bianca, la rotonda, il lungomare storico oltre il Museo Archeologico: ogni metro è un preludio alla scoperta. Il quartier generale è allestito al suggestivo Molo Brin, l’approdo dei super yacht, che per quattro giorni si trasformerà in un super paddock capace di riunire tutti i concorrenti. Qui, tra il mare e la città, nasce la base di partenza per tre giorni di corsa e di viaggio, di passione per le moto e per le auto da corsa.

La scelta di Olbia non è casuale. La città, con i suoi vicoli e il suo centro storico marinato, spalanca le porte dell’Isola e delle sue tradizioni più autentiche. Il rally si intreccia, come riporta la fonte, con la festa del santo patrono San Simplicio, creando un caleidoscopio di eventi che accompagnerà i partecipanti. Per chi ha già corso sugli sterrati sardi, o anche solo viaggiato da una spiaggia all’altra attraverso montagne che incutono rispetto, il fascino è immediato: panorami, foreste e orizzonti che restano impressi nella memoria.

Tre tappe, 700 chilometri e la sfida del Monte Lerno

Dal punto di vista tecnico, il Sardegna Rally Raid si sviluppa su due tracciati distinti, disegnati sulle province di Olbia-Tempio e Sassari. Tre tappe per un totale di 700 chilometri, di cui la metà dedicati alle prove speciali. Un rapporto che già lascia intendere il livello di impegno richiesto: non solo velocità, ma anche navigazione, resistenza e capacità di adattamento a terreni che spaziano dagli sterrati veloci ai sentieri più tecnici.

Tra i punti salienti, la fonte cita l’assalto ai 1.000 metri del Monte Lerno, i monti di Alà dei Sardi e il Monte Pino. Luoghi che per i motociclisti italiani sono un richiamo quasi mitico: percorsi che mettono a dura prova sospensioni e concentrazione, regalando in cambio viste da capogiro. Per chi partecipa al Campionato Italiano Motorally o al Raid TT, è un’occasione per fare un salto di qualità, per misurarsi con un tracciato pensato da chi la disciplina la conosce nei minimi dettagli. E per chi arriva dall’Europa, con il Campionato Europeo Baja in gioco, è un banco di prova che vale il viaggio.

In un panorama motociclistico italiano sempre più attento alle competizioni off-road, il Sardegna Rally Raid si candida a diventare un appuntamento fisso. Non solo per il prestigio del trofeo, ma per la capacità di unire competizione e scoperta, fatica e felicità, in un’isola che, come scrive Moto.it, è un “palcoscenico naturale e irripetibile”. Per chi ha già fatto il passo, l’attesa è finita: il 14 maggio si alza il sipario.

Fonte originale

https://www.moto.it/dakar/lo-sbarco-a-olbia-inizio-dell-avventura-sardegna-rally-raid.html
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