La doppia operazione di Marc Marquez: piede rotto e una vite “impazzita” che toccava il nervo
Il fine settimana del Gran Premio di Francia si è chiuso nel peggiore dei modi per Marc Marquez. Il campione del mondo in carica, dopo una Sprint corsa con il coltello tra i denti, è caduto all’ultimo giro e, nel rialzarsi, ha capito immediatamente che qualcosa non andava. La diagnosi, arrivata poco dopo dalla clinica mobile del circuito di Le Mans, ha confermato i timori: frattura del quinto metatarso del piede destro. Un infortunio che, per un pilota della sua caratura, non lascia spazio a tentennamenti: serve il bisturi.
Come riportato da Insella.it, lo spagnolo del team Ducati Lenovo ha affrontato la notizia con il fatalismo di chi, nella sua carriera, ha già contato gli stop chirurgici a manate: “Sapevo subito che c’era qualcosa che non andava, per fortuna è solo il quinto metatarso. Serve un’operazione, ma sistemeremo tutto insieme”. Quel “tutto insieme”, però, non è una formula di circostanza. Marquez ha infatti svelato un secondo, ben più preoccupante capitolo della sua storia clinica recente.
La spalla traditrice: il nervo radiale sotto pressione
Approfittando della conferenza stampa post-gara, il numero 93 ha aperto uno squarcio su un problema che si portava dietro da settimane, tenendolo gelosamente nascosto. Un’operazione alla spalla destra era già in agenda, inizialmente programmata subito dopo il Gran Premio di Catalogna. Il problema nasce dalla caduta in Indonesia, dopo la quale Marquez era stato operato. Tutto sembrava risolto, ma in pista il braccio non rispondeva come avrebbe dovuto. Il dubbio è cresciuto fino al weekend di Jerez, quando gli esami hanno finalmente chiarito l’arcano: una delle viti inserite si era rotta, mentre un’altra si era spostata di un paio di millimetri. Una distanza minima, ma sufficiente per andare a toccare il nervo radiale.
“A casa stavo bene, anche in cross non avevo nessun problema. Ma in MotoGP, quando porto il braccio in avanti per la posizione di guida, la vite tocca il nervo. Da lì certe cadute strane e una guida che peggiorava giro dopo giro”. Una rivelazione che, di colpo, riscrive molte pagine recenti del campionato. Perché ora è lecito chiedersi: quanto di quelle prestazioni altalenanti, di quei weekend in cui Marquez non sembrava lui, era dovuto a questo dolore fantasma? La risposta potrebbe riscrivere la classifica mentale di molti appassionati.
Calendario a rischio: salta Barcellona, Mugello in bilico
La doppia operazione è già stata prenotata a Madrid. Marquez ha confermato che non sarà al via in Catalogna, saltando il round di casa. Per il Mugello, invece, la decisione è rinviata a dopo l’intervento, anche se l’ottimismo è misurato. “Adesso serve calma. Togliere la vite è un’operazione lunga ma non particolarmente rischiosa, poi vedremo”. Parole che lasciano intendere come il recupero per la tappa italiana sia in forte dubbio.
Per la classifica iridata si apre uno scenario inatteso. Con il numero 93 fermo nel momento più delicato della stagione, chi è davanti in classifica avrà sicuramente meno pressione. Ma la domanda che tutti i tifosi italiani si fanno è un’altra: riusciremo a vedere Marc Marquez in pista al Mugello, o dovremo aspettare un suo ritorno a pieno regime più avanti? La risposta, come spesso accade in questi casi, arriverà solo dal tavolo operatorio e dalla capacità di recupero di un campione che, nonostante tutto, non smette mai di stupire.
Fonte: Insella.it
