L’analisi di Jorge Lorenzo su Marc Marquez: “Il problema è il braccio, deve recuperarlo”
La domenica di Jerez ha lasciato il segno, e non solo sull’asfalto. La caduta di Marc Marquez nel Gran Premio di Spagna ha riaperto un dibattito che in realtà non si era mai chiuso: quello sulle reali condizioni fisiche del pilota di Cervera. A metterci la faccia, con la schiettezza che lo contraddistingue, è stato Jorge Lorenzo. Intervenuto ai microfoni di DAZN, il maiorchino ha voluto dire la sua sullo stato di forma del rivale di sempre, e non è stato certo tenero.
Secondo quanto riportato da Insella.it, Lorenzo ha puntato il dito contro un problema che definiremmo “strutturale”: il braccio destro di Marquez. “Non lo vedo bene”, ha esordito il cinque volte campione del mondo. “Già dalla griglia di Austin faceva molti gesti con il braccio”. Un dettaglio che, agli occhi di un ex pilota del calibro di Lorenzo, non è passato inosservato e che racconta molto più di qualsiasi telemetria.
Una guida “accettata”, non dominata
L’analisi di Lorenzo va dritta al cuore del problema. Per lui, Marc non sta semplicemente attraversando un periodo di scarsa competitività: sta pagando un conto fisico che si trascina da tempo. “È come se stesse quasi accettando la situazione negativa che sta vivendo”, ha dichiarato. Una frase pesante, che lascia intendere come il Marquez visto in pista non sia più quello che siamo abituati a vedere. “Non guida in modo confortevole, non è veloce, non ha ritmo”.
Il confronto, poi, è impietoso. Soprattutto se si guarda all’altra metà del box Ducati. Fabio Di Giannantonio, fino a questo momento, è stato più costante e ha messo insieme risultati che Marquez, al netto delle scuse, non è riuscito a trovare. La ricetta, secondo Lorenzo, non ha scorciatoie: “La prima cosa che deve fare è andare poco a poco, recuperare quel braccio per poter guidare con più aggressività e più energia”. Una cura che suona quasi come un’ammissione: senza un fisico al 100%, nemmeno il talento di un fuoriclasse come Marc può fare miracoli.
Ducati, occhio al “nero” di Aprilia
Ma Lorenzo non si è fermato a Marquez. Il suo sguardo si è allargato all’intero panorama del Mondiale, e il messaggio per Borgo Panigale è tutt’altro che rassicurante. “Vedo questo mondiale molto nero, non per il nero negativo, ma per il nero di Aprilia”. Un gioco di parole che fotografa perfettamente la situazione: la Casa di Noale sta dominando, con Bezzecchi che continua a fare la differenza e Martín che insegue in campionato.
Per invertire la rotta, Ducati dovrà trovare qualcosa in più. “Almeno un decimo in più di velocità, se non due”, ha specificato Lorenzo, citando telaio, motore o elettronica come possibili aree di intervento. In un campionato così tirato, dove ogni millesimo conta, la Rossa di Borgo Panigale non può permettersi di restare ferma. E le parole di un cinque volte iridato, per quanto scomode, hanno il peso di chi di motori e di corse se ne intende eccome.
Per i motociclisti italiani, appassionati e non, questa analisi offre uno spunto di riflessione importante. La MotoGP non è solo una questione di cavalli e aerodinamica: è una disciplina dove il corpo umano è al limite, e un problema fisico può trasformare un campione in un comprimario. La stagione 2026 è ancora lunga, ma il tempo per Marc Marquez di dimostrare di essere tornato quello di un tempo inizia a scarseggiare. E Jorge Lorenzo, con la sua consueta lucidità, ha messo nero su bianco ciò che molti pensano ma pochi dicono ad alta voce.
