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MotoGP 2026. Ducati scende al rango B e guadagna concessioni: ecco come cambia il quadro generale

Ducati abbandona il rango A per scendere al rango B nel sistema di concessioni MotoGP. Un cambiamento strategico che ridefinisce lo sviluppo della Desmosedici fino al 2027.

MotoGP 2026. Ducati scende al rango B e guadagna concessioni: ecco come cambia il quadro generale

Ducati ha ufficialmente lasciato il rango A per scendere al rango B nel sistema di concessioni della MotoGP, ridefinendo gli equilibri tecnici per la seconda parte della stagione e l'intero 2026. Questo spostamento non è un semplice dettaglio burocratico, ma un cambiamento strategico che influisce direttamente sulla capacità di sviluppo della Desmosedici e sulla competitività del campionato. Come riportato da Moto.it, i nuovi livelli sono stati fissati dopo il GP di Germania e rimarranno validi fino all'ingresso del nuovo regolamento tecnico previsto per il 2027. Per i tifosi e gli appassionati di tecnica racing, questo significa che il dominio assoluto di Borgo Panigale potrebbe trovarsi di fronte a nuove variabili, poiché il sistema di concessioni MotoGP è progettato proprio per ridurre il gap tra i costruttori.

Ducati e il nuovo sistema di concessioni MotoGP: cosa cambia per Borgo Panigale

Il passaggio al rango B comporta vantaggi immediati per Ducati, che ora potrà beneficiare di margini di sviluppo più ampi rispetto alla rigidità del rango A. La casa di Borgo Panigale avrà inoltre la possibilità di schierare tre wildcard durante la stagione, sebbene queste non potranno utilizzare i prototipi da 850 cc. Questo scenario pone Ducati sullo stesso piano di sviluppo di Aprilia, che a sua volta ha subito una promozione: con 541 punti, la casa di Noale è salita dal rango C al rango B. Per Aprilia questo salto è un riconoscimento della propria competitività, ma comporta una riduzione dei vantaggi, come il numero di wildcard che scende da sei a tre.

Il sistema di concessioni MotoGP divide i costruttori in quattro categorie in base ai punti raccolti. Il rango A è per chi supera l'85% dei punti, il B per chi si colloca tra il 60% e l'85%, il C tra il 35% e il 60%, mentre il rango D è riservato a chi resta sotto il 35%. Le verifiche avvengono due volte per stagione per aggiornare queste posizioni e garantire che le Case in difficoltà possano recuperare terreno.

Il quadro generale del sistema di concessioni MotoGP: Honda, Yamaha e KTM

Il quadro generale del sistema di concessioni MotoGP: Honda, Yamaha e KTM

Mentre i top team si assestano, le Case giapponesi e l'austriaca KTM vivono situazioni diverse. Honda è tornata al rango D, perdendo il livello C ottenuto grazie ai risultati di Luca Marini a Valencia lo scorso anno. Il rango D è quello che offre le concessioni più amplesse: libertà quasi totale nei test privati, sviluppo motoristico meno vincolato e maggiori margini per l'evoluzione dell'aerodinamica. Yamaha conferma invece la sua permanenza nel rango D con 174 punti, una posizione coerente con l'avvio del nuovo progetto basato sul motore V4.

KTM si posiziona a metà classifica, rimanendo stabile nel rango C con un totale di 374 punti. Questa distribuzione dei livelli crea un ecosistema dove chi è più lontano dal successo ha più strumenti tecnici per provare a colmare il divario. Tuttavia, questa gerarchia è temporanea. Con l'arrivo del regolamento 2027, l'intera griglia subirà un reset totale: tutti e cinque i costruttori ripartiranno dallo stesso rango B, indipendentemente dai risultati ottenuti nelle stagioni precedenti.

Questa redistribuzione del potere tecnico rende le prossime gare ancora più imprevedibili, poiché Ducati dovrà gestire i suoi aggiornamenti con nuove regole mentre Honda e Yamaha cercheranno di sfruttare la massima libertà del rango D. Il motociclista italiano potrà osservare come queste variazioni influenzino le prestazioni in pista fino all'allineamento totale del 2027. Restate aggiornati su MotoPaddock per ogni evoluzione tecnica e sportiva del Mondiale.

Fonte originale

https://www.moto.it/MotoGP/motogp-2026-ducati-scende-al-rango-b-e-guadagna-concessioni-ecco-come-cambia-quadro-generale.html
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