L’Aprilia vola a Le Mans: doppietta storica e sorpasso tra Martín e Bezzecchi
Il Gran Premio di Francia 2026, corso sul circuito Bugatti di Le Mans, ha regalato uno spettacolo che segna una svolta nella stagione della MotoGP. Secondo quanto diffuso da Moto.it, l’analisi post-gp firmata Zam ha messo in luce dati e tendenze che ribaltano le gerarchie viste fino allo scorso anno. La notizia più eclatante? La prima tripletta nella storia di Aprilia Racing in MotoGP, con Jorge Martín che ha superato Marco Bezzecchi nel confronto diretto tra compagni di squadra, portandosi sul 5-4.
Aprilia, alchimia perfetta: la moto va forte con chiunque
Il dato che emerge con forza è la maturità raggiunta dalla RS-GP. La moto di Noale, come sottolineato dall’analisi, “va forte con chiunque”. Marco Bezzecchi si conferma pilota maturo e costante, mentre Jorge Martín, dopo un avvio di stagione in sordina, è tornato ai livelli del 2024. La domanda che aleggia nel paddock è ora lecita: con lo spagnolo che sembra aver ritrovato la sua velocità, cosa cambierà nei rapporti di forza interni al box?
Il weekend francese ha sancito un dominio incontrastato: non solo la doppietta in gara, ma anche la prima vittoria nel GP di Le Mans per Aprilia in MotoGP, dove il miglior risultato precedente era il terzo posto di Aleix Espargaró nel 2022. Con il successo di Martín, il costruttore veneto ha raggiunto quota 306 vittorie nel Motomondiale, e la 12ª in top-class (6 per Bezzecchi, 3 per Aleix, 1 per Viñales, 1 per Raúl Fernández e 1 per Martín). Un dato che fa riflettere: la doppietta tra piloti ufficiali è la quarta dopo Montmeló 2023, Goiânia 2026 e COTA 2026.
Ma il dato più clamoroso è il confronto con la concorrenza. “Ducati è inferiore ad Aprilia”, si legge nella fonte. Se a Jerez aveva vinto la Ducati di Marc Márquez, a Le Mans la superiorità della moto di Noale è stata evidente. Le concessioni di cui gode Aprilia (che Ducati non ha) e alcune scelte tecniche post-2024 del team di Borgo Panigale stanno allargando il divario. E la situazione per la Rossa potrebbe peggiorare, visto che deve fare a meno del suo pilota di punta, limitato da problemi fisici.
La classifica 2026: l’inversione di forze tra Aprilia e Ducati
I numeri parlano chiaro. Il confronto tra le prime posizioni della classifica 2025 e 2026 è impietoso: Bezzecchi guida con 128 punti (+92 rispetto al 2025), Martín è secondo a 127 (+127), mentre i piloti Ducati arretrano pesantemente. Marc Márquez è a 57 (-83), Álex Márquez a 55 (-84) e Pecco Bagnaia a 43 (-77). “Evidente l’inversione di forze tra Aprilia e Ducati”, commenta l’analisi.
Anche nella classifica Costruttori il sorpasso è netto: Aprilia 162 punti (+109), Ducati 128 (-57), KTM 96 (+38), Honda 49 (-7), Yamaha 29 (-33). Attenzione però: l’Aprilia dello scorso anno non aveva Martín, ma il trend è chiaro. Ducati resta saldamente al secondo posto, ma il distacco da Aprilia è di 34 punti e il margine su KTM è di soli 32 punti.
Piccoli segnali di ripresa arrivano da Yamaha, che ha portato due moto in Q2 e ha visto Quartararo ben piazzato sia al sabato che alla domenica. Ma il V4 di Iwata ha la metà dei punti del 4 in linea dello scorso anno: “cantiere aperto, lavori in corso, non avvicinarsi”, scherza la fonte. Per le moto giapponesi, la situazione è preoccupante: non c’è un pilota nipponico nei primi 10 (Marini è 11°), mentre lo scorso anno Quartararo era sesto.
Bezzecchi come Valentino: cinque podi consecutivi da inizio stagione
Tra i dati statistici più affascinanti, spicca quello di Marco Bezzecchi: con il quinto podio consecutivo da inizio stagione, il pilota romagnolo eguaglia un primato che apparteneva a Valentino Rossi nel 2015. Nessuno aveva ottenuto cinque podi nei primi cinque GP stagionali da allora. Un segnale di continuità e competitività che lo proietta tra i grandi.
Non va dimenticato il talento di Ai Ogura, che ha conquistato il suo primo podio in MotoGP, già meritato in Texas. Il giapponese, in sella alla Honda, sta dimostrando di avere stoffa da vendere. E poi c’è il caso Marc Márquez: l’highside di Le Mans ha tolto il velo sulle reali condizioni del 93. Lontano dalla forma del 2025, il campione spagnolo si è dovuto ri-operare alla spalla. Non stava bene, e questo spiega le difficoltà incontrate finora.
In sintesi, il GP di Francia ha consacrato l’Aprilia come la moto da battere, con un Bezzecchi da record e un Martín in ripresa. Ducati è in difficoltà, ma il campionato è ancora lungo. E per i motociclisti italiani, vedere una casa italiana dominare in questo modo è una boccata d’orgoglio.
