Jorge Martin a Le Mans: “Troppo aggressivo, sono caduto. Ora serve un passo avanti”
Il venerdì del Gran Premio di Francia a Le Mans non è stato dei più semplici per Jorge Martin. Il pilota spagnolo dell’Aprilia ha chiuso la prima giornata di prove al sesto posto, ma il risultato finale racconta solo in parte una giornata iniziata sotto i peggiori auspici e segnata da una caduta nelle pre-qualifiche. Secondo quanto riportato da Moto.it, Martin ha analizzato a caldo le difficoltà incontrate, parlando apertamente di un approccio forse troppo aggressivo e di alcune criticità tecniche da risolvere in vista del resto del weekend.
Un risveglio difficile e una caduta che complica i piani
La giornata di Martin è cominciata con il piede sbagliato, e non solo in senso metaforico. Lo spagnolo ha raccontato ai media spagnoli di aver faticato a svegliarsi, con un risveglio talmente pesante da averlo portato a vomitare durante la sessione di allenamento mattutina. “Stamattina abbiamo iniziato col piede sbagliato, sinceramente: ho dormito troppo, facevo fatica a svegliarmi e durante l’allenamento stavo anche vomitando, è stato assurdo”, ha confessato il pilota Aprilia.
Nonostante il malessere iniziale, Martin è riuscito a trovare il ritmo e si è presentato alle pre-qualifiche pomeridiane con la giusta preparazione. Ma proprio nel momento cruciale è arrivato l’errore: “Forse ero troppo aggressivo e sono caduto”, ha ammesso. Una scivolata che ha inevitabilmente stravolto i piani del box, costringendo il team a rivedere la strategia. Tornato ai box, Martin ha cercato di ritrovare fiducia passo dopo passo, affrontando anche il problema delle gomme sporche dopo l’uscita dalla ghiaia. “Ogni volta che uscivo in pista mi sentivo un po’ meglio”, ha aggiunto, dimostrando quella capacità di reazione che lo contraddistingue.
Il problema della temperatura all’anteriore e il confronto con i rivali
Se la caduta ha complicato la giornata, il vero nodo da sciogliere per Martin resta il feeling con la moto, in particolare con l’avantreno. “Dobbiamo continuare a lavorare perché non mi sento molto comodo, soprattutto faccio fatica a mettere temperatura sulla gomma anteriore e questo a Le Mans è un problema”, ha spiegato il pilota spagnolo. Una difficoltà non da poco su un tracciato come quello francese, dove la frenata e l’inserimento in curva sono fattori chiave per fare la differenza.
Martin non ha nascosto che ci sono “un paio di piloti che stanno andando molto meglio” e che servirà un deciso passo avanti per la giornata di domani. La consapevolezza di dover migliorare in diverse zone della pista è chiara: “Vedo di essere un po’ al limite”, ha affermato, sottolineando come la ricerca del limite sia costante ma non sempre sufficiente per colmare il gap dai più veloci.
Sul fronte delle condizioni meteorologiche, Le Mans è sempre un’incognita. Interpellato sulla possibilità di pioggia, Martin si è detto tranquillo: “Qualunque cosa succeda sarà uguale per tutti. Penso che l’asciutto sia una buona opzione. Quando piove ci sono sempre dei rischi, ma sul bagnato ho sempre trovato buone sensazioni con l’Aprilia, quindi non è un problema”. Una dichiarazione che lascia intendere come, in caso di acqua, lo spagnolo potrebbe avere un’arma in più a disposizione.
Per i tifosi italiani, abituati a vedere Martin lottare per le posizioni di vertice, il venerdì di Le Mans è stato un piccolo campanello d’allarme. Ma il campione del mondo in carica sa bene che il venerdì serve a raccogliere dati e a preparare la gara. La caduta e le difficoltà iniziali potrebbero rivelarsi un prezioso insegnamento per il resto del weekend. Ora la parola passa alla pista, con la speranza che il “passo avanti” invocato da Martin arrivi già nelle qualifiche di sabato.
